Vi siete mai chiesti se e come la qualità microbiologica dell’aria possa influenzare la salute dei vitelli?

Nelle aziende di bovine da latte, le vitelle rappresentano il futuro della mandria ed il successo degli allevamenti dipende strettamente dalla loro condizione di salute. Infatti, condizioni di elevata morbilità tendono ad avere effetti negativi sulle prestazioni produttive e riproduttive delle vitelle una volta raggiunta l’età adulta e sulla longevità della loro carriera. L’elevata mortalità si ripercuote a livello economico sul bilancio aziendale, a causa della perdita del valore dell’animale e del potenziale genetico per il miglioramento della mandria. Le principali cause di morte del vitello durante il primo mese di vita, ovvero disturbi gastrointestinali e polmonite, sono principalmente influenzate dalla gestione della stabulazione, dall’assunzione di colostro e dalla gestione dell’alimentazione.

Lo scopo dello studio è stato quello di valutare i fattori ambientali e di gestione, che incidono sulla qualità dell’aria, e la relazione tra questi fattori e la salute e mortalità dei vitelli.

Durante la stagione invernale sono state visitate 25 aziende di bovine da latte del nord Italia, nelle quali si sono fatte analisi sulla qualità microbiologica dell’aria delle gabbiette individuali e dei recinti dei vitelli (Escherichia coli, Enterobacteriaceae, Carica Batterica Standard, lieviti, muffe) e sulle concentrazioni di ammoniaca dell’aria. Negli stessi ambienti di stabulazione inoltre si sono raccolti dati sulle condizioni microclimatiche, sull’igiene delle pareti dei recinti e sulla gestione della lettiera. Infine, attraverso l’impiego di un’apposita scheda, si sono valutate le condizioni di salute dei vitelli (“Calf Health Scoring Chart” proposta dall’Università di Winsconsin-Madison; Figura 1).

Figura 1. Chalf Healt Scoring Chart; School of Veterinary Medicine University of Wisconsin-Madison.

Tra i risultati ottenuti, i più rilevanti sono quelli relativi la qualità microbica dell’aria nelle gabbiette.

Le normative vigenti non prevedono soglie massime relative alla contaminazione microbica dell’aria e nella bibliografia internazionale vi sono pochi lavori inerenti alla qualità dell’aria nelle vitellaie. I valori medi di carica batterica standard individuati nello studio, pari a circa 33000 unità formanti colonia/m3 (UFC/m3), sono risultati superiori alle soglie proposte da alcuni autori, al di sopra delle quali possono insorgere problemi polmonari. Lo studio ha evidenziato che la qualità microbiologica dell’aria è influenzata dal Temperature Humidity Index (THI) all’interno delle gabbiette, ovvero il parametro che mette in relazione la temperatura (T°C) e l’umidità relativa (%) di un ambiente.

Anche le tipologie delle gabbiette adottate sembrano influenzare la qualità dell’aria: le gabbiette a terra hanno mostrato una maggiore presenza di lieviti nell’aria rispetto alle gabbiette rialzate da terra (circa 660 UFC/m3 rispetto a 40 UFC/m3). Inoltre, ad intervalli di rinnovo della lettiera più prolungati sembrano corrispondere valori di E. coli, Enterobacteriaceae e lieviti dell’aria più elevati, e a questi corrisponde anche una maggiore frequenza di tosse nei vitelli. Il punteggio zero, assegnato in base alla scheda di valutazione e indicativo di una condizione di normalità, ha infatti avuto una frequenza minore all’aumentare dei giorni intercorsi tra un rinnovo di lettiera ed il successivo, come evidenziato nella Figura 2.

Figura 2. Effetto della frequenza di rinnovo della lettiera sui parametri di sanità valutati visivamente sui vitelli in prova. Il punteggio 0 corrisponde alla condizione di normalità. Le lettere differenti presenti sulle barre con stessi colori indicano P<0.05.

Vi consigliamo di leggere l’articolo completo cliccando sul link qui sotto per consultare tutti i risultati ottenuti.

Bonizzi S.1, Gislon G.1, Brasca M.2, Morandi S.2, Sandrucci A.1, Zucali M.1 (2022). Air quality, management practices and dairy calf health.  Animals 12(17), 2286.

1Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali. Università degli Studi di Milano, via Celoria 2, 20133, Milano, Italia

2Consiglio Nazionale delle Ricerche Italiane. Istituto di Scienze della Produzione Alimentare ISPA, via Celoria 2, 20133, Milano, Italia

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