La standardizzazione degli strumenti per l’analisi del latte: un principio fondamentale per l’equivalenza internazionale dei risultati

//La standardizzazione degli strumenti per l’analisi del latte: un principio fondamentale per l’equivalenza internazionale dei risultati

La standardizzazione degli strumenti per l’analisi del latte: un principio fondamentale per l’equivalenza internazionale dei risultati

Le analisi del latte giocano un ruolo fondamentale nel settore lattiero-caseario: esse permettono di valutare attentamente la qualità batteriologica e la composizione fisico-chimica del latte per valorizzare tanto la materia prima quanto i prodotti finali. L’analisi permette inoltre di garantire la gestione ottimale delle mandrie.

Di fronte a queste sfide, gli organismi responsabili del controllo e del pagamento del latte devono poter garantire il rispetto di un insieme di norme stringenti ed indispensabili per assicurare l’affidabilità del valore analitico di ogni campione.

In questa ottica Bentley Instruments, azienda specializzata nella progettazione di soluzioni per l’analisi e la valorizzazione del latte e dei prodotti caseari, ha sviluppato diversi strumenti che fanno affidamento su alcuni nuovi metodi (brevettati) per garantire la standardizzazione ottimale degli analizzatori.

Dalla spettroscopia infrarosso, dedicata all’analisi della composizione chimico-fisica, alla citometria a flusso per la conta della flora batterica e delle cellule somatiche, Bentley Instruments ha sviluppato gli strumenti necessari per garantire l’equivalenza internazionale dei risultati d’analisi.

Metodo di standardizzazione per gli analizzatori infrarosso:

Oltre ad un miglior controllo qualità, la standardizzazione degli spettri degli analizzatori infrarosso offre diversi, innegabili vantaggi:

  • trasferimento ottimale delle calibrazioni tra strumenti;
  • equivalenza globale degli spettri e dei risultati associati;
  • incremento della stabilità dei risultati e delle calibrazioni nel tempo;
  • riduzione dei costi di sviluppo di nuove calibrazioni;
  • sviluppo di dati basati su spettri affidabili e standardizzati per nuove analisi qualitative.

La standardizzazione degli spettri infrarosso permette di compensare le variazioni subite dagli stessi sia lungo l’asse X (numero di onde) che lungo l’asse Y (assorbanza). Le cause di queste deviazioni sono da ricercare in due importanti parametri presenti negli spettrometri:

  • la deriva della frequenza del laser dell’interferometro, il cui ruolo è di misurare lo spostamento di uno specchio mobile per associarvi il numero di onde corrispondenti durante l’acquisizione dell’interferogramma;
  • l’usura della cella dove il campione passa durante l’analisi. Solitamente, per gli analizzatori infrarosso utilizzati in routine, la cella subisce una variazione dello spessore che può essere dell’1% al mese. Seguendo la legge di Beer-Lambert, l’usura impatta direttamente la concentrazione dei componenti analizzati e si dovrà dunque procedere ad una nuova calibrazione dello strumento.

Per correggere queste variazioni, gli analizzatori Bentley Instruments possono essere equipaggiati di sistemi automatizzati per rilevare e compensare le derive osservate:

  • Utilizzo di un film in polistirene (standard NIST International): Tale film possiede delle bande spettrali specifiche e conosciute, situate nella zona di assorbanza della matrice latte. Ciò permette di controllare la taratura della frequenza del laser dell’interferometro e standardizzarne l’asse corrispondente.
  • Brevettato da Bentley Instruments e completamente automatizzato, il metodo di standardizzazione dello spessore della cella utilizza il principio fondamentale dell’interferometria e dura pochissimi minuti: senza utilizzare reagenti chimici, dell’aria viene iniettata nella cella per creare il vuoto tra le due paratie interne e viene effettuata un’acquisizione spettrale simile ad un’analisi classica.

Come si vede nell’immagine in alto, lo spettro registrato dallo strumento presenta delle oscillazioni (ie. onde di interferenza) nel vicino infrarosso, la cui durata dipende dalla distanza rilevata tra le due paratie della cella. La distanza viene calcolata tramite un algoritmo e permette di ricalcolare lo spessore della cella e correggere l’asse delle assorbanze dello spettro.

Data la sua rapidità e l’assenza di reagenti chimici, il metodo di standardizzazione Bentley Instruments fornisce un vantaggio considerabile per il controllo quotidiano delle performance degli analizzatori infrarosso.

Ad esempio, il laboratorio d’analisi Oxygen, laboratorio attivo nella consulenza agli allevatori e partner di Bentley Instruments France, utilizza questi nuovi metodi di standardizzazione per una gestione ottimale del parco strumenti. La standardizzazione completa di questo laboratorio ha permesso di ottenere la stabilità ottimale nel tempo.

Dati sul parametro Grasso su 468 campioni di riferimento

La standardizzazione completa degli spettri infrarosso di questo laboratorio ha permesso di evitare ogni aggiustamento o modifica delle calibrazioni per oltre 24 mesi.

 

 

 

 

Metodo di standardizzazione per analizzatori basati su citometria a flusso:

La standardizzazione dei citometri a flusso, così come nel caso degli strumenti infrarosso, è un aspetto fondamentale per il controllo qualità dei laboratori per garantire l’equivalenza internazionale dei risultati ed il rispetto costante delle norme in vigore (ISO 16140).

Per rispondere al meglio a queste esigenze, Bentley Instruments fornisce le soluzioni ideali per la standardizzazione ed il controllo degli strumenti basati su citometria a flusso:

Applicazione Carica Batterica Totale

  • Utilizzo di una soluzione di microsfere e di standard liofilizzati a lunga scadenza per il controllo sistematico del buon funzionamento dello strumento contatore di batteri e della relativa standardizzazione
  • Applicazione di un’equazione universale di conversione IBC/CFU per i contatori di batteri BactoCount. Sviluppata a partire da un’importante gamma di campioni di latte crudo (9735 campioni analizzati in 14 Paesi per oltre 11 anni) e rappresentativa dei diversi fattori che possono influenzare la composizione del latte crudo (tipi di batteri, fasi di crescita, stoccaggio e produzione, fattori ambientali, conservanti…).

  • Ring Test batteri individuali internazionale (IBC) validato ISO 17043, organizzato mensilmente in collaborazione con Actalia-Cecalait (laboratorio di riferimento francese). Il RT permette di controllare la corretta standardizzazione degli strumenti per la conta batterica, garantendo l’equivalenza mondiale dei risultati (nel 2018, più di 350 laboratori partecipanti).

Applicazione Conta Cellule Somatiche

  • Utilizzo di standard liofilizzati (5 livelli) a lunga scadenza per il controllo della standardizzazione e per la calibrazione ottimale degli strumenti per la Conta di Cellule Somatiche (CCS). I valori di riferimento degli standard vengono determinati a partire dai risultati ottenuti da una rete di laboratori accreditati ISO/IEC 17025 che utilizzano la citometria a flusso ed il metodo di riferimento richiesto.

Le soluzioni proposte da Bentley Instruments, semplici ed immediate, permettono la standardizzazione ottimale e l’equivalenza internazionale dei risultati di analisi ottenuti dai laboratori di controllo e pagamento del latte. Come complemento alla standardizzazione degli strumenti d’analisi del latte, Bentley Instruments ha sviluppato in accordo con l’azienda neozelandese Intellitech diverse soluzioni per l’automazione del laboratorio, permettendo di estendere la standardizzazione alla fase di preparazione dei campioni ed all’insieme della catena analitica.

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.bentleyinstruments.it

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Per maggiori informazioni scrivere a contact@bentleyinstruments.it.

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