I bovini da latte spesso sono in contatto con l’uomo per tutta la durata della loro vita. Il mantenimento di relazioni positive tra essere umano e animale è quindi fondamentale per il miglioramento del benessere animale.

In questo nuovo articolo per la rubrica “Obiettivo vitelli by Virbac” scopriamo i risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Animal Science dell’Università della Florida, e pubblicato di recente sul Journal of Dairy Science, che ha valutato l’effetto della stabulazione dei vitelli da latte (individuale o in gruppo) sul comportamento verso l’uomo.

L’importanza della relazione tra uomo e animale

Il miglioramento delle relazioni uomo-animale ha diversi vantaggi per gli allevatori, poiché interazioni positive possono migliorare la produttività e i tassi di concepimento. La diminuzione delle risposte alla paura consente inoltre un miglioramento delle condizioni di sicurezza e una diminuzione dei rischi di lesioni per gli allevatori e per gli animali.

Le relazioni uomo-animale hanno importanti implicazioni per quanto riguarda la gestione, in quanto possono potenzialmente influire sulla paura durante le manipolazioni e sulla facilità di manipolazione.

Nei vitelli da latte, lo sviluppo di un comportamento diretto verso l’uomo può dipendere da aspetti legati all’ambiente dove questi nascono e crescono, compreso il tipo di stabulazione.

Il ruolo del contatto sociale nei vitelli da latte

I vitelli da latte sono motivati ad avere un contatto sociale, e ciò ci suggerisce come la stabulazione in gruppi sia in grado di soddisfare un bisogno comportamentale. Questa è particolarmente importante nello sviluppo del comportamento sociale nei giovani animali.

Nei test di preferenza sociale, i vitelli alloggiati in coppia o in gruppo mostrano una preferenza verso un compagno di recinto rispetto ad un animale sconosciuto, dimostrando che il contatto sociale facilita lo sviluppo dei legami sociali.

Gli effetti della stabulazione in gruppo possono tradursi in differenze nelle capacità di avere interazioni sociali una volta che i vitelli vengono inseriti in un gruppo. Ad esempio Lindner et al. (2021) hanno scoperto che i vitelli stabulati in coppia solo durante le prime 2 settimane di vita trascorrevano più tempo sdraiati vicino ad altri animali quando venivano trasferiti in recinti di gruppo, rispetto ai vitelli alloggiati individualmente prima del raggruppamento.

Sebbene il contatto tra i vitelli da latte abbia molteplici effetti sul loro sviluppo comportamentale, l’influenza della stabulazione in gruppi sociali sulle relazioni uomo-animale non è stata altrettanto ben compresa, nonostante le implicazioni riguardanti la gestione e il benessere di questi animali nel lungo termine.

Tuttavia, alcuni lavori suggeriscono che la stabulazione sociale può essere un fattore importante nello sviluppo della relazione uomo-animale.

Lo studio

Un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze Animali dell’Università della Florida ha quindi condotto uno studio per valutare gli effetti della stabulazione singola o in coppia sul comportamento diretto verso l’uomo durante il periodo pre- e post-svezzamento in diversi contesti.

Gli autori hanno caratterizzato le interazioni uomo-animale in 3 distinti contesti di test al fine di esaminare gli effetti della stabulazione sociale sullo sviluppo del comportamento diretto verso l’uomo. Alla nascita, vitelle di razza Frisona sono state assegnate in modo casuale alla stabulazione individuale (n = 17 vitelli) o alla stabulazione in coppia (n = 17 vitelli). Un test di avvicinamento dell’uomo è stato eseguito due volte nel recinto abitativo (settimane 3 e 5 di vita), all’interno di un’arena all’aperto (13 × 7 m; 4 settimane di vita), e in recinti di gruppo 6 giorni dopo che tutti i vitelli erano stati svezzati, smistati tra i trattamenti e suddivisi in gruppi (4 vitelli/recinto; 8 settimane di vita).

Durante questi test, un essere umano si è avvicinato e poi ha teso la mano, per un periodo di 2 minuti per i test nel recinto abitativo e in quello di gruppo, e per un periodo di 5 minuti durante il test nell’arena, e il conseguente comportamento è stato registrato da video.

I risultati

Durante i test di avvicinamento dell’uomo prima dello svezzamento nel recinto, i vitelli stabulati individualmente avevano latenze più brevi di contatto con l’essere umano (22,4 vs. 45,1 s; stabulazione individuale vs. in coppia) e trascorrevano più tempo a contatto con l’uomo [80,5 vs. 41,1 s; errore standard (SE) = 9,9; alloggio individuale vs. di coppia], con risposte simili tra i test ripetuti.

Nel test di avvicinamento nell’arena, i vitelli stabulati individualmente trascorrevano più tempo orientati verso l’uomo (134,6 vs. 81,3 s; SE = 16,5; stabulazione individuale vs. di coppia), mentre i vitelli stabulati in coppia mostravano con maggiore probabilità l’esecuzione di comportamenti orali non alimentari verso il recinto (60 vs. 40% dei vitelli; stabulazione di coppia vs. stabulazione individuale), suggerendo l’esistenza di differenze nell’interesse verso l’uomo rispetto a quello per il nuovo ambiente.

Gli effetti persistevano durante il test di avvicinamento nel recinto di gruppo post svezzamento, con i vitelli precedentemente stabulati individualmente che tendevano a trascorrere più tempo a guardare verso l’essere umano (53,0 vs. 30,0 s; SE = 9,4; stabulazione individuale vs. di coppia) e che erano più propensi ad avere un contatto con esso (47 vs. 12% dei vitelli; stabulazione individuale vs. di coppia).

Conclusioni

Nel complesso, questi risultati mostrano gli effetti duraturi della stabulazione in gruppi sociali durante la prima infanzia sul comportamento diretto verso l’uomo.

I vitelli stabulati individualmente hanno avuto più contatti umani e comportamenti orali non legati all’alimentazione diretti verso l’uomo nei loro recinti rispetto ai vitelli stabulati in coppia, e hanno rivolto maggiore attenzione agli esseri umani in un test nell’arena esterna.

Gli autori hanno anche trovato prove di effetti a breve termine del precedente trattamento di stabulazione una volta che i vitelli venivano mescolati e stabulati in gruppo dopo lo svezzamento, concludendo che i vitelli precedentemente stabulati individualmente che avevano maggiori probabilità di entrare in contatto con un essere umano.

Questi risultati suggeriscono che la stabulazione dei vitelli da latte influisce sullo sviluppo del comportamento diretto verso l’uomo, che potrebbe avere implicazioni a lungo termine per la gestione e il benessere delle manze.

Tratto da: “Development of human-directed behavior in dairy calves reared individually or in pairs”, di S. B. Doyle, E. E. Lindner, K. N. Gingerich, e E. K. Miller-Cushon. J. Dairy Sci. 105:8387–8400. https://doi.org/10.3168/jds.2022-21921 

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