La misura 14Benessere degli animali prevede un sostegno per gli allevatori che si impegnano ad attuare interventi che migliorano il benessere degli animali da allevamento oltre i requisiti minimi obbligatori stabiliti dalla condizionalità (Reg. (UE) n.1306/2013).

Il contributo è finalizzato a compensare i maggiori costi e/o i mancati introiti che le imprese zootecniche devono sostenere per l’applicazione di tali interventi, in particolare, quelli affrontati dall’allevatore nel primo periodo di adozione delle nuove tecniche e modalità di allevamento migliorative del benessere animale e che riguardano prevalentemente il costo della manodopera aziendale (maggior tempo e attenzione dedicati alle operazioni), la necessità di coinvolgere il personale addetto nel processo di adattamento, di acquisizione e trasferimento del know-how, l’aumento delle spese per alimenti e lettimi, la gestione di particolari soluzioni tecniche e strutturali innovative.

Il Regolamento (UE) n. 1305/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR all’articolo 33 delinea le caratteristiche generali per l’attuazione della misura; essa contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della priorità 3 – promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo. Inoltre, gli interventi previsti oltre a rispondere ai fabbisogni connessi al miglioramento della competitività dei produttori primari, integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, mirano alla creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli nei mercati locali, nelle filiere corte e all’interno delle associazioni e organizzazioni di produttori e di quelle interprofessionali (Focus area 3A). Infine, la misura concorre al raggiungimento di obiettivi trasversali quali, la mitigazione dei cambiamenti climatici, attraverso la riduzione dell’inquinamento dovuto alle emissioni di reflui e deiezioni negli allevamenti intensivi e il trasferimento delle conoscenze acquisite, tramite l’attuazione e la condivisione di nuove pratiche di allevamento. Inoltre, le pratiche di Benessere animale assumono un ruolo rilevante nella lotta all’antibiotico resistenza1.

In base all’art.10 del Regolamento Delegato (UE) n. 807/2014, gli impegni ammissibili al sostegno riguardano le seguenti aree tematiche di miglioramento: – acqua, mangimi e cura degli animali conformemente alle naturali necessità della zootecnia; – condizioni di stabulazione, maggiore spazio disponibile, pavimentazioni, materiali di arricchimento, luce naturale; – accesso all’aperto; – pratiche che evitano la mutilazione e/o la castrazione degli animali oppure l’utilizzo di anestetici, di analgesici e di antiinfiammatori nei casi in cui è necessario procedere alla mutilazione o alla castrazione degli animali.

1 – Piano d’azione europeo “One Health” contro la resistenza antimicrobica (ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2017/IT/COM-2017-339-F1-IT-MAIN-PART-1)

 

 

Fonte: Rete Rurale Nazionale 2014 – 2020

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