Promozione del comparto agroalimentare, il Commissario Hogan risponde all’interrogazione dell’On. Patriciello

//Promozione del comparto agroalimentare, il Commissario Hogan risponde all’interrogazione dell’On. Patriciello

Promozione del comparto agroalimentare, il Commissario Hogan risponde all’interrogazione dell’On. Patriciello

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan risponde all’interrogazione scritta posta dall’On. Aldo Patriciello su promozione ed informazione nel settore agroalimentare, il quale mette in luce che nel campo dell’agroalimentare il 2017 in Europa è stato un anno magrissimo per le imprese che ambivano a ritagliarsi una fetta consistente dei fondi europei 2018/20 finalizzati a tali scopi. Phil Hogan risponde dando delucidazioni sui criteri di aggiudicazione per ottenere i contributi finanziari dell’Unione per la comunicazione dell’agroalimentare.

2 agosto 2018

E-003199/2018

Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione europea

1) La politica di promozione dei prodotti agroalimentari (1) richiede ogni anno l’adozione di un programma di lavoro annuale (PLA)(2), che definisce le priorità strategiche e le corrispondenti dotazioni di bilancio, nonché i criteri di valutazione delle proposte.

Il contenuto di ciascuna proposta è valutato in base ai criteri di aggiudicazione seguenti: dimensione unionale, qualità della proposta tecnica, qualità della gestione di progetto, bilancio e rapporto costi/benefici. L’origine geografica della proposta non è un criterio di aggiudicazione. I contributi finanziari dell’Unione sono concessi alle proposte che hanno ottenuto il punteggio maggiore, fino a esaurimento del bilancio disponibile. La valutazione delle proposte, che sono classificate in base ai punti assegnati, è affidata a valutatori esterni. Nella selezione delle proposte la Commissione segue rigorosamente la graduatoria stabilita dai valutatori. L’origine dei programmi selezionati dipende dalla qualità delle proposte e può variare da un anno all’altro. La selezione delle proposte del 2016 ha attribuito ai programmi italiani la quota più elevata nel bilancio complessivo dell’UE (25 %), con dieci programmi semplici ed un programma multiplo. Nel 2017 l’Italia ha ottenuto la selezione di tre programmi semplici e un programma multiplo.

2) La politica di promozione è intesa a favorire l’apertura di nuovi mercati e la diversificazione dei partner commerciali. Le campagne di promozione, in quanto generiche nella promozione dei prodotti europei, sono proficue per tutti gli Stati membri. La Commissione adotterà nell’autunno 2018 il programma di lavoro per il 2019 con un bilancio aumentato, pari a 201,1 milioni di EUR.

 

(1) Regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo ad azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 56).
(2) Decisione di esecuzione della Commissione per cui la commissione competente esprime il proprio parere a maggioranza qualificata. I programmi di lavoro annuali sono attuati mediante la pubblicazione di inviti a presentare proposte.

 

Fonte: Parlamento Europeo

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