È stato approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. La Centrale del latte d’Italia segna una crescita sorprendente e dichiara il miglior risultato annuale di sempre.

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. (“CLI” o la “Società”) – terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, quotato nel segmento STAR di Borsa Italiana – ha esaminato ed approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2021 e già reso noto con i comunicati stampa diffusi nella medesima giornata e disponibili sul sito della Società all’indirizzo http://centralelatteitalia.com/, nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato all’indirizzo www.emarketstorage.com, a cui si rinvia.

I dati 2020 della Società evidenziano i migliori risultati annuali di sempre in termini di utile netto e crescita dell’EBITDA.
Nel primo anno del nuovo Piano Industriale, CLI ha raggiunto risultati nettamente superiori alle previsioni di budget, anticipando di un anno il ritorno all’utile e con un livello di profittabilità (EBITDA margin) mai raggiunto in precedenza, pari al 10,1%.

I ricavi del bilancio d’esercizio 2020 sono stati pari a Euro 180,6 milioni, in crescita del +3,1% rispetto a Euro 175,1 milioni dell’esercizio 2019, mentre l’utile netto è pari a Euro 4,1 milioni, in crescita del 163,5% rispetto alla perdita netta di Euro 6,5 milioni del 2019.

L’EBITDA si attesta a Euro 18,3 milioni, in netto miglioramento (+183,2%) rispetto Euro 6,6 milioni del 2019.

L’EBIT risulta positivo per Euro 7,4 milioni, in forte crescita (+240,5%) rispetto al 2019 in cui era negativo per Euro 5,3 milioni.

L’utile netto raggiunge Euro 4,1 milioni, in crescita del 163,5% rispetto alla perdita netta di Euro 6,5 milioni del 2019.

La posizione finanziaria netta è in miglioramento di Euro 15,1 milioni: passa da Euro -72,9 mln del 2019 a Euro – 57,8 milioni di a fine esercizio 2020 ante applicazione del principio IFRS 16 (negativa per Euro 61,2 milioni dopo l’applicazione del principio IFRS 16). Il rapporto PFN/ Patrimonio Netto è pari a 1. La forte generazione di cassa e l’elevato livello di cash conversion pari a circa l’84% dell’EBITDA generato sono frutto esclusivo del positivo andamento operativo della società.

L’Assemblea degli Azionisti di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. ha deliberato di destinare l’utile di esercizio, pari a Euro 4.132.036 nella misura del 5% a riserva legale ed il restante 95% a riserva straordinaria.

L’Assemblea ha, inoltre, approvato la politica della Società in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 5 marzo 2021.

L’Assemblea ha nominato Amministratore non esecutivo ed indipendente della Società la Prof.ssa Anna Claudia Pellicelli, che resterà in carica per la durata dell’attuale mandato del Consiglio di Amministrazione, fino alla data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

L’Assemblea ha deliberato di dare corso alla risoluzione consensuale anticipata dell’incarico di revisione legale ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell’art. 7 del D.M. 261/2012, conferito alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. dall’Assemblea degli Azionisti in data 18 aprile 2015 e, contestualmente, di conferire, ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. l’incarico di revisione legale per nove anni, con riferimento agli esercizi 2021-2029.

L’Assemblea degli Azionisti, sulla base delle liste presentate dall’azionista Newlat Food, ha nominato il Collegio Sindacale per gli esercizi 2021-2023 nelle persone di:

  • Deborah Sassorossi, quale Presidente del Collegio Sindacale,
  • Ester Sammartino, quale Sindaco Effettivo,
  • Giovanni Rayneri, quale Sindaco Effettivo,
  • Massimo Carlomagno, quale Sindaco Supplente,
  • Michela Rayneri, quale Sindaco Supplente,
  • Chiara Gonnelli, quale Sindaco Supplente.

L’Assemblea Straordinaria degli azionisti ha, da ultimo, modificato lo statuto sociale affinché l’Assemblea degli Azionisti possa essere convocata, oltre che in Italia, anche in Svizzera, eliminando, inoltre, il riferimento a uno specifico quotidiano in tema di pubblicazione dell’avviso di convocazione.

Fonte: Centrale del latte d’Italia
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