Ieri, nella suggestiva cornice della Sala Serpieri a Roma, il Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha preso la parola al convegno “100 anni della legge Serpieri. Modernità e attualità della legge”, per commemorare il centenario di una delle norme più innovative del sistema italiano.

La legge Serpieri, promulgata nel lontano 1923 con il nome Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani, è stata una delle pietre miliari che ha contribuito a plasmare il panorama agro-normativo italiano. Il Ministro con l’occasione ha sottolineato l’importanza di riunire questa trilogia tre personaggi che hanno caratterizzato il mondo dell’agricoltura in Italia, attraverso i loro studi e le loro ricerche: Emilio Sereni, Nazareno Strampelli e Arrigo Serpieri. Tre personalità che, secondo il Ministro, con le loro azioni passate  contribuiscono ancora oggi a commemorare il passato e ci ispirano a guardare al futuro.

Il convegno ha visto la presentazione del libro “100 anni della legge Serpieri. Modernità e attualità della visione strategica di Arrigo Serpieri“, curato da Giuseppe Ambrosio e Alessandra Stefani, rispettivamente Consigliere ministeriale di alta consulenza Masaf e Direttore Generale dell’economia montana e delle foreste Masaf. Il Ministro ha introdotto l’opera, mentre la prefazione è stata curata da Giovanni Maria Flick.

Presenti al convegno, tra gli altri, anche Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, Cristiano Fini, Presidente di CIA, Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura, e Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative-Alleanza Cooperazione Italiana.

Il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, Luca De Carlo, ha sottolineato la rilevanza del messaggio ancora attuale della Legge Serpieri, affermando che la gestione è il concetto che accomuna passato e presente. De Carlo ha insistito sull’importanza di trasmettere ai giovani il legame inscindibile tra agricoltura e ambiente, elogiando il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio.

Il Ministro Lollobrigida ha evidenziato come la Legge Serpieri, già nel 1923, affrontò temi attuali come il dissesto idrogeologico, la forestazione e il ruolo degli agricoltori nella produzione e nella manutenzione del suolo. Ha sottolineato il bisogno di riprendere e migliorare tali temi alla luce delle nuove esigenze e degli eventi contemporanei.

Il convegno ha rappresentato un’opportunità per ribadire il legame tra sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Ministro Lollobrigida ha concluso il suo intervento sottolineando il ruolo degli agricoltori nell’incidere positivamente sul territorio attraverso il loro lavoro, enfatizzando l’importanza di coniugare innovazione e tradizione per mantenere l’agricoltura italiana al centro della scena internazionale.

Durante l’evento, il Ministro ha anche risposto alle domande degli studenti presenti, provenienti dall’Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni e dall’Istituto Tecnico Agrario Statale Giuseppe Garibaldi di Roma, consolidando il suo impegno nell’educazione delle nuove generazioni sulle tematiche agricole e ambientali.

Fonte: Masaf

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