Pecorino Sardo DOP, conferma dell’incarico al Consorzio di tutela

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Pecorino Sardo DOP, conferma dell’incarico al Consorzio di tutela

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 29 maggio 2018 

Conferma dell’incarico al Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Sardo, a svolgere le funzioni di cui all’art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la DOP «Pecorino Sardo». (18A04278)

(GU n.141 del 20-6-2018)

IL DIRIGENTE DELLA PQAI IV
della direzione generale
per la promozione
della qualita’ agroalimentare e dell’ippica

Visto il regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualita’ dei prodotti agricoli ed alimentari;
Viste le premesse sulle quali e’ fondato il predetto regolamento ed, in particolare, quelle relative alle esigenze dei consumatori che, chiedendo qualita’ e prodotti tradizionali, determinano una domanda di prodotti agricoli o alimentari con caratteristiche specifiche riconoscibili, in particolare modo quelle connesse all’origine geografica.
Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un’esperienza specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del prodotto;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunita’ europea – legge comunitaria 1999, ed in particolare l’art. 14, comma 15, che individua le funzioni per l’esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l’incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visto l’art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999 n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l’esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l’incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 97 del 27 aprile 2000, recanti «disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentativita’ dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP)» e «individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP)», emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell’art. 14, comma 17, della citata legge n. 526/1999;
Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 9 del 12 gennaio 2001 – con il quale, in attuazione dell’art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, e’ stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attivita’ dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero;
Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 272 del 21 novembre 2000 – con il quale, conformemente alle previsioni dell’art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l’Ispettorato centrale repressione frodi, ora Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), nell’attivita’ di vigilanza;
Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 134 del 12 giugno 2001 – recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004 n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale n. 293 del 15 dicembre 2004 – recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»;
Visti i decreti 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale n. 112 del 16 maggio 2005 – recanti integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 191 del 18 agosto 2005 – recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005;
Visto il decreto dipartimentale n. 7422 del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attivita’ istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell’art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n. 1263 della Commissione del 1° luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee legge 163 del 2 luglio 1996 con il quale e’ stata registrata la denominazione d’origine protetta «Pecorino Sardo»;
Visto il decreto dell’11 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 29 del 5 febbraio 2003 con il quale e’ stato attribuito al Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Sardo il riconoscimento e l’incarico a svolgere le funzioni di cui all’art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Pecorino Sardo», rinnovato da ultimo con decreto 5 maggio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 118 del 23 maggio 2015;
Visto l’art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000 n. 61413 citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentativita’ dei Consorzi di Tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalita’ per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentativita’, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Considerato che la condizione richiesta dall’art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentativita’ dei Consorzi di tutela, e’ soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «caseifici» nella filiera «formaggi» individuata all’art. 4, lettera a) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall’Organismo di Controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica e’ stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall’organismo di controllo IFCQ Certificazioni con nota del 7 maggio 2018 (prot. Mipaaf n. 33811 del 8 agosto 2018), autorizzato a svolgere le attivita’ di controllo sulla denominazione di origine protetta «Pecorino Sardo»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche, ed in particolare l’art. 16, lettera d);
Vista la direttiva direttoriale 2018 della Direzione generale per la promozione della qualita’ agroalimentare e dell’ippica del 27 marzo 2018, in particolare l’art. 1, comma 4, con la quale i titolari degli uffici dirigenziali non generali, in coerenza con i rispettivi decreti di incarico, sono autorizzati alla firma degli atti e dei provvedimenti relativi ai procedimenti amministrativi di competenza; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell’incarico al Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Sardo a svolgere le funzioni indicate all’art. 14, comma 15, della legge n. 526/1999 per la DOP «Pecorino Sardo»,

Decreta:

Articolo unico

1. E’ confermato per un triennio l’incarico concesso con il decreto 11 dicembre 2002 e rinnovato da ultimo con decreto 5 maggio 2015 al Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Sardo con sede legale in Cagliari, via Sant’Alenixedda n. 2, a svolgere le funzioni di cui all’art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Pecorino Sardo»;
2. Il predetto incarico, che comporta l’obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 13 ottobre 2014 puo’ essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell’art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentativita’ dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP).

Il presente decreto entra in vigore dalla data di emanazione dello stesso, ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma 29 maggio 2018

Il dirigente: Polizzi

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

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