Oltre una dozzina di organizzazioni zootecniche hanno deciso di riunirsi per combattere la disinformazione sul settore zootecnico attraverso un portale d’informazione online. Alexander Bernhuber “Il divario tra consumatori e produttori sta diventando sempre più grande. Oggi la sfida è comunicare al consumatore il lavoro essenziale dei nostri allevatori attraverso diversi canali.”

Il settore zootecnico è oggi l’epicentro dei dibattiti pubblici in Europa e non solo. Questi dibattiti sono spesso dominati da gruppi di interesse che vogliono diffondere solo miti e opinioni radicali sull’allevamento del bestiame. Sempre più diffusi sui social media e sulla stampa, questi miti e opinioni finiscono per rappresentare un quadro in netto contrasto con la realtà vissuta ogni giorno da migliaia di allevatori e professionisti europei che lavorano con loro sul campo. Questi dibattiti hanno un forte impatto sulle opinioni dei consumatori europei riguardo il ruolo dei prodotti animali nelle loro scelte di vita e spingono il settore zootecnico in un angolo estremamente difensivo della società. Tutto ciò influisce negativamente sui modelli di allevamento e sul quadro politico dell’UE, aumentando le sfide che le comunità agricole devono affrontare per garantire la loro redditività economica, il rinnovamento generazionale e la loro capacità di adattarsi alle esigenze sociali e ambientali.

In questo contesto, e per la prima volta a livello dell’UE, oltre una dozzina di organizzazioni zootecniche hanno deciso di riunirsi per intraprendere azioni comuni per diffondere l’altro lato della storia, necessario per ristabilire l’equilibrio e le informazioni fattuali sia sull’impatto che sul contributo del settore zootecnico europeo. Con questo obiettivo in mente, European Livestock Voice ha sviluppato un proprio hub d’informazione, un portale online che esamina l’accuratezza delle dichiarazioni più frequenti sulla produzione, il consumo e i benefici delle produzioni animali:

NO – 1 kg di carne bovina non richiede 15.000 L di acqua potabile per essere prodotta.

– La dimensione media delle aziende zootecniche in Europa è inferiore a 50 ettari e l’Europa rimane un modello di agricoltura familiare.

NO – L’uso della terra per l’alimentazione animale non compete necessariamente con quello per l’alimentazione umana.

– Gli allevatori europei si prendono cura dei propri animali in quanto è nel loro interesse farlo.

I membri della European Livestock Voice si dicono convinti che il modello di allevamento dell’UE, basato su strutture agricole diversificate, locali e familiari, sia la spina dorsale delle aree rurali. Supporta un gran numero di posti di lavoro e industrie, contribuisce all’approccio circolare all’interno della bioeconomia dell’UE, garantendo al contempo una fornitura stabile e conveniente di alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti, nonché di molti altri prodotti e sottoprodotti, necessari per uno stile di vita sano o per le industrie culturali e creative d’Europa. La rimozione degli animali da reddito dall’Europa, una “Livestock Exit”, avrebbe secondo l’associazione gravi conseguenze. Senza bestiame l’Europa perderebbe pascoli essenziali, affronterebbe un aumento degli incendi boschivi, la mancanza di fertilizzanti organici, di energia green e molte altre materie prime essenziali, contribuendo al contempo a un aumento dell’abbandono delle campagne. Allo stesso tempo, comporterebbe la necessità di fare affidamento sulle importazioni di prodotti di origine animale, con un minor controllo sugli standard di produzione e un aumento della domanda di materiali a base di combustibili fossili. Per sostenere il lancio di questa iniziativa, due nuovi eurodeputati, che sono anche allevatori, Alexander Bernhuber (PPE, AT) e Jérémy Decerle (Renew Europe, FR) hanno deciso di portare questo dibattito nel nuovo Parlamento europeo ospitando il lancio della piattaforma ieri a Bruxelles.

Per l’eurodeputato Alexander Bernhuber la situazione è chiara: “L’odierno dibattito sull’allevamento si poggia spesso sulla mancanza di conoscenza all’interno della società. Il divario tra consumatori e produttori sta diventando sempre più grande. Gli allevatori europei producono ai più alti standard mondiali di benessere degli animali. Oggi la sfida è comunicare al consumatore il lavoro essenziale dei nostri allevatori attraverso diversi canali. European Livestock Voice ha creato una piattaforma fondamentale per evidenziare questo problema e combattere la disinformazione a livello europeo. È importante diffondere nei media le conoscenze basate sui fatti relative all’allevamento moderno. Quindi, sostengo fortemente questa iniziativa.

Da parte sua, l’eurodeputato Jérémy Decerle, commentando l’iniziativa, ha affermato: “Come allevatore di vacche Charolais, ma anche come membro del Parlamento europeo (COM AGRI), posso solo dare il benvenuto al lancio di una tale piattaforma europea, specificamente dedicata all’allevamento di bestiame. Potrebbe aiutare a dissipare alcune idee preconcette su questa professione e portare un pò di pragmatismo nei dibattiti. In un momento in cui gli europei vogliono mangiare cibo più sano e più locale, ma anche preservare al meglio l’ambiente, gli allevatori possono essere parte della soluzione piuttosto del problema, e la ricerca di soluzioni inizia con uno sguardo completo e razionale sulla situazione.

La piattaforma è ora online e consultabile a questo link: meatthefacts.eu

Un teaser della campagna è disponibile qui: youtu.be/bqvInY7E_CU

Informazioni su European Livestock Voice

European Livestock Voice è un gruppo multi-stakeholder di partner della filiera zootecnica, che hanno deciso di unirsi per la prima volta per bilanciare il dibattito su un settore che svolge un ruolo così essenziale nel ricco patrimonio e nel futuro dell’Europa. Le associazioni coinvolte, che rappresentano settori che vanno dalla salute degli animali ai mangimi, dall’allevamento alla zootecnia e agli allevatori, mirano a informare il pubblico sul valore sociale della produzione animale e sul suo contributo alle sfide globali, offrendo una narrativa alternativa ai dibattiti attuali.

AnimalhealthEurope – European manufacturers of animal medicines, vaccines and other animal health products
Avec – European Poultry Meat Sector
Clitravi – European Meat Processing Industry
Copa and Cogeca – European Farmers and European Agri-cooperatives
COTANCE – European Leather Industry
EFFAB – European Forum of Farm Animal Breeders
Euro Foie Gras – European Foie Gras industry
FEFAC – European Feed Manufacturers
FEFANA – European Specialty Feed Ingredients Industry
FUR EUROPE – European Fur Industry
UECBV – European Livestock and Meat Trades

 

 

Fonte: AnimalhealthEurope

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