Oggetto: latte prodotto da agricoltori rumeni usato per alimentare i suini nonostante l’aumento sostanziale delle importazioni di latte

Interrogazione a risposta scritta alla Commissione
Articolo 138
Daniel Buda

Nei primi cinque mesi di quest’anno, le esportazioni di alimenti e bestiame della Romania verso l’Unione Europea sono diminuite dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre le importazioni sono aumentate del 13%. Un’analisi della Banca nazionale di Romania mostra che il settore della produzione alimentare rumena è uno dei più deboli in Europa.

Il crescente deficit commerciale del paese in questo settore negli ultimi anni è stato accompagnato da una crescente domanda interna, che ha provocato, ad esempio, un aumento allarmante delle importazioni di prodotti lattiero-caseari. Tra gennaio e aprile 2019, la Romania ha esportato 20 tonnellate di burro nell’Unione europea, importandone 3450 tonnellate da altri Stati membri, il 19% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Durante i primi quattro mesi di quest’anno, ha esportato 3494 tonnellate di formaggio nell’UE, importandone 24040 tonnellate, il 3% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In considerazione di ciò, quali misure raccomanderebbe la Commissione alle autorità rumene al fine di aiutare gli agricoltori rumeni incoraggiando il consumo di prodotti alimentari domestici, in particolare i prodotti lattiero-caseari?

Risposta data dal sig. Wojciechowski in nome della Commissione europea (7.1.2020)

Le consegne di latte in Romania stanno crescendo quasi cinque volte più velocemente che nell’Unione (le consegne di latte da gennaio a settembre 2019 sono aumentate in Romania dell’1,9%, quando la media dell’Unione è dello 0,4%).

I volumi di burro e formaggio importati finora quest’anno in Romania sono equivalenti al 5% e al 17% di quelli importati nei Paesi Bassi, quando la popolazione in Romania è superiore del 12%.

Il principio della libera circolazione delle merci è essenziale per il funzionamento del mercato interno dell’UE. La Commissione non può formulare raccomandazioni per privilegiare determinate origini europee rispetto ad altre.

Lo sviluppo rurale e le politiche di qualità forniscono strumenti per sostenere e valorizzare la produzione agricola. Inoltre, gli agricoltori possono beneficiare della politica di promozione dell’Unione per i prodotti agricoli e alimentari, il cui obiettivo generale è quello di far conoscere la qualità dei prodotti agricoli europei, sia all’interno che nei paesi terzi.

 

Fonte: Parlamento Europeo

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