Ministero della Salute, pubblicata la Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti 2018

//Ministero della Salute, pubblicata la Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti 2018

Ministero della Salute, pubblicata la Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti 2018

Il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha predisposto a partire dall’anno 2016 il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine 2016-2018, per armonizzare a livello territoriale, i controlli ufficiali relativi al contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari. Il 2018 è il terzo anno di programmazione del Piano nazionale.

Premessa

Il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine (di seguito, Piano nazionale) si prefigge di armonizzare a livello nazionale le attività di campionamento e analisi con l’obiettivo di verificare la conformità alla normativa sui contaminanti e di disporre di dati utili per la valutazione dell’esposizione a tali contaminanti, alcuni dei quali classificati dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) come cancerogeni (aflatossine), possibili cancerogeni (ocratossina A, aflatossina M1) e probabili cancerogeni (fusariotossine) per l’uomo, nonché di adottare, se del caso, provvedimenti volti a ridurre l’esposizione.

Per l’anno 2018:

  • il Ministero ha coordinato l’attività di controllo ed elaborato le risultanze;
  • le Regioni e le Province Autonome hanno programmato le attività di controllo ufficiale sul territorio di loro competenza;
  • le Autorità locali (ASL, ecc.) hanno programmato ed espletato le attività di controllo ufficiale sul territorio di loro competenza;
  • gli USMAF-SASN (uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e dei servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante e aeronavigante) hanno programmato ed espletato le attività di controllo ufficiale sui prodotti alimentari, non di origine animale, all’importazione;
  • gli IIZZSS (istituti zooprofilattici sperimentali), le ARPA (agenzie regionali protezione ambiente), i laboratori delle Autorità locali hanno effettuato le analisi di laboratorio e inserito i dati di campionamento e analisi nel sistema NSIS (Nuovo sistema informatico sanitario)Alimenti-flusso VIG005AL “Contaminanti agricoli e tossine vegetali” (di seguito, sistema);
  • il Ministero ha verificato i dati di campionamento e analisi presenti nel sistema;
  • il Ministero ha richiesto all’Istituto superiore di sanità la valutazione dei rischi di esposizione

    alle micotossine al fine dell’adozione delle eventuali misure di gestione del rischio.

Da qui è possibile scaricare la relazione ed altri documenti associati.

L’aflatossina M1 nel latte e nei prodotti lattiero-caseari

Il Capitolo 3 della Relazione illustra l’elaborazione dei dati per il latte e i prodotti lattiero-caseari in relazione all’aflatossina M1. Fra i campioni analizzati, 4 formaggi sono risultati non conformi. All’interno della relazione, il Ministero della Salute ribadisce che il Reg. (CE) n. 1881/2006 definisce i limiti massimi esclusivamente per il latte crudo, il latte termicamente trattato e il latte destinato a produrre prodotti derivati. Pertanto non risultano esplicitamente definiti limiti massimi per i prodotti lattiero-caseari, ma occorre far riferimento alle disposizioni dell’ar. 2, per i fattori di concentrazione, di cui al succitato regolamento. Il Ministero, con nota pr. 28454 del 3/7/2013, ha provveduto a raccomandare l’uso di fattori di concentrazione (rapporto fra la concentrazione di AFM1 nel formaggio e la concentrazione di AFM1 nel latte), rispettivamente, per la categoria dei “formaggi a pasta tenera e prodotti derivati dal siero” e per la categoria dei “formaggi a pasta dura”. Inoltre, il Ministero con nota pr. 48744 del 19/4/2018 ha provveduto a fornire indicazioni per i criteri di classificazione dei formaggi e sull’uso dei fattori di concentrazione di cui al parere del CNSA (Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare). Con nota pr. 40719 del 25/10/2018, il Ministero ha provveduto, altresì, alla costituzione di un gruppo di lavoro, al fine di risolvere le criticità legate alla definizione dei fattori di concentrazione dell’aflatossina M1 nei prodotti-lattiero caseari.

 

Fonte: Ministero della Salute

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