L’Università di Trento, in convenzione con FEM, istituisce il corso PhD in Agrifood and Environmental Sciences

//L’Università di Trento, in convenzione con FEM, istituisce il corso PhD in Agrifood and Environmental Sciences

L’Università di Trento, in convenzione con FEM, istituisce il corso PhD in Agrifood and Environmental Sciences

Alimenti di qualità e attenzione all’ambiente

L’Università di Trento, in convenzione con la Fondazione Edmund Mach, istituisce il corso di dottorato in Agrifood and Environmental Sciences (Scienze agroalimentari e ambientali)

Integrare sistemi sociali, naturali e produttivi in modo sostenibile. Una sfida che può essere vinta solo da ricercatori e ricercatrici di nuova generazione. È pensato per loro il corso di dottorato in Agrifood and Environmental Sciences (Scienze agroalimentari e ambientali), costruito dall’Università di Trento in convenzione con la Fondazione Edmund Mach

L’iniziativa, che sarà attivata nell’anno accademico 2019/2020 (35° ciclo) dopo aver ricevuto l’accreditamento dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca, si contraddistingue per l’approccio sperimentale finalizzato a elaborare soluzioni attente alla salute collettiva e dell’ambiente e a preservare le risorse naturali in un’ottica di economia circolare. La collaborazione dell’Università di Trento con la Fondazione Edmund Mach, garantisce una forte aderenza al mondo produttivo e al territorio e offre un ambiente ideale per studiare, testare ipotesi scientifiche, elaborare e validare approcci, modelli produttivi e concetti innovativi.
La coordinatrice Ilaria Pertot spiega: «Il corso di dottorato nasce da sollecitazioni provenienti dal mondo del lavoro che ha espresso la necessità di una figura professionale capace di comprendere e interpretare il linguaggio, l’approccio metodologico e le tecniche della ricerca di base per tradurre le nuove conoscenze in tecnologie e innovazione per le imprese. Nello stesso tempo il mondo della ricerca necessita di ricercatori che sappiano generare quelle conoscenze di base necessarie a dare linfa vitale all’innovazione e stimolo all’economia in un’ottica di qualità e sostenibilità economica e sociale».
Pur esistendo a livello nazionale numerose iniziative nel settore dell’agri-food, questo dottorato, che si tiene in lingua inglese, si caratterizza per l’approccio multidisciplinare alla ricerca. Il corso di dottorato Agrifood and Environmental Sciences si propone infatti di formare ricercatori e ricercatrici di levatura internazionale, capaci di progettare e condurre attività di ricerca nei settori delle scienze agrarie, alimentari e ambientali, ma anche di contribuire attivamente allo sviluppo economico, tecnologico e scientifico del settore agro-alimentare e ambientale.
Tra le numerose tematiche che saranno approfondite ci sono lo sviluppo di metodi biotecnologici avanzati applicati all’agricoltura, alla trasformazione dei prodotti e alla protezione dell’ambiente; la tracciabilità delle produzioni agroalimentari e forestali; la climatologia applicata, l’agrometeorologia e lo studio delle interazioni tra biosfera e clima, con particolare attenzione all’impatto dei cambiamenti globali sugli ecosistemi naturali e agricoli e sulla salute; lo sviluppo di tecniche avanzate per l’identificazione e la valutazione dell’impatto dei contaminanti nei sistemi naturali e agricoli; la distribuzione e la conservazione della biodiversità (genetica, di specie e degli ecosistemi) mediante un approccio integrato allo studio della biodiversità degli ecosistemi con tecnologie innovative (come telerilevamento e tecniche molecolari) e metodi evoluzionistici, tecnologici e modelli matematici e statistici.
Il corso di dottorato intende formare figure professionali che possano trovare adeguati sbocchi a livello nazionale e internazionale, nell’ambito della ricerca di base nel mondo accademico e/o in centri di ricerca pubblici o privati, in agenzie nazionali e internazionali e nel settore della ricerca e sviluppo delle realtà industriali e della produzione primaria, e nella libera professione. Il corso intende anche favorire l’acquisizione di competenze utili a favorire l’autoimprenditorialità attraverso la creazione di start-up. Dottorandi e dottorande avranno l’opportunità di svolgere attività formative e di ricerca in atenei e in centri di ricerca all’estero e di partecipare a stage in aziende e in enti ricerca.
Per il primo anno sono previste 19 borse di dottorato su temi agro-industriali e ambientali da svolgere anche in collaborazione con aziende del settore o su specifici progetti di ricerca e 2 su temi di ricerca di base nel settore agrario o ambientale. Nelle prossime settimane è attesa l’uscita del bando di ammissione.

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Redazione Ruminantia Coordinamento Domus Casei Email: elisa.ruminantia@gmail.com

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