I sottoprodotti agroindustriali ricchi di polifenoli possono essere utilizzati vantaggiosamente nell’alimentazione e nella nutrizione dei piccoli ruminanti da latte?

Abstract

Nell’area mediterranea, dove sono diffuse pecore e capre da latte, l’uso di sottoprodotti nella dieta dei piccoli ruminanti è una pratica antica. Oggi la grande disponibilità di sottoprodotti industriali prodotti a livello locale (ad es. residui di uva, olive, pomodori e mirto), sembra essere una strategia promettente per ridurre la concorrenza con gli alimenti commestibili per l’uomo e il costo degli alimenti prodotti fuori dall’azienda dal momento che sono importati da tutto il mondo. Questi co-alimenti possono inoltre contribuire a ridurre l’impronta ecologica e idrica associata alle colture. La presenza di composti bioattivi, come i polifenoli, conferisce valore aggiunto a questi materiali. Sono stati evidenziati diversi aspetti positivi quando tali sottoprodotti sono stati inclusi nelle diete dei piccoli ruminanti da latte, in particolare sul metabolismo ruminale, sulla salute degli animali e sulla qualità dei prodotti derivati.

In questa review, sono analizzati i più recenti risultati scientifici riguardanti l’uso di sottoprodotti agroindustriali naturalmente ricchi di polifenoli (BPRP) nelle diete dei piccoli ruminanti da latte. Vengono esaminati gli effetti sulla produzione di latte, sul profilo degli acidi grassi del latte e del liquido ruminale, sui parametri metabolici e sulla produzione di metano.

I coefficienti di ingestione e digeribilità degli alimenti erano generalmente depressi dai BPRP, sebbene non si riflettessero sempre nella produzione del latte. I principali effetti positivi osservati per la somministrazione di BPRP sono stati sulla qualità del profilo degli acidi grassi del latte, sull’attività antiossidante nel latte e nel sangue, sulla riduzione dell’ammoniaca del rumine e, di conseguenza, sulla riduzione dell’urea nel latte e nel sangue. Gli effetti benefici attesi dei polifenoli alimentari nei piccoli ruminanti non sono stati sempre osservati a causa delle loro matrici complesse e variabili. Tuttavia, grazie alla grande disponibilità di questi prodotti a prezzi bassi, l’uso della BPRB nella nutrizione dei piccoli ruminanti offre una soluzione conveniente alla valorizzazione dei residui derivanti dalle attività agricole, riducendo i costi dell’alimentazione per gli allevatori e conferendo valore aggiunto ai prodotti lattiero-caseari a il livello locale in modo sostenibile.

Parole chiave: sottoprodotti, polifenoli, piccoli ruminanti, antiossidanti, bioidrogenazione, acidi grassi, metano

 

 

Can Agro-Industrial By-Products Rich in Polyphenols be Advantageously Used in the Feeding and Nutrition of Dairy Small Ruminants?

by Fabio Correddu *, Mondina Francesca Lunesu, Giovanna Buffa, Alberto Stanislao Atzori, Anna Nudda, Gianni Battacone and Giuseppe Pulina

Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze Zootecniche, University of Sassari, viale Italia, 39, 07100 Sassari, Italy

Animals 202010(1), 131; doi.org/10.3390/ani10010131

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