La raccolta di latte vaccino nell’UE è aumentata nella prima metà del 2019 dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2018. A giugno 2019, le consegne nell’UE sono diminuite dello 0,3%, con IE (+ 7,5%, +72000 t) e Regno Unito che hanno registrato la più alta crescita della produzione, e DE (- 2,3%, -64000 t) e NL la contrazione maggiore. L’aumento della raccolta del latte negli ultimi 6 mesi si è tradotto in una modesta crescita della produzione per la maggior parte dei prodotti lattiero-caseari come: burro (+ 2,5%), SMP (+ 1,3%) e formaggio (+ 0,1%). La produzione nel periodo gennaio-luglio è invece diminuita per WMP (-4,1%), latte alimentare (-2%) e latte fermentato (-1,3%).

Il prezzo medio ponderato del latte alla stalla nell’UE è diminuito dell’1% a giugno 2019 raggiungendo i 33,5 c/kg. Questo prezzo è ancora maggiore del 3,7% rispetto a quello rilevato a giugno 2018 e del 5,6%  rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Le stime degli Stati Membri indicano un leggero aumento del prezzo del latte a luglio (+ 0,7%, fino a 3,7 c/kg).

In Italia, il prezzo del latte spot è rimasto piuttosto stabile nell’ultimo mese, attestandosi nella settimana 34 (25 agosto) a 44,75 c/kg, prezzo superiore del 9% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda i prezzi medi dei prodotti lattiero-caseari dell’UE, i prezzi del burro hanno continuato a diminuire con un calo del 4,7% nelle ultime 4 settimane. I prezzi della polvere di siero sono anch’essi diminuiti (-2,4%) come anche quelli di cheddar (-2%), WMP (-1%), edam (-0,5%) e gouda (-0,1%). Solo i prezzi dell’emmental (+ 0,8%) e della SMP (+ 0,7%) sono aumentati nelle ultime 4 settimane. Durante quest’anno, finora, il prezzo del burro dell’UE è diminuito del 17,5% mentre i prezzi della SMP sono aumentati del 20,3%.

Sul mercato mondiale, il divario tra i prezzi del burro degli Stati Uniti e quelli di UE e Oceania si è allargato fino a oltre il 20%. Sul mercato della SMP, i prezzi UE e USA sono praticamente alla pari. L’UE è attualmente l’esportatore più competitivo per il cheddar mentre l’Oceania lo è per la WMP.

Le esportazioni dell’UE nella prima metà del 2019 sono fortemente aumentate in volume per SMP (+ 31%) e latte condensato (+ 15%). Anche le esportazioni di burro e formaggio sono aumentate del 9% e dell’1% rispettivamente. Le esportazioni sono invece in calo finora per butteroil (-32), WMP (-22%) e siero di latte in polvere (-4%). Le esportazioni totali dell’UE in questo periodo, espresse in equivalente latte, sono aumentate del 4% rispetto allo scorso anno, mentre il loro valore è aumentato dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Fino a giugno 2019, gli Stati Uniti sono rimasti il principale sbocco per le esportazioni di formaggi dell’UE con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno, seguiti da Giappone (+ 6%) e Svizzera (stabile). Le esportazioni di formaggio sono aumentate in particolare verso la Cina (17%), l’Algeria e il Canada (+ 9% in entrambi i casi). Al contrario, le esportazioni verso la Corea del Sud sono diminuite in modo significativo (-16%). NL, DE e FR sono i tre principali esportatori.

Gli Stati Uniti sono stati la principale destinazione per le esportazioni di burro dell’UE fino a giugno, con un aumento del 42% rispetto allo scorso anno. Il Giappone è la seconda destinazione principale con un aumento del 37%, ma il volume è molto più basso. Le esportazioni in gran parte delle 10 destinazioni principali stanno facendo registrare una crescita a doppia cifra. Solo l’Arabia Saudita e Singapore hanno ridotto le loro importazioni di burro dall’UE (-17% e -20% rispettivamente). IE, FR e DK sono stati i primi 3 esportatori europei di burro. Le esportazioni dell’UE di butteroil sono invece diminuite del 32% nella prima metà dell’anno e le destinazioni principali sono state Arabia Saudita, Indonesia, Libano e Giordania.

La SMP è stata il prodotto di esportazione più performante per l’UE nel 2019 fino ad ora. La Cina, la destinazione principale per questo prodotto, ha aumentato le sue importazioni del 71%. L’Algeria rimane la seconda destinazione principale, anche se con una diminuzione del 34% rispetto allo scorso anno, ed è seguita da vicino da Indonesia e Filippine con una crescita delle importazioni del 118% e 124% rispettivamente. BE, DE e FR rappresentano il primi 3 esportatori di SMP.

La WMP è invece il mercato di esportazione meno vivace per l’Unione Europea. Le esportazioni sono diminuite in volume del 22% tra gennaio e giugno, trainate principalmente dalla riduzione delle esportazioni in Oman (-18%), la destinazione principale per la WMP dell’UE. Tuttavia, le esportazioni in Oman a giugno sono aumentate del 4%. NL, DK e SE sono i tre principali esportatori europei di WMP.

Le esportazioni di prodotti lattiero-caseari della Nuova Zelanda sono aumentate nei primi sei mesi del 2019 in particolare per la WMP (+ 21%) ma anche per formaggi (+ 7%), SMP (+ 8%) e burro (+ 6%). Completamente differente è stato lo sviluppo osservato per gli Stati Uniti, che hanno fatto registrare una notevole diminuzione delle esportazioni di SMP (-15%), siero di latte in polvere (-28%), WMP (-37%) e burro (-29%). La Bielorussia ha aumentato le esportazioni di SMP (+ 30%) e formaggio (+ 22%), ma i dati sono disponibili solo fino a maggio. Le esportazioni canadesi di SMP nella prima metà del 2019 sono diminuite del 43% rispetto allo scorso anno.

Dal lato della domanda, la Cina ha mostrato una crescita delle importazioni simile per WMP e SMP, in entrambi i casi vicina al 30%. Le esportazioni di formaggio in Cina hanno raggiunto quasi 60 000 tonnellate fino a giugno quest’anno, posizionando la Cina come quinto importatore mondiale. Le importazioni di burro in Cina continuano a diminuire accumulando un calo del 28% nella prima metà dell’anno. Come precedentemente riportato, la febbre suina africana sta riducendo la domanda cinese di siero di latte in polvere e le importazioni sono diminuite del 29%. La Russia è il principale importatore mondiale di burro (anche con un mese in meno di dati rispetto alla Cina) e il secondo importatore di formaggi dopo il Giappone. La domanda di burro negli Stati Uniti è eccezionale, con un aumento del 44% delle importazioni (anche se l’UE ha ridotto di 7 punti la sua quota di mercato per il burro negli Stati Uniti). La domanda globale di SMP continua
ad aumentare, in particolare nei paesi del sud est asiatico come Filippine, Indonesia, Malesia o Tailandia. Nuova Zelanda e Stati Uniti sono
rispettivamente i principali importatori mondiali di lattosio e caseine.

La produzione di latte in Nuova Zelanda è aumentata significativamente a giugno (+ 14,1% rispetto a giugno 2018), ma il volume è
relativamente modesto essendo il primo mese della stagione. lI prezzi del latte prezzi espressi in c/kg sono leggermente diminuiti a giugno 2019 di 0,3%, raggiungendo i 28,8 c/kg, prezzo inferiore dell’8% rispetto all’anno precedente.

La produzione di latte in Australia è diminuita a giugno 2019 (dodicesimo mese della stagione 2018/19) del 7,4% rispetto allo stesso
mese dello scorso anno.

La produzione di latte negli Stati Uniti a giugno 2019 è leggermente diminuita dello 0,2% rispetto a giugno 2018. Il prezzo del latte alla stalla, espresso in €, è diminuito a giugno dell’1,4% ma è ancora superiore del 10% rispetto a Giugno 2018.

Fonte: Milk market Observatory

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