Le strategie alimentari per limitare le emissioni enteriche di metano sono ugualmente efficaci per bovini da latte, bovini da carne e ovini?

//Le strategie alimentari per limitare le emissioni enteriche di metano sono ugualmente efficaci per bovini da latte, bovini da carne e ovini?

Le strategie alimentari per limitare le emissioni enteriche di metano sono ugualmente efficaci per bovini da latte, bovini da carne e ovini?

Introduzione

La fermentazione enterica consente ai ruminanti di trasformare efficacemente biomasse non commestibili per gli esseri umani, come materiale vegetale grossolano, in proteine adatte per il consumo umano di alta qualità sotto forma di latte e carne (Gerber et al., 2015). Questo processo però coincide anche con la produzione di metano (CH4) per mezzo degli Archaea metanogenici (McAllister e Newbold, 2008). La quantità di alimentie consumati e la composizione della dieta possono avere importanti ripercussioni sulla produzione di CH4 enterico. Quindi sono state studiate diverse strategie alimentari (ad es., fornire lipidi o additivi specifici, migliorare la qualità del foraggio, utilizzare per l’alimentazione diversi tipi di foraggio) per limitare la produzione di metano enterico (ad es., Martin et al., 2010; Hristov et al., 2013a). Anche se tutti i tipi di animali ruminanti (bovini, capre, pecore) potrebbero avere simili vie di formazione di metano nel rumine, essi differiscono notevolmente nel loro livello di assunzione di mangime e nella loro morfologia e fisiologia ruminale. Di conseguenza, l’efficacia delle strategie alimentari per mitigare l’emissione di metano potrebbe anche differire nei diversi tipi di ruminanti. Il numero di studi che hanno confrontato direttamente la fisiologia ruminale nei diversi tipi di ruminanti è limitato. Inoltre, mancano ricerche che coinvolgono la valutazione di strategie di limitazione della produzione di CH4 attraverso la dieta nei diversi tipi di ruminanti. Da qui, nel presente documento, abbiamo lavorato allo scopo di (1) fornire una breve panoramica delle differenze nella fisiologia ruminale del bovino da latte, dei bovini da carne e delle pecore lagata all’emissione di CH4; e (2) di valutare se le strategie dietetiche per limitare le emissioni di CH4 con varie modalità di azione sono ugualmente efficaci nel bovino da latte, nei bovini da carne e nelle pecore.

Abstract

La fisiologia digestiva dei ruminanti è sufficientemente diversa (ad esempio per quanto riguarda il tempo medio di ritenzione del contenuto gastrointestinale, la digeribilità degli alimenti somministrati, la digestione e le caratteristiche di fermentazione) e quindi occorre cautela prima di estrapolare i risultati da un tipo di ruminante a un altro. Gli obiettivi del presente studio erano (1) di fornire una panoramica di alcune differenze essenziali nella fisiologia del rumine tra bovini da latte, bovini da carne e ovini correlate all’emissione di metano (CH4 ); e (2) valutare se le strategie dietetiche per limitare l’emissione di CH4 con varie modalità di azione siano ugualmente efficaci nei bovini da latte, nei bovini da carne e negli ovini.

E’ stata eseguita una ricerca bibliografica utilizzando Web of Science e Scopus e 94 studi sono stati selezionati dalla letteratura. Per studio, la dimensione dell’effetto delle strategie alimentari è stata espressa come percentuale (%) del livello di controllo dell’emissione di CH4, in quanto ciò ha consentito un confronto tra i tipi di ruminanti. La valutazione della letteratura indica che l’efficacia delle strategie di limitazione del CH4 legate al foraggio, tra cui l’alimentazione con erba più altamente digeribile (erba verde o insilati) o la sostituzione di diversi tipi di foraggio con insilati di mais, differisce tra i tipi di ruminanti. Queste strategie sono più efficaci per i bovini da latte, sono efficaci per i bovini da carne in una certa misura, ma sembrano avere effetti minori o nulli nelle pecore. In generale, l’efficacia di altre strategie di mitigazione delle emissioni attraverso la dieta, tra cui un aumento dell’alimentazione con concentrati e degli additivi per mangimi (ad esempio l’azoto non proteico), sembrava essere simile per i bovini da latte, i bovini da carne e gli ovini. Abbiamo concluso che se la modalità di azione di una strategia di limitazione della produzione di CH4 attraverso la dieta è correlata a fattori specifici del ruminante, come l’ingestione o la fisiologia del rumine, l’efficacia della strategia differisce tra i tipi di ruminanti; mentre se la modalità di azione è associata a percorsi di fermentazione correlati alla metanogenesi, la strategia è efficace per tutti i tipi di ruminanti. Quindi, è necessaria cautela quando si traduce l’efficacia delle strategie di mitigazione delle emissioni di CH4 attraverso la dieta tra diversi tipi di ruminanti o sistemi di produzione.

 

PAROLE CHIAVE: strategie dietetiche; misurazione in vivo; metano; ruminanti

Are dietary strategies to mitigate enteric methane emission equally effective across dairy cattle, beef cattle, and sheep?

Sanne van Gastelen,1,2* Jan Dijkstra,1 and André Bannink2

1-Animal Nutrition Group, Wageningen University & Research, PO Box 338, 6700 AH, Wageningen, the Netherlands

2-Wageningen Livestock Research, Wageningen University & Research, PO Box 338, 6700 AH, Wageningen, the Netherlands

Journal of Dairy Science Vol. 102 No. 7, 2019

https://doi.org/10.3168/jds.2018-15785

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Di |2019-07-03T13:13:13+02:003 Luglio 2019|Categorie: Dal mondo della ricerca|Tags: , , , , , |

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