Polonia, bovini non idonee al consumo finiti nei macelli: la Commissione europea segue da vicino l’attività delle Autorità Polacche

//Polonia, bovini non idonee al consumo finiti nei macelli: la Commissione europea segue da vicino l’attività delle Autorità Polacche

Polonia, bovini non idonee al consumo finiti nei macelli: la Commissione europea segue da vicino l’attività delle Autorità Polacche

29 Gennaio 2019
P-000485-19

Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-000485-19
alla Commissione
Articolo 130 del Regolamento
Olga Sehnalová (S&D) 

Oggetto: Controlli sulle carni processate nei macelli

Vorrei informare la Commissione di un potenziale pericolo relativo alla vendita di carne nei negozi europei. La scorsa settimana, il canale televisivo polacco TVN ha trasmesso un servizio che rivelava che, nella Polonia orientale. Il servizio rivelava che nessun veterinario aveva effettuato controlli sulla carne processata. Tuttavia, questa carne è stata introdotta negli scaffali dei negozi di vari Stati membri come apparentemente “innocua”. I consumatori sono stati messi in pericolo attraverso l’acquisto di carne che, inconsapevolmente, potrebbe rappresentare un rischio per la salute.

La Commissione è a conoscenza di questo caso particolare? Quando e in che modo la Commissione ne è venuta a conoscenza e quali informazioni possiede?

Come intende la Commissione affrontare questo problema?


P-000485/2019
Risposta del Sig. Andriukaitis a nome della Commissione europea (4.3.2019)

La Commissione è a conoscenza del caso citato dall’Onorevole Parlamentare.

Il 28 gennaio 2019 la Commissione ha chiesto alla Polonia di fornire tutte le informazioni, avviare indagini e azioni appropriate e avviare una segnalazione nel sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi per informare gli altri Stati membri sull’immissione sul mercato di carni nel loro territorio.

Da allora, le Autorità Polacche collaborano e condividono quotidianamente informazioni fondamentali su indagini e azioni, compresa la chiusura del macello interessato e il ritiro di tutte le carni interessate.

La Commissione segue da vicino le azioni intraprese dalle Autorità Polacche. Ha inoltre coordinato la tracciabilità degli alimenti interessati per consentire il loro ritiro dal mercato negli Stati membri interessati. Un gruppo di auditor della Commissione è stato inviato in Polonia il 4-8 febbraio 2019 per valutare la situazione sul campo. Alla Polonia è stato chiesto di aggiornare gli Stati membri sulla situazione durante la riunione del comitato permanente l’11 febbraio 2019. Nel comitato sono state inoltre presentate agli Stati membri le conclusioni preliminari dell’audit.

La Commissione ha chiesto formalmente alla Polonia l’8 febbraio 2019 di avviare immediatamente un piano d’azione per porre rimedio alle carenze individuate durante l’audit. Continuerà a monitorare la situazione da vicino.

 

Fonte: Parlamento Europeo

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