Un caso di encefalopatia spongiforme bovina classica (BSE), meglio conosciuta come “mucca pazza”, è stato confermato in un allevamento dell’Ayrshire, una delle regioni a sud-ovest della Scozia.

Si tratta del primo caso registrato nel Regno Unito dopo due anni di assenza e ha sollevato preoccupazioni tra la popolazione. Le autorità hanno immediatamente introdotto restrizioni precauzionali per limitare la diffusione della malattia e rassicurano la popolazione che non vi è alcun rischio per la salute umana.

La BSE è una malattia neurodegenerativa fatale che colpisce i bovini. Può essere trasmessa all’uomo attraverso il consumo di carne infetta, causando la variante umana della malattia, la malattia di Creutzfeldt-Jakob (MCJ).

Nonostante le rigide misure di controllo implementate dopo l’epidemia degli anni ’90, la BSE rimane una minaccia. L’ultimo caso nel Regno Unito era stato registrato in Inghilterra nel marzo del 2022.

Misure di contenimento e indagini in corso

Le misure precauzionali includono un divieto di movimento degli animali all’interno dell’allevamento interessato, oltre al tracciamento e all’isolamento di tutti gli animali che sono stati in contatto con il caso confermato. Le autorità stanno conducendo indagini approfondite per determinare l’origine della malattia e per identificare eventuali altri animali potenzialmente infetti.

Resta da capire come la mucca sia stata contagiata. Le indagini sono in corso per determinare se l’animale abbia mangiato mangime contaminato o se sia entrato in contatto con altri animali infetti.

Rassicurazioni per la salute pubblica

Il ministro dell’Agricoltura Jim Fairlie ha dichiarato: “Voglio rassicurare la popolazione perché questo è un caso isolato e non vi è alcun rischio per la salute umana. I nostri rigorosi sistemi di controllo e le misure di precauzione attuate garantiranno che la malattia non entri nella catena alimentare.”

Anche il capo veterinario Sheila Voas ha ribadito la sicurezza dei consumatori: “La rapida individuazione di questo caso e le misure di contenimento adottate dimostrano l’efficacia del nostro sistema di sorveglianza. I consumatori possono essere certi che la loro salute rimane la nostra priorità assoluta.”

Impatto sul settore agricolo

L’incidente ha causato preoccupazione nel settore agricolo locale, ma le autorità sottolineano che il rischio di diffusione della malattia è minimo. Ian McWatt, vicedirettore generale di Food Standards Scotland, ha affermato: “Le nostre misure di controllo rigorose, tra cui la rimozione delle parti a rischio dalle carcasse e il divieto di utilizzo di mangimi contaminati, proteggono i consumatori da qualsiasi potenziale rischio di BSE.”

Conclusioni

Le autorità scozzesi stanno lavorando attivamente per contenere la diffusione della BSE e per rassicurare la popolazione sulla sicurezza alimentare. I consumatori possono essere certi che i rigorosi sistemi di controllo in atto garantiscono la loro protezione da qualsiasi potenziale rischio.

Seguiremo gli sviluppi della vicenda e vi aggiorneremo su eventuali nuove informazioni.

Fonte: https://www.gov.scot/news/bse-1/