La raccolta di latte vaccino dell’UE è diminuita nel periodo gennaio-febbraio 2021 del 2,4% rispetto allo stesso periodo nel 2020 (-0,7% con la correzione per l’anno bisestile). A febbraio, IE (+4,4%, + 15.000 t), HU (+2,4%, +3.000 t) e CY (+13,9%, 3.000 t), sono stati i 3 Stati membri con la crescita della produzione più elevata, mentre 20 paesi hanno registrato riduzioni, compresi i principali paesi produttori di latte come DE (-5,7%, -152.000 t), FR (-5,9%, -123.000 t), NL (-5,3%, -61.000 t) e PL (-3,8%, -38.000 t). Nei primi due mesi del 2021, corretti per l’anno bisestile, il calo in DE e FR è stato leggermente meno drastico, -2% e -3% rispettivamente.

La diminuzione della raccolta del latte nel periodo gennaio-febbraio 2021 si è tradotta in un calo della produzione per le principali categorie di prodotti lattiero-caseari: SMP (-8,7%), burro (-4,9%), crema (-3,6%), latte fermentato (-3%).  Si è invece registrato un aumento significativo della produzione di WMP (+5%), ma anche un aumento per la produzione di formaggi (+0,5%), del latte concentrato (+7,9%) e del latte alimentare (+1,8%) rispetto a gennaio 2020.

Produzione UE di latte crudo biologico: nel febbraio 2021, il 4,3% del latte raccolto era biologico (dati di 19 Stati Membri). La quota più alta è stata registrata in AT (19,5%), SE (17,6%) e DK (13,3%), mentre quella più bassa è stata rilevata in PT (0,2%) e PL (0,3%).

La media ponderata del prezzo del latte alla stalla dell’UE è aumentata nel febbraio 2021 a 34,98 c/kg (+0,1%). Questo livello di prezzo è inferiore (-0,6%) rispetto a quello di febbraio 2020 ma risulta superiore del 4,2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Secondo le stime degli Stati membri, i prezzi del latte sarebbero leggermente diminuiti (-0,6%) nel marzo 2021, raggiungendo i 34,76 c/kg.

In Italia, i prezzi del latte spot, dopo un’apertura positiva dell’anno, sono diminuiti a febbraio e marzo e si sono stabilizzati nelle ultime 4 settimane a 32 c/kg, inferiori rispetto ai livelli del 2019 ma superiori a quelli del 2018 e del 2020.

I prezzi medi dei prodotti lattiero-caseari nell’UE (fino al 18/04/2021), sono migliorati nelle ultime 4 settimane per SMP (+1,4%, a 249 €/100 kg), burro (+1,9%, a 400 €/100 kg) e siero di latte in polvere (+2,5%, a 96 €/100 kg); sono invece leggermente diminuiti per la WMP (-0,3% a 316 €/100 kg). I prezzi del formaggio dell’UE sono leggermente aumentati per il cheddar (+0,6% a 310 €/100 kg) e per l’Edam (+1% a 317 €/100 kg), mentre sono diminuiti per il gouda (-1,4% a 312 €/100 kg) e per l’Emmental (-1,1% a 486 €/100 kg). Rispetto a un anno fa, i prezzi medi del burro nell’UE sono aumentati del 35,5%, quelli della SMP sono aumentati del 29,9% e quelli della WMP del 20%. I prezzi UE del siero di latte in polvere sono più alti del 35% rispetto a un anno fa.

Sul mercato mondiale (fino al 18/04/2021), i prezzi del burro in Oceania sono ancora i più alti (+21% rispetto all’UE e +40% rispetto agli USA). I prezzi della SMP negli Stati Uniti sono i più bassi, essendo inferiori del 22% rispetto all’Oceania e del 16% rispetto all’UE. Nelle ultime due settimane, i prezzi del cheddar si sono ridotti leggermente dello 0,6% negli Stati Uniti e sono rimasti stabili in Oceania. Rispetto agli Stati Uniti e all’Oceania, l’UE-27 è più competitiva in termini di prezzi per WMP e cheddar. Nelle ultime due settimane, il burro ha registrato un sensibile aumento dei prezzi in Oceania (+1,1%) e uno più alto negli Stati Uniti (+2,1%). Anche i prezzi SMP e WMP sono leggermente aumentati sia in Oceania che negli Stati Uniti.

Nel periodo gennaio-febbraio 2021, le esportazioni dell’UE-27 (esclusa la destinazione del Regno Unito) sono diminuite in volume per il burro (-22%), il butteroil (-40%), i formaggi (-2%) e la SMP, ma sono aumentate per WMP (+2%), per il siero di latte in polvere (+23%) e per il latte condensato (+16%). Le esportazioni totali dell’UE-27 nel periodo gennaio-febbraio 2021 (escluso il Regno Unito), espresse in equivalente latte, sono state inferiori del 3% ai livelli di gennaio-febbraio 2020; inoltre il valore di queste esportazioni (1,49 miliardi di euro) è stato inferiore del 7% rispetto ad un anno fa.

Le esportazioni di burro dell’UE-27 (escluso il Regno Unito) sono diminuite a gennaio 2021 del 22% verso tutte le principali destinazioni, con due sole eccezioni: la Cina (+103%) e la Serbia (+94%). Le esportazioni sono diminuite verso gli Stati Uniti (-8%), l’Arabia Saudita (-50%) e la Corea del Sud (-17%). FR, IE, DK, NL e DE sono stati i primi cinque esportatori di burro dell’UE a gennaio 2021 (79% delle esportazioni totali, 20.787 t). La Cina, la Corea del Sud e Taiwan sono i tre paesi con le maggiori importazioni di burro francese, mentre gli Stati Uniti, la Cina e l’Egitto del burro irlandese. La Serbia è stata la prima destinazione per il burro polacco (546 t). In totale, FR ha esportato 5.951 tonnellate nel periodo gennaio-febbraio 2021, di cui 977 t in Cina e 440 t in Giappone.

Le esportazioni di formaggio dell’UE-27 (escluso il Regno Unito) sono diminuite a gennaio 2021 del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020. Una notevole diminuzione è stata riscontrata verso alcune destinazioni importanti, come USA (-27%) e Corea del Sud (-17%). Le esportazioni UE verso il Giappone (prima destinazione UE) sono aumentate del 10%, con quasi 1.635 tonnellate in più di formaggio rispetto al periodo gennaio-febbraio 2020. I principali esportatori di formaggio dell’UE verso il Giappone sono stati i Paesi Bassi, la Germania e la Danimarca. L’Italia è uno dei maggiori esportatori di formaggio negli Stati Uniti (4.676 t) e la Polonia in Ucraina (3.304 t). Le esportazioni di formaggio UE verso la Cina (7a destinazione UE) sono aumentate del 106% nel periodo gennaio-febbraio 2021, passando da 3.272 t a 6.735 t. I primi 5 esportatori di formaggio UE sono stati DE, NL, FR, IT e DK con una quota del 70% (102.350 t).

A gennaio 2021 (escluso il Regno Unito), l’UE-27 ha ridotto (-1%) le sue esportazioni di SMP, risultate quindi in calo verso Cina (-9%) e Algeria (- 20%), mentre le esportazioni dell’UE verso lo Yemen (+ 93%), l’Indonesia (+67%) e Filippine (+124%) sono aumentate. FR, BE, DE, NL e PL sono stati i primi 5 esportatori UE di SMP, con una quota del 76% (97.984 t). La Cina è il principale mercato per molti Stati membri, compresa la Finlandia (4.474 t), la Francia (2.917 t) e la Svezia (2.038 t). Le esportazioni dalla Polonia verso l’Algeria (6.225 t), dal Belgio verso le Filippine (4.094 t) e l’Indonesia (4.905 t), dalla Francia verso lo Yemen (5.697 t), sono state piuttosto consistenti.

Le esportazioni di WMP nell’UE-27 (escluso il Regno Unito) sono aumentate in volume del 2% nel periodo gennaio-febbraio 2021 rispetto al 2020, grazie all’aumento delle esportazioni verso le principali 3 destinazioni: Oman (+38%), Cina (+21%) e Nigeria (+6%). NL, DK, FR, BE e SE sono i primi 5 esportatori dell’UE, con una quota dell’83% (39.643 t). Svezia, Danimarca, Germania e Belgio sono stati i principali esportatori dell’UE in Oman.

Le esportazioni di siero di latte in polvere dell’UE-27 (escluso Regno Unito) sono aumentate del 23%. Cina, Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam sono stati i primi 5 principali sbocchi. L’UE ha esportato 44.832 tonnellate di siero di latte in polvere in Cina, pari al 40% del totale delle esportazioni UE di questo prodotto nel periodo gennaio-febbraio 2021, principalmente da PL, FR, DE e NL. FR, PL e DE. NL e CZ sono stati i principali esportatori dell’UE nei primi due mesi del 2021.

Le esportazioni di prodotti lattiero-caseari neozelandesi nel periodo gennaio-febbraio 2021 sono diminuite in volume, in particolare per il burro/butteroil (-6%) e SMP (-25%), ma sono aumentate per WMP (+5%) e formaggio (+9%). Gli Stati Uniti hanno aumentato le esportazioni di burro/butteroil (+62%), SMP (+8%) e WMP (+5%), ma hanno ridotto quelle di formaggi (-6%). Le esportazioni australiane sono state superiori nel 2020 per SMP (+41%), formaggio (+4%), burro/butteroil (+268%) e WMP (+17%). La Bielorussia ha registrato un aumento delle esportazioni del 6% per i formaggi, del 31% per il burro/butteroil, del 3% per la SMP e del 40% per la WMP. Le esportazioni argentine sono aumentate per WMP (+22%), burro/butteroil (+9%), SMP (+148%) e formaggi (+33%). UE, Stati Uniti, Bielorussia, Turchia e Canada sono stati tra i primi 5 paesi esportatori mondiali di siero di latte in polvere a gennaio-febbraio 2021.

Dal lato della domanda, le importazioni cinesi sono diminuite del 17% per il burro/butteroil, ma sono aumentate del 36% per la SMP, del 9% per la WMP e del 33% per il formaggio. Le importazioni di formaggio giapponesi nel periodo gennaio-febbraio sono state pari a quelle del 2020, ma l’UE continua a guadagnare quote di mercato (ora 39%). Entro marzo 2021, il Brasile ha aumentato le importazioni di SMP (+70%) e WMP (+86%).

La produzione di latte neozelandese a febbraio 2021 (9° mese della stagione 2020/21) è stata superiore del 3% rispetto a febbraio 2020, con un aumento dell’1% dall’inizio della stagione (+182.000 t). I prezzi del latte sono aumentati a febbraio 2021 dell’8,2% raggiungendo i 34,98 c/kg rispetto a gennaio 2021. Questo prezzo è superiore del 9,9% rispetto a quello di febbraio 2020.

La produzione di latte australiana a febbraio 2021 (8° mese della stagione 2020/21) è stata inferiore dello 0,5% rispetto a febbraio 2020. La crescita cumulativa della produzione dopo otto mesi è stata del +1,2% (+76.000 t).

La produzione di latte negli Stati Uniti a febbraio 2021 è stata inferiore dell’1,5% rispetto a febbraio 2020, ma è aumentata del 2% rispetto all’anno bisestile. Il prezzo del latte alla stalla di febbraio è leggermente diminuito dell’1,6%, passando da 32,5 c/kg a 31,98 c/kg, inferiore del 17,6% rispetto a febbraio 2020.

 

Fonte: Milk Market Observatory

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