Introduzione

Sta aumentando sempre di più l’interesse verso quale debba essere la quantità di latte, o di sostituto del latte (MR), da somministrare ai vitelli per garantire che diventino animali sani e con una crescita prepuberale rapida ed efficiente. Inoltre, diversi studi hanno evidenziato risposte epigenetiche che collegano il piano alimentare pre-svezzamento con il miglioramento delle performance durante il periodo di produzione del latte (Fischer et al., 2019). Una preoccupazione che riguarda l’alimentazione dei vitelli con elevati quantitativi di latte o MR è che l’incremento dell’ADG pre-svezzamento ed il maggior peso corporeo allo svezzamento (Appleby et al., 2001; Diaz et al., 2001; Jasper and Weary, 2002) vengano solitamente persi entro i 4 mesi di età, rispetto a quanto succede invece con un regime alimentare che prevede un quantitativo moderato di MR (Hill et al., 2016b, c). Ciò è stato attribuito ad un minore sviluppo del rumine dovuto ad un’assunzione inferiore di mangime starter durante lo svezzamento. Pertanto, i vitelli che non si adattano correttamente all’ingestione di mangime solido mostrano una crescita nel post-svezzamento più lenta (Terré et al., 2007; Hill et al., 2010, 2016c). Bach et al. (2013) hanno riportato che i vitelli alimentati con 8 L/die di MR (25% CP, 19% di grassi con il 12.5% di solidi), a 52 giorni avevano un peso corporeo maggiore di 3.7 kg rispetto a quello dei vitelli alimentati con 6 L/die di MR. Tuttavia, il peso corporeo a 73 giorni (svezzamento) e a 228 giorni era simile tra i 2 quantitativi di MR. I report evidenziano la presenza di un certo disaccordo per quanto riguarda l’effetto di un aumento del  tasso di alimentazione con MR sull’ADG post-svezzamento. Alcuni studi riportano una diminuzione dell’ADG (Hill et al., 2016c; Hu et al., 2019), mentre altri non riportano effetti a breve termine (Terré et al., 2007; Rosenberger et al., 2017). Una  diminuzione della crescita strutturale dopo lo svezzamento è stata segnalata nella maggior parte degli studi in cui è stata misurata (Hill et al., 2016b, c). La diminuzione dell’ADG e della crescita strutturale potrebbero essere associate ad una digestione poco efficiente degli alimenti solidi. Analogamente, è stato visto che le diete che prevedono un utilizzo cospicuo di MR sono in grado di far diminuire la digeribilità di una dieta esclusivamente solida dopo lo svezzamento (Terré et al., 2007; Hill et al., 2010), non consentendo così a tutti i nutrienti disponibili di essere assorbiti ed utilizzati dall’organismo per la crescita e lo sviluppo, con conseguenti incrementi minori di BW e di crescita strutturale. Un altro fattore da tenere in considerazione per una transizione ottimale al momento dello svezzamento è il corretto adattamento ad una dieta completamente solida. Diversi studi hanno valutato gli effetti nel post-svezzamento dell’associazione tra un programma di alimentazione ad elevato contenuto di MR e uno svezzamento di tipo graduale; tuttavia, questi non riportavano la digeribilità della dieta (Hill et al., 2007; Sweeney et al., 2010). Un esperimento (Hill et al., 2016c) ha riportato che i vitelli alimentati con una dieta ad elevato contenuto di MR e svezzati in maniera graduale (riduzione progressiva nell’arco di 3 settimane) presentavano un incremento della digestione e della crescita dopo lo svezzamento, rispetto ai vitelli alimentati con dosi elevate di MR e svezzati nell’arco di una settimana. Questi risultati ci suggeriscono che un aumento del consumo di starter nel momento in cui i vitelli vengono gradualmente svezzati da una dieta che prevede un’elevata assunzione di MR, prepara il loro tratto gastrointestinale a digerire meglio i nutrienti, con conseguente miglioramento delle performance complessive.

Il presente lavoro ha valutato gli effetti conseguenti al quantitativo di MR somministrato ed alla strategia di svezzamento, sulla crescita e sulla digeribilità dei nutrienti in vitelli da latte svezzati fino ai 4 mesi di età. E’ stato ipotizzato che uno svezzamento graduale potrebbe aiutare ad attenuare quegli effetti negativi osservabili nel post-svezzamento dovuti alla somministrazione di elevati quantitativi di MR ai vitelli.

Abstract

A livello ruminale si verificano molti cambiamenti quando i vitelli passano da una dieta liquida ad una completamente solida. Questi cambiamenti possono influire sulla crescita e sulla salute dei vitelli, e sono fortemente influenzati dalla dieta adottata nel periodo precedente lo svezzamento e dalle fasi di transizione adottate durante lo svezzamento stesso dei  vitelli. Per studiare come il programma di pre-svezzamento possa influenzare le performance dei vitelli dai 2 ai 4 mesi di età, è stato impiegato un disegno fattoriale 2 x 2 che prevedeva un’assunzione di sostituto del latte (MR) moderata [MOD; 0.66 kg di sostanza secca (SS)] o elevata (HI; fino a 1.1 kg di SS) ed uno svezzamento di tipo repentino (AB; interruzione in 7 giorni) o graduale (GR; interruzione in 21giorni). I vitelli (n = 50) sono stati assegnati in modo casuale ad 1 dei 4 trattamenti pre-svezzamento. Per la successiva durata dell’esperimento (56 giorni), i vitelli sono stati suddivisi in gruppi e messi in 12 recinti (4-5 vitelli per recinto) in base al programma con MR adottato. I dati sono stati analizzati come disegno completamente randomizzato, con misure ripetute quando applicabile, utilizzando PROC MIXED in SAS (versione 9.4; SAS Institute Inc., Cary, NC). Tutti i vitelli avevano accesso ad libitum all’acqua e ad un mangime starter avente maggiore consistenza [42% di amido e 20% di proteina grezza (CP)] miscelato con un 5% di fieno tritato. Complessivamente, i coefficienti di digeribilità apparente (CDA) della SS, della fibra neutro-detersa e della fibra acido-detersa erano maggiori nel gruppo MOD rispetto a quello HI, e digeribilità apparente della SS e della ADF erano maggiori per GR rispetto ad AB. Non sono state rilevate differenze significative sulla dC tra materia organica, CP, grassi, amido o zucchero in base al trattamento effettuato e non sono state osservate interazioni. Comunque, a partire dal 56° giorno soltanto  il CDA dell’amido differiva in base al trattamento. Il peso corporeo allo svezzamento (BW), l’ampiezza delle anche (HW) e la lunghezza dell’anca (HH) erano maggiori nei vitelli sottoposti a trattamento con HI rispetto ai vitelli sottoposti a trattamento con MOD. Al momento dello svezzamento l’HH era maggiore nei vitelli AB rispetto ai vitelli GR. Tuttavia, il punteggio finale di BW, HW, HH e la Body Condition Score, così come il guadagno medio giornaliero di peso, non differivano tra i trattamenti. Si è verificata un’interazione nella quale l’efficienza di conversione dell’alimento (guadagno di peso/alimento) si è ridotta nel gruppo MOD con svezzamento GR, mentre nel gruppo HI si è verificato il contrario. Quando ai vitelli viene somministrata una dose moderata di MR, non è necessario uno svezzamento graduale in più fasi per garantirne la crescita e lo sviluppo; invece, i vitelli dovrebbero essere sempre svezzati gradualmente quando viene offerta loro un’alimentazione contenente un elevato quantitativo di MR.

Postweaning response on growth and nutrient digestion to using different weaning strategies when feeding moderate and high amounts of milk replacer to Holstein calves

 N. Klopp1, F. X. Suarez-Mena2 ,T. S. Dennis2, T. M. Hill2, R. L. Schlotterbeck2 and G. J. Lascano1*

  1. Department of Animal and Veterinary Sciences, Clemson University, Clemson, SC 29634
  2. Nurture Research Center, Provimi, Brookville, OH 45309
  3. *Autore corrispondente: glascan@clemson.edu

Dairy Sci. 103:8143–8150

https://doi.org/10.3168/jds.2019-17704

© 2020 American Dairy Science Association®. Published by Elsevier Inc. and Fass Inc. All rights reserved.

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