“La storia di ciò che mangiamo”: una guida alla scoperta delle nostre abitudini alimentari

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“La storia di ciò che mangiamo”: una guida alla scoperta delle nostre abitudini alimentari

I maccheroni? Sono nati nel deserto africano. Il risotto alla milanese ha origini arabe. L’insalata russa a Mosca è chiamata “insalata italiana”. Il babà non ha origini napoletane ma nasce nientemeno che in Polonia. Cuocere a “bagnomaria”: chi era questa Maria? Colazione a buffet: quando è nata? Gastronomia del futuro: cucineremo gli insetti? 

Oggi si parla molto di alimentazione ma, nonostante questo grande interesse per il mondo della gastronomia, il consumatore italiano è spesso scarsamente informato sugli stretti legami che intercorrono fra alimentazione e salute.

La storia di ciò che mangiamoè un libro ricco di aneddoti, di fatti curiosi e di notizie a volte bizzarre, che aiutano a comprendere l’evolversi delle abitudini alimentari, la comparsa dei miti e dei pregiudizi e l’importanza della ricerca scientifica.

Per mantenere una buona salute non è sufficiente conoscere le proteine, i carboidrati, le calorie, le vitamine e quant’altro. La conoscenza degli alimenti deve tener presente l’ambiente dove sono nati, i protagonisti delle ricette più curiose, il momento storico in cui si sono affermati, perchè queste nozioni favoriscono la scelta e la quantità delle differenti proposte del mercato, compresa la biodiversità dei prodotti.

La storia del cibo è enorme e dispersa in mille fonti: dall’archeologia alla biologia, dall’economia alla tecnologia, dalla gastronomia alla tecnica culinaria; le nozioni agraria, zoologia, botanica, si intersecano con la bromatologia, la fisiologia, l’igiene e la patologia. “La storia di ciò che mangiamo” di conseguenza è un libro di storia che non si rivolge agli storici: vuole incuriosire il lettore, dandogli notizie vere, reali, documentate, stimolanti, per accrescere il desiderio di conoscere gli alimenti che consumiamo ogni giorno.

Tra i protagonisti di questo racconto trovano ampio spazio anche i prodotti lattiero-caseari, con un interessante focus su latte, yogurt, formaggi, burro e gelato.

L’autore, Renzo Pellati, con precise documentazioni ma anche con un pò di ironia, riporta esperienze, episodi, fatti storici e di cronaca che hanno dato vita e che hanno rivoluzionato le nostre abitudini alimentari passate ed attuali, aiutandoci così a conoscere meglio ciò che mangiamo.

 

Renzo Pellati, specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene, è autore di numerose pubblicazioni in campo scientifico e divulgativo. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali il Premio Europa, patrocinato dall’Oms e il Premio Glaxo (Cee) per attività di divulgazione scientifica. Nel 1985 ha vinto il Primo Premio per l’educazione alimentare promosso dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. E’ socio di Società Scientifiche che si occupano di Nutrizione Umana (A.D.I. – S.I.N.U. – S.I.S.A. – A.N.S.I.S.A.) e dell’Accademia Italiana della Cucina, di cui è componente del Centro Studi Nazionale. Collabora a quotidiani e periodici a diffusione nazionale sui temi dell’educazione alimentare, sulle novità del mondo della ricerca, sulla Storia dell’Alimentazione.

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Di |2019-05-02T18:21:32+02:002 Maggio 2019|Categorie: News|Tags: , , , , |

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