Il 9 giugno si è svolto il Question Time alla Camera dei Deputati durante il quale il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli ha esposto la nuova soluzione sul riparto dei Fondi FEASR che verrà proposta in Consiglio dei Ministri. “Credo che questa sia la soluzione migliore  – ha dichiarato il Ministro – perché tiene conto dell’esigenza di superare i criteri storici come richiesto dalla maggior parte delle Regioni e di garantire le stesse risorse di prima anche alle Regioni del centro-sud”.

Patuanelli ha aperto il suo discorrso facendo un excursus in merito a ciò che è successo in questi mesi partendo da ottobre, quando la Conferenza agricola, cioè quella parte della Conferenza Stato-Regioni che si occupa dell’agricoltura, ha iniziato a lavorare trovando dei criteri condivisi per il riparto del FEASR senza arrivare però ad una soluzione. “Da un lato, sei Regioni del centro-sud richiedevano l’applicazione dei criteri storici mentre dall’altro le tredici Regioni più le Province autonome del centro-nord chiedevano di applicare i nuovi criteri cosiddetti oggettivi, anche sulla base di un accordo del gennaio 2014 che stabiliva che l’applicazione dei criteri storici sarebbe stata valida esclusivamente per l’ultima programmazione del 2014-2020. E’ evidente che poi il mancato accordo è stato sancito in Conferenza Stato-Regioni, nonostante prima a marzo e poi ad aprile, il Ministero abbia cercato di farsi parte attiva provando a proporre una soluzione di mediazione che poteva essere condivisa dalle Regioni. Ciononostante l’accordo non c’è stato. La programmazione del 2021 è però già iniziata e le Regioni devono poter fare e proporre i loro piani di sviluppo rurale, i PSR. C’è l’esigenza di trovare, quindi, una quadra in Consiglio dei Ministri. La soluzione che proporremo nel Consiglio dei Ministri di questa o al massimo della prossima settimana verte su due elementi che procedono in modo parallelo”.

Nel corso dell’evento il Ministro ha illustrato la nuova soluzione ed ha spiegato il perchè della scelta di creare un Fondo specifico. “Il nuovo criterio di riparto incide su alcune Regioni, non per le cifre astronomiche annunciate da qualcuno in conferenza stampa, ma per 92 milioni di euro circa complessivi nel biennio 2021-2022. Credo però sia giusto che in questo momento nessuna Regione sia costretta a rinunciare a una parte delle risorse, soprattutto per affrontare più serenamente il post-pandemia del settore agricolo. Ecco perché abbiamo deciso di creare un Fondo che metta a disposizione quelle risorse, esattamente 92 milioni di euro, a tutela di quelle Regioni che con il nuovo criterio di riparto prenderebbero meno fondi. Da un lato, quindi, la conferma della proposta di riparto che avevamo fatto ad aprile scorso: nel primo anno, il 2021, il 90% dei criteri storici e il 10% dei criteri oggettivi. Nel secondo anno, invece, il 70% di criteri storici e il 30% di criteri oggettivi per il riparto. Dall’altro, un Fondo che andrà a coprire le risorse mancanti per alcune Regioni”.

Infine il Ministro ha manifestato la disponibilità a tutti gli Assessori a lavorare fin da subito per individuare nuovi criteri dal 2023 che tengano in considerazione le esigenze di tutti. “Si dovrà considerare anche ciò che accadrà alla PAC post-2020, dopo che l’accordo verrà chiuso a livello europeo, spero nel prossimo Consiglio, e quindi lavorare sia sul primo che sul secondo pilastro per trovare le soluzioni migliori per i nostri produttori”.

 

Guarda il video dell’intervento di Patuanelli

Fonte: Mipaaf

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