Gestire fin da ora il liquame nel modo giusto in vista dello stoccaggio invernale è la chiave per risparmiare economicamente, migliorare la resa e proteggere l’ambiente.

L’autunno è solitamente un periodo associato alle ripartenze: le scuole riprendono, la vita ritorna normale dopo le vacanze, e in agricoltura si ricomincia a lavorare i campi per le semine invernali.

L’autunno è quindi un buon momento per parlare di liquami, essendo la stagione in cui si devono svuotare le vasche, che si riempiranno durante il periodo invernale. Questo è il momento in cui vengono accumulati e conservati in vasconi di grandi dimensioni, dove maturano per essere poi applicati ai terreni e alle colture finito l’inverno. Con le varie regolamentazioni per lo stoccaggio temporaneo (Direttiva 91/676/CEE, meglio nota come la Direttiva Nitrati), ogni regione decreta i tempi e le quantità per la distribuzione in campo per cercare di limitare il più possibile i problemi legati ai potenziali inquinamenti delle falde ed alle emissioni di odori, fonte di disagio per coloro che abitano nei pressi degli appezzamenti concimati.

Spesso però il liquame stoccato nel vascone genera comunque una serie di sfide, come:

  • emissioni di metano, protossido di azoto e ammoniaca. I primi due sono gas serra dal grande impatto sul cambiamento climatico (con 25 e 300 volte il potere riscaldante della CO2), mentre l’ammoniaca è correlata a problematiche come la formazione di particolato sottile (PM 2.5), l’acidificazione dei suoli ed è inoltre precursore per la formazione di protossido di azoto.
  • formazione di croste, che aumentano i costi di gestione e agitazione per gli allevatori, specialmente dopo estati calde e siccitose come quella appena passata, che esaspera i problemi di crosta e di gestione.
  • formazione di odori che le condizioni ambientali invernali di bassa pressione e nebbie concentrano a terra, complicando i rapporti con le comunità circostanti, sempre più a ridosso delle aziende agricole.

Come fare, quindi, per ridurre questi problemi ambientali, sociali ed economici, e cercare il più possibile di preservare sia la qualità del liquame che il benessere dell’ambiente?

Il segreto per guadagnare dal liquame

La soluzione è usare SOP Lagoon, per sciogliere eventuali croste o sedimenti, mantenere i liquami fluidi e ridurre, se non eliminare, l’uso di agitatori, ridurre le emissioni di odori, ammoniaca e gas serra sia in stoccaggio che in spandimento e migliorare le proprietà fertilizzanti del liquame.

I risultati delle analisi su SOP Lagoon, provenienti da studi condotti presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università della California a Davis, e pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale “Sustainability” indicano come sia l’unico additivo al mondo in grado di ridurre contemporaneamente le emissioni di ammoniaca e gas serra come metano, protossido di azoto e anidride carbonica, senza accumulare nitrati nel liquame.

Per questo è stato definito anche dalla Solar Impulse Foundation come una delle mille soluzioni in grado di salvare il mondo.

L’utilizzo di SOP Lagoon quindi permette di raggiungere sostenibilità:

  • economica, perché l’allevatore limita i costi di agitazione, spandimento e fertilizzazione,
  • ambientale, riducendo l’uso di fertilizzanti chimici, il rischio di lisciviazione di nitrati nelle acque e le esalazioni di gas serra (arrivando preparati anche al 2030, data X stabilita dall PAC),
  • sociale, limitando le emissioni di odori e di ammoniaca, precursore del particolato sottile.

Avere una produzione competitiva che allo stesso tempo rispetti la natura e l’ambiente è possibile.

Inizia ora a prepararti per lo stoccaggio invernale, prova subito SOP Lagoon.

Migliora la resa, aumenta il valore del liquame, rispetta l’ambiente.

Per avere maggiori informazioni sul Lagoon, contattaci a info@sopfarm.com o al numero 0331 342508.

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