Secondo il numero di agosto del Bollettino MARS del Joint Research Centre della Commissione europea sul monitoraggio delle colture in UE, le condizioni meteorologiche estreme hanno danneggiato i raccolti in molte parti dell’Unione durante il periodo in esame (dal 1° luglio al 13 agosto). Le frequenti piogge hanno ostacolato la raccolta nel nord, mentre le ondate di caldo hanno influenzato negativamente i raccolti estivi nel sud.

A livello UE, gli impatti di questi eventi sulle (già mediocri) aspettative di produzione sono stati limitati. La previsione di resa per il girasole è stata rivista al rialzo, principalmente a causa delle condizioni migliori del previsto in Spagna e Francia, che hanno compensato l’effetto del peggioramento delle condizioni in Bulgaria.

La pioggia ha ostacolato la raccolta nel nord

Le piogge abbondanti e frequenti, in molte parti dell’Europa nordoccidentale, centrosettentrionale e settentrionale, hanno favorito i raccolti estivi, ma hanno causato ritardi nella raccolta delle colture invernali e primaverili. I più colpiti sono la Francia nord-occidentale, i paesi del Benelux e gran parte della Germania. Si prevede che gli impatti negativi riguarderanno principalmente la qualità del grano.

Condizioni calde e/o secche hanno influenzato i raccolti estivi nel sud dell’UE

Le ondate di caldo e la siccità hanno avuto un impatto negativo sui raccolti estivi in ​​Bulgaria, Romania meridionale e orientale, Repubblica Ceca e Polonia centrale. Anche i raccolti nella penisola iberica sono stati colpiti, ma meno di quanto previsto in precedenza, poiché il caldo non ha raggiunto livelli estremi come l’anno scorso.

Le piogge torrenziali hanno causato danni nelle regioni centro-meridionali

Piogge torrenziali, temporali e grandinate localizzate ma numerose hanno causato danni ingenti ai raccolti nel nord Italia, Slovenia e Croazia. In Slovenia, le piogge torrenziali dell’inizio di agosto hanno causato inondazioni e danni diffusi ai terreni agricoli.

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