L’avvento negli anni ’50 del secolo scorso della Total Mixed Ration (TMR), conosciuta in Italia come unifeed, ha rivoluzionato il modo di alimentare i ruminanti e contribuito in maniera sostanziale all’aumento delle produzioni e alla riduzione di gravi patologie digestive, come l’acidosi e i blocchi ruminali. Della TMR esiste anche la variante Partial Mixed Ration (PMR), quando all’unifeed si associano auto-alimentatori sia indipendenti che legati al robot di mungitura.

Questi 70 anni di esperienza e ricerca scientifica con la TMR hanno generato molti punti fermi, ad esempio su quale sia l’umidità corretta della razione, quanta ne debba essere somministrata e quali siano le dimensioni ideali delle particelle dei foraggi (granulometria). Di grande aiuto fu il Penn State Particle Separator (PSPS), disponibile dal 1996 nell’originale versione a due setacci.

Nel 2013 si aggiunse il terzo setaccio per dare la possibilità ai nutrizionisti e agli alimentaristi di stimare la fibra fisicamente efficace (peNDF). Questa tipologia di fibra è quella che consente un’adeguata attività ruminale assicurando al contempo una buona salute del rumine e la sua massima efficienza. In origine, Dave Mertens considerava come peNDF tutta la fibra, o meglio l’NDF, con un diametro maggiore di 1.18 mm. Ricerche successive hanno consigliato di aumentare a 4 mm tale valore; per questo motivo nel PSPS è stato inserito, accanto ai setacci da 19 mm e 8 mm, quello da 4 mm. Con una stima molto grossolana ma valida nella pratica d’allevamento, per ottenere un valore peNDF più vicino alla realtà si moltiplica la somma delle particelle di alimenti trattenute dai tre setacci per la concentrazione di NDF della razione. Ovvio è che alcune particelle di concentrati non necessariamente fibrosi possono essere trattenute dai tre setacci, e specialmente dal 3°, ma è un margine d’errore che si può correre.

Ci sono altri tre paradigmi da tenere in considerazione per la preparazione di un unifeed perfetto:

  • Una buona umidità della TMR è del 40-45%.
  • In mangiatoia deve avanzare sempre unifeed non lo scarto.
  • L’unifeed deve essere sempre fresco la tatto, sia nella parte esterna che all’interno.
  • Ad un controllo analitico multiplo della “miscelata” in mangiatoia, la composizione dell’unifeed deve essere costante.

A fronte delle certezze su come debba essere preparata la TMR o la PMR, ce ne sono meno quando si deve acquistare un carro unifeed.

Verticale o orizzontale? Semovente o trainato? Manuale o automatico? Con o senza desilatore incorporato?

Di costruttori e commercianti di queste macchine ce ne sono moltissimi che operano in Italia ed è oggettivamente difficile scegliere quale tipo di macchina sia la più adatta alle proprie esigenze. Il consiglio che noi diamo è consultare le comparative indipendenti, anche se sono molto poche quelle disponibili, e valutare con i criteri prima esposti la TMR di allevamenti visitabili che utilizzano un mix d’ingredienti simili a quelli che si utilizzano abitualmente nella propria azienda.

 

Per approfondimenti: www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022030217310445

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