Ostacoli agli scambi: mentre aumenta il protezionismo, l’UE continua ad aprire mercati di esportazione per le imprese europee

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Ostacoli agli scambi: mentre aumenta il protezionismo, l’UE continua ad aprire mercati di esportazione per le imprese europee

La relazione pubblicata oggi dalla Commissione conferma il costante aumento degli ostacoli che le imprese europee incontrano sui mercati esteri. Grazie alla risposta decisa dell’UE, dall’inizio del mandato dell’attuale Commissione sono stati eliminati 123 ostacoli di questo tipo, con un conseguente aumento delle esportazioni per un valore di oltre 6 miliardi di EUR nel 2018.

L’ultima edizione della relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti individua 45 nuovi ostacoli agli scambi nel 2018 in paesi al di fuori dell’UE; il totale ammonta alla cifra record di 425 misure attive in 59 paesi diversi, con un costo annuale di vari miliardi di EUR per le imprese dell’UE.

La Commissaria responsabile per il Commercio, Cecilia Malmström, ha affermato: “Nel complesso contesto odierno, caratterizzato da un numero crescente di tensioni commerciali e di misure protezionistiche, l’UE deve continuare a difendere gli interessi delle proprie imprese sui mercati mondiali. Garantire il rispetto delle norme in vigore è della massima importanza. Grazie all’efficacia dei nostri interventi, dal mio insediamento alla fine del 2014 sono stati eliminati 123 ostacoli che frenavano le opportunità di esportazione dell’UE. Lavorando su problemi specifici segnalati dalle nostre imprese, siamo riusciti ad apportare vantaggi economici di valore equivalente a quello reso possibile dagli accordi commerciali dell’UE. Tali sforzi devono certamente proseguire.”

La Cina e la Russia, che hanno adottato rispettivamente 37 e 34 misure commerciali problematiche, si trovano ai primi posti nell’elenco. Le maggiori ripercussioni sulle esportazioni dell’UE derivano dalle misure introdotte dalla Cina, dagli Stati Uniti, dall’India e dall’Algeria. Queste misure riguardano l’80% di tutte le esportazioni dell’UE interessate da nuovi ostacoli e si concentrano prevalentemente sui settori dell’acciaio, dell’alluminio e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Gli sforzi dell’UE volti a far rispettare le norme commerciali internazionali vigenti stanno dando risultati chiari. L’anno scorso la Commissione, in stretta collaborazione con le imprese e gli Stati membri dell’UE nel quadro della strategia rafforzata dell’UE per l’accesso ai mercati, ha eliminato ben 35 ostacoli agli scambi in numerosi paesi tra cui Cina, Giappone, India e Russia. Queste misure interessavano otto settori chiave per le esportazioni e gli investimenti dell’UE, compresi l’agricoltura e la pesca, le automobili, i prodotti tessili e gli articoli di pelletteria, i vini e le bevande alcoliche, i cosmetici, i prodotti minerali, i componenti aeronautici e le attrezzature TIC. Alcune misure interessavano inoltre vari settori in modo orizzontale.

Gli ostacoli agli scambi e agli investimenti eliminati nel 2018 comprendevano tra l’altro:

  • le restrizioni cinesi alle importazioni di prodotti bovini e ovini;
  • le misure antidumping illegali imposte dalla Russia sui veicoli commerciali leggeri;
  • i dazi sui prodotti elettronici e i certificati veterinari obbligatori che limitavano le esportazioni di articoli di pelletteria in India;
  • le restrizioni all’uso di additivi autorizzati nel vino e nelle bevande alcoliche in Giappone;
  • l’etichettatura obbligatoria dei prodotti tessili in Egitto.

Contesto

La strategia “Commercio per tutti” adottata dalla Commissione nel 2015 ha identificato come massima priorità l’esigenza di garantire il rispetto delle norme commerciali internazionali. L’eliminazione degli ostacoli agli scambi e una maggiore attenzione all’attuazione degli accordi commerciali dell’UE rappresentano compiti essenziali della Commissione. L’obiettivo del partenariato rafforzato dell’UE per l’accesso ai mercati è garantire che le nostre imprese possano competere in condizioni di parità nella ricerca di opportunità di esportazione e di investimento in paesi extraeuropei.

La relazione della Commissione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti è stata pubblicata con frequenza annuale sin dall’inizio della crisi economica del 2008 e si basa interamente sugli ostacoli al commercio e agli investimenti segnalati dalle imprese europee sui mercati esteri.

La Commissione ha inoltre lanciato l’iniziativa “Giornate dell’accesso ai mercati” per sensibilizzare le imprese più piccole su come l’UE può aiutarle ad affrontare gli ostacoli che incontrano. In poco più di 12 mesi si sono tenuti eventi con imprese locali in Danimarca, Spagna, Paesi Bassi, Lituania, Portogallo e Francia.

Quella di oggi è la seconda relazione pubblicata dalla Commissione nel 2019 sull’applicazione delle norme e fa seguito alla pubblicazione, avvenuta il 28 marzo 2019, della 37a relazione annuale sulle attività antidumping, antisovvenzioni e di salvaguardia dell’UE. Nel corso di quest’anno sarà pubblicata una relazione che illustrerà i progressi compiuti nell’attuazione degli accordi commerciali dell’UE.

Per ulteriori informazioni

Fonte: Commissione europea

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Di |2019-06-18T09:52:59+02:0018 Giugno 2019|Categorie: News|Tags: , , , |

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