L’ammoniaca nel respiro come bioindicatore della nutrizione proteica nelle manze

//L’ammoniaca nel respiro come bioindicatore della nutrizione proteica nelle manze

L’ammoniaca nel respiro come bioindicatore della nutrizione proteica nelle manze

INTRODUZIONE

La riduzione dell’escrezione di azoto è motivo di grande preoccupazione per gli allevatori di ruminanti e per i nutrizionisti che desiderano migliorare l’efficienza di utilizzazione della proteina della dieta (Dong et al., 2014) e diminuire l’inquinamento ambientale (Bianco, 2016). Per molti anni sono stati studiati, come indicatori della nutrizione proteica, metaboliti come l’urea nel sangue o nel latte, a causa della loro elevata correlazione con l’assunzione di proteine e l’escrezione di azoto nelle urine (Thornton, 1970; Kohn et al., 2005; Hristov et al., 2018). Tuttavia, questi indicatori hanno svantaggi perché la loro analisi è invasiva per l’animale, come nel caso di prelievo di sangue, o è valida solo per le vacche in lattazione, come nel caso del campionamento del latte.

L’utilizzo di metodi non invasivi e a risposta rapida per valutare l’utilizzo dell’azoto nella dieta nei ruminanti può essere utile per la formulazione di una dieta secondo i principi della nutrizione di precisione. Un indicatore della nutrizione proteica con queste caratteristiche può stimolare lo sviluppo di apparecchiature per la sua analisi in tempo reale, che potrebbero consentire la formulazione automatica delle diete individuali delle bovine.

Nel metabolismo dell’azoto, una parte dell’ammoniaca del sangue può diffondersi nei polmoni ed essere escreta nel respiro invece di essere convertita in urea nel fegato (Neri et al., 2012). Ci sono molti studi sull’ammoniaca nel respiro (BA) in esseri umani per la diagnostica in tempo reale (Brannelly et al., 2016) e pochi altri che mostrano come la BA abbia il potenziale per diventare un bioindicatore della nutrizione proteica (Smith et al., 1999; Hibbard e Killard, 2011). Tuttavia, non esistono studi che valutino la BA come bioindicatore di escrezione dell’azoto nei ruminanti.

Pertanto, l’obiettivo di questo studio è stato quello di determinare se l’escrezione di BA possa essere usata come un bioindicatore della nutrizione proteica nei bovini.

ABSTRACT

L’obiettivo del presente studio è stato quello di determinare se l’escrezione di ammoniaca nel respiro potesse essere utilizzata come bioindicatore del metabolismo proteico nelle manze. Quattro manze Holstein distribuite in un design 4×4 Latin Square sono state alimentate con diete contenenti il 9, 12, 15 e 18% di proteina grezza (CP). L’escrezione di ammoniaca del fiato (BA) ed i livelli sierici di azoto ureico (SUN) sono stati valutati alle 6 a.m., 12 p.m., 6 p.m. e 12 a.m. L’escrezione di azoto dell’urea nelle urine (UUN) è stata misurata giornalmente. L’escrezione di BA aumentava linearmente con i livelli di CP nella dieta. Le correlazioni tra escrezione di BA e livelli di SUN (0,67) e tra escrezione di BA e escrezione di UUN (0,55) erano elevate.

In conclusione, l’escrezione di BA ha il potenziale per essere utilizzata come indicatore della nutrizione proteica.

 

BREATH AMMONIA AS A BIOINDICATOR OF PROTEIN NUTRITION IN HEIFERS

E.E.L. Valente, L.C. Araujo, S.T. Carvalho, M. Stahlhofer

Agricultural Science Center, Universidade Estadual do Oeste do Paraná, Marechal Cândido Rondon, Paraná 85960-000, Brazil

Livestock Science 218 (2018) 97–100

doi.org/10.1016/j.livsci.2018.10.010

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