Dall’ingrediente al nutriente. Soddisfare in maniera ideale i fabbisogni nutrizionali delle vacche da latte, spostando l’attenzione sui nutrienti piuttosto che sulle materie prime e sviluppando piani di razionamento personalizzati: questi i punti chiave alla base della nuova linea di mangimi Performa+ formulata da Mignini&Petrini.

Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.
Ho letto la Privacy Policy ed accetto

I mangimi per vacche da latte Performa+ nascono con lo scopo principale di ottimizzare le performance del rumine, favorire la produzione di proteina microbica e bypass e massimizzare l’efficienza intestinale, per consentire all’allevatore di ottenere migliori indici di conversione e una riduzione dei costi alimentari.

Oltre che per la fase di lattazione, la linea si completa proponendo referenze specifiche anche per le fasi di svezzamento, accrescimento e asciutta. Alla base del nuovo approccio ci sono le analisi dei foraggi e delle materie prime ottenute con curve di calibrazione estremamente precise, frutto di milioni di dati raccolti a livello mondiale.

Nel dettaglio: il laboratorio Ricerca e Sviluppo di Mignini&Petrini analizza i foraggi presenti nell’allevamento utilizzando la tecnologia NIR. Le curve di calibrazione vengono aggiornate periodicamente per garantire massima accuratezza e robustezza del dato. Nella formulazione delle razioni vengono utilizzati una serie di nuovi nutrienti, calcolati sia per le basi foraggere che per le materie prime presenti nell’azienda zootecnica. Questi dati vengono caricati in tempo reale sul programma di razionamento utilizzato dai tecnici Mignini&Petrini che, a questo punto, sono in grado di associare ai foraggi aziendali il mangime Performa+ ottimale. Il risultato è l’applicazione rigorosa della precision feeding, che ha tra i principali obiettivi un razionamento senza sprechi ed eccessi, il miglioramento delle produzioni e l’aumento del benessere degli animali.

Massimizzando l’efficienza ruminale si garantisce la quantità e la qualità ottimale del latte, mantenendo il giusto equilibrio tra fermentescibilità dei carboidrati e degradabilità delle proteine, in modo da ottenere un’alta quota di proteina microbica. Grazie all’inclusione di probiotici e oli essenziali, che hanno un’azione selettiva sui batteri e sui protozoi del rumine, si abbassano le emissioni di metano, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale. La metodologia Performa+, infatti, è amica dell’ambiente: migliora la sostenibilità dell’allevamento, minimizza gli sprechi e incentiva l’economia circolare attraverso l’utilizzo di coprodotti.

Print Friendly, PDF & Email