Legge emergenze in agricoltura, interrogazione parlamentare su chiarimenti sui tempi di emanazione

//Legge emergenze in agricoltura, interrogazione parlamentare su chiarimenti sui tempi di emanazione

Legge emergenze in agricoltura, interrogazione parlamentare su chiarimenti sui tempi di emanazione

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02647
presentato da
NEVI Raffaele
testo di
Martedì 30 luglio 2019, seduta n. 218

NEVI e PAOLO RUSSO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

la legge n. 44 del 2019 di conversione del decreto-legge n. 27 del 2019 sulle emergenze in agricoltura è entrata in vigore il 29 maggio 2019. Essa prevedeva ben 9 decreti attuativi, di cui 7 di iniziativa del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;

il Ministro avrebbe dovuto emanare entro 30 giorni, cioè entro il 28 giugno 2019, i due decreti per le misure di sostegno al settore lattiero-caseario e del comparto del latte ovino (articoli 1 e 2), nonché i decreti per il monitoraggio della produzione di latte (articolo 3), le misure per il sostegno delle imprese del settore olivicolo-oleario (articolo 7) e le misure a sostegno delle imprese del settore agrumicolo (articolo 9);

entro il 28 luglio era attesa la predisposizione del piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia (articolo 8-ter), mentre l’intera filiera agricola aspetta il decreto per la disciplina dei rapporti commerciali nell’ambito delle filiere agroalimentari (articolo 10-quater), che non ha data di emanazione, ma che riveste un’enorme importanza in materia di sostegno ai prezzi agricoli;

sono ancora attesi, a quasi tre anni dalla sua approvazione e sono ritenuti urgenti dalla filiera, alcuni importanti decreti relativi alla legge di riforma del settore vino e alla coltivazione della vite, legge n. 238 del 2016;

in particolare si tratta del decreto «contrassegni», di cui circolava bozza già nell’autunno 2017 e i due decreti sulla procedura di riconoscimento dop/Igp e sull’etichettatura, che peraltro hanno dovuto attendere la modifica delle norme comunitarie –:

se non ritenga opportuno indicare, per ciascuno dei decreti citati in premessa, quali siano i tempi di emanazione, in considerazione dell’importanza che rivestono per il mondo agricolo.

Risponde il Sottosegretario On. Alessandra Pesce

Signor Presidente, Onorevoli Deputati, la conversione in legge del decreto legge n. 27 del 2019 (c.d. decreto Emergenze Agricoltura) è una vittoria per tutto il comparto agroalimentare italiano. Con misure concrete stiamo ora lavorando per ripartire e lasciarci alle spalle le problematiche che hanno coinvolto il settore nell’ultimo anno.
Preliminarmente è necessario precisare che ai sensi dell’articolo 10 ter del citato decreto legge è stato adottato il D.M. 3 giugno 2019, pubblicato nella GURI n. 154 del 3 luglio 2019, necessario per armonizzare a livello nazionale le procedure per consentire agli imprenditori agricoli di accedere agli anticipi dei pagamenti diretti della PAC.
Relativamente al decreto sull’acquisto di formaggio pecorino DOP, dopo diversi confronti con gli operatori del settore e le organizzazioni professionali e i necessari riscontri con la Commissione europea, il provvedimento è stato adottata in data 25 luglio 2019. Evidenzio, inoltre, che il decreto rientra nell’ambito del programma annuale di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti per l’anno 2019, per la quota del «Fondo per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti», di cui al comma 1, articolo 58, del decreto-legge del 22 giugno 2012, n. 83.
Il decreto prevede l’espletamento delle procedure di gara, a cura di AGEA, per l’acquisizione di formaggi DOP prodotti esclusivamente con latte di pecora, che presentino determinati requisiti qualitativi con consegna anche scaglionata dei relativi prodotti alle Organizzazioni caritative definite dall’articolo 1, comma 4 del decreto 17 dicembre 2012. Le consegne devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2020.
Per quanto concerne invece i tre decreti relativi alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari, contratti dalle imprese del settore olivicolo oleario, agrumicolo e ovicaprino, sono stati portati a termine numerosi confronti con gli operatori dei settori interessati, al fine di definire le procedure, la tipologia documentale da richiedere, nonché i criteri di assegnazione delle risorse, in modo da considerare le esigenze rappresentate dalle imprese e la necessaria efficienza operativa. Le bozze dei decreti sono state inviate per l’intesa tecnica con il Ministero dell’economia e delle finanze.
Relativamente al monitoraggio della produzione e l’acquisto di latte vaccino, ovino e caprino, la materia si innesta su una normativa esistente, riguardante esclusivamente il latte bovino; per questa ragione, è stato necessario effettuare numerosi confronti tecnici e simulazioni, oltre al necessario confronto con i vari portatori di interesse. Il provvedimento è ormai pronto e sarà inviato nei prossimi giorni alla Conferenza Stato-Regioni per la relativa intesa.
Per quanto riguarda il decreto interministeriale di approvazione delle modalità per la concessione del contributo e per la disciplina dell’istruttoria delle richieste, nonché i casi di revoca e di decadenza, a favore delle imprese del settore olivicolo-oleario ubicate nei Comuni della Provincia di Pisa, Calci, Vicopisano e Buti, che hanno subìto danni causati dagli incendi verificatisi nel mese di settembre 2018, si fa presente che lo schema di provvedimento è stato inviato al Mef ed alla Regione Toscana per la preventiva condivisione del tecnica.
Rilevo poi che l’Amministrazione ha già provveduto a predisporre e condividere con i portatori di interessi gli schemi di decreto relativi all’art.1 – Fondo per il sostegno alla filiera del latte ovino – e all’art. 11 bis – Fondo nazionale per la suinicoltura.
In particolare, il 20 giugno scorso si è tenuta la riunione con organizzazioni agricole e rappresentanti della filiera del latte ovino dove si è concordato di dedicare le risorse disponibili, pari a 10 milioni di euro, al sostegno dei contratti di filiera così come regolati dal D.M. 1192/2016, base giuridica di istituzione del regime di aiuti autorizzato dalla Commissione europea col numero SA 42821.
Il testo è già stato anche inviato informalmente al Ministero dell’Economia per acquisire un preventivo parere al fine di rendere più rapido il concerto previsto dalla norma. A breve, sarà formalizzato il testo da inviare alle Regioni per l’intesa.
Per l’attuazione dell’art. 11 bis – Fondo nazionale per la suinicoltura, informo l’interrogante che, nel corso della riunione con la filiera del 24 giugno, si è stabilito all’unanimità di destinare al settore risorse pari a 5 milioni di euro.
Anche in questo caso, il testo è stato inviato al Mef per il parere preventivo e sarà formalizzato per il concerto e successivamente inviato alle Regioni per l’intesa.
Per quanto concerne l’art. 10 quater – Contratti scritti di cessione dei prodotti agricoli e agroalimentari, attesa l’importanza della materia e la sua stretta correlazione al contrasto delle pratiche sleali, è stato avviato un lavoro in parallelo a quello di recepimento della Direttiva (UE) 2019/633 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare.
Il nostro obiettivo è ora di continuare a valorizzare e sostenere il nostro Made in Italy e promuovere sempre di più le nostre eccellenze in tutto il mondo.

 

Fonte: Camera dei Deputati

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