Con l’inizio del nuovo anno l’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) torna a organizzare incontri formativi e informativi a sostegno di uno dei comparti economici più importanti della Regione e del Paese: quello zootecnico.

Per il 20 gennaio prossimo, infatti, ha organizzato un incontro dal titolo “L’Associazione Allevatori al servizio della zootecnia Riminese”, che si terrà a partire dalle ore 10.30 presso la Sala della Locanda dei Venti in località Torricella-Novafeltria (RN).

All’evento parteciperanno il Responsabile della Sezione Provinciale Allevatori di Forlì/Rimini, Sandrino Perini che illustrerà lo scenario delle consistenze e delle evoluzioni produttive del territorio; a seguire interverrà il direttore dell’Ausl di Rimini, Roberto Angelini, che traccerà il quadro della situazione sanitaria presente negli allevamenti riminesi. Infine, il direttore e il presidente Araer, rispettivamente Claudio Bovo e Maurizio Garlappi, parleranno in ordine ai servizi e alle iniziative previsti dall’Associazione per il 2020 a sostegno del comparto tracciando un bilancio da cui ripartire.

La provincia di Rimini non è particolarmente conosciuta per le sue produzioni zootecniche – spiega Maurizio Garlappi e di esse si parla poco, relegandole a una sorta di fanalino di coda nel panorama economico regionale. Certo, le differenze produttive con altre zone della regione sono evidenti, ma non per questo devono essere ritenute meno importanti. Nella sua attività di supporto all’attività degli associati, Araer ha quindi deciso di svolgere un ruolo più incisivo per favorire la crescita professionale e produttiva degli allevamenti riminesi di tutte le specie allevate. Un impegno che parte con il primo incontro del 20 gennaio prossimo e che continuerà nel corso dell’anno con altre e importanti iniziative”.

I settori ovicaprino e suinicolo del Riminese, negli ultimi 10 anni, hanno dovuto registrare una contrazione delle consistenze sia per il numero di capi che, inevitabilmente, di allevamenti. Il primo comparto infatti, nel 2009 contava un totale di circa 10.300 capi che nel 2019 non hanno superato le 7.900 unità distribuite in 284 allevamenti. Stesso discorso per il comparto suinicolo che dal 2009 al 2019 si è più che dimezzato passando da circa 14.000 capi a 6.950 pari a 384 allevamenti. Diverso il discorso per i bovini che con l’adesione nel 2010 alla provincia di Rimini da parte di 7 Comuni (prima sotto Pesaro-Urbino) sono passati da un totale di 2.900 capi del 2009 a 7.200 del 2019, suddivisi in 5.200 soggetti da carne e 2.000 da latte, per un totale attuale di 287 allevamenti.

Queste cifre ci dicono che dobbiamo obiettivamente lavorare molto per vedere incrementare numero di capi e allevamenti – sottolinea il direttore di Araer, Claudio Bovoma confermano anche che le potenzialità di crescita esistono e vanno sfruttate con l’aiuto dei progressi derivanti dalla ricerca scientifica, dall’innovazione tecnologica adottando scelte strategiche che possiamo elaborare per contribuire a fare di questo territorio un ulteriore luogo di eccellenza della zootecnia emiliano-romagnola”.

 

Fonte: Comunicato Stampa ARAER

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