Ministero della Salute, i risultati sulla ricetta veterinaria elettronica ad un mese dall’entrata in vigore

//Ministero della Salute, i risultati sulla ricetta veterinaria elettronica ad un mese dall’entrata in vigore

Ministero della Salute, i risultati sulla ricetta veterinaria elettronica ad un mese dall’entrata in vigore

Ricetta veterinaria elettronica, risultati a un mese dall’entrata in vigore

Tempo di primi bilanci per la ricetta elettronica veterinaria (REV) ad un mese dall’entrata in vigore. Trenta giorni preziosi, per rifinire alcuni dettagli e migliorare le prestazioni a vantaggio degli utenti.

Da quando la prescrizione elettronica è diventata obbligatoria, il 16 aprile scorso, sono state compilate 586.000 ricette con una punta di 34.988 il 6 maggio.
In totale, dall’avvio della sperimentazione, le prescrizioni elettroniche hanno già superato il milione e di queste circa l’80% riguarda i piccoli animali. Inoltre, lo scorso 10 maggio ben 7.880 punti vendita, tra farmacie, parafarmacie e depositi autorizzati alla vendita diretta sono arrivati a dispensare almeno una ricetta. Tutti i dati sono disponibili al sito della ricetta veterinaria elettonica.

La Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, insieme al Centro Servizi Nazionale (CSN) dell’IZS di Abruzzo e Molise e alle associazioni di categoria, in particolare quelle dei veterinari e dei farmacisti, è al momento impegnata a superare gli ostacoli che si sono presentati e a semplificare l’utilizzo a vantaggio di tutti i professionisti, con un conseguente effetto positivo anche per i cittadini.

Per quanto riguarda i rallentamenti nell’emissione della ricetta, i tempi si sono oramai sensibilmente ridotti, anche in virtù di una maggiore dimestichezza da parte degli utenti nell’utilizzo del sistema REV.

Ancora in tema di rallentamenti, sembra che in determinati casi essi possano essere dovuti ad un uso improprio, non autorizzato, fatto da alcune strutture informatiche che utilizzerebbero in modo non trasparente web services rallentando il sistema. Per questo stiamo procedendo alle opportune verifiche.

Intanto, per facilitare la vita di tutti gli utenti, abbiamo autorizzato il CSN a far dialogare i servizi web del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza con i software gestionali usati dalle strutture veterinarie, operazione per cui, a breve, sarà pubblicata sul sito www.ricettaveterinariaelettronica.it la relativa documentazione tecnica.

Per agevolare, invece, la possibile sostituzione del farmaco da parte del farmacista, viene indicato nella REV, il numero di telefono del veterinario o della struttura, che può essere modificato dallo stesso veterinario secondo modalità rintracciabili nella pagina del manuale utente.

L’aggiornamento del numero telefonico fatto dall’utente, sarà attivo il giorno successivo. Infine, si precisa che, in ogni caso, resta al medico veterinario la facoltà di decidere sul proprio onorario, in piena autonomia, senza alcun tipo di interferenza e secondo quanto previsto dalle norme vigenti e la deontologia professionale. Il medico veterinario, dunque, non può essere obbligato né alla gratuità, né a tariffe fisse per l’emissione di una ricetta. La ricetta del Medico Veterinario può̀ essere gratuita o a pagamento, secondo la stessa libertà di onorario che pre-vigeva all’introduzione della REV.

 

Fonte: Ministero della Salute

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Di |2019-05-20T11:16:55+02:0020 Maggio 2019|Categorie: Leggi & Norme|Tags: , , , , |

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