Selezionare i bovini per Resilienza ed Efficienza è possibile? Ci pensa GenTORE

//Selezionare i bovini per Resilienza ed Efficienza è possibile? Ci pensa GenTORE

Selezionare i bovini per Resilienza ed Efficienza è possibile? Ci pensa GenTORE

In un quadro mondiale caratterizzato da una popolazione in costante aumento e da importanti cambiamenti climatici, sociali e culturali, il settore dell’allevamento bovino è chiamato a rispondere a sfide ogni giorno più complesse, sia nei confronti di problematiche ambientali che non possono più essere ignorate, sia per soddisfare un consumatore sempre più attento alle tematiche del benessere animale e dell’impatto ambientale delle produzioni.

Se da un lato quindi è ormai chiara la necessità di sistemi di allevamento che siano più efficienti (e quindi più sostenibili), dall’altro si fa avanti anche l’esigenza di rendere questi sistemi più resilienti, in grado cioè di adattarsi con successo ad un ambiente produttivo che è in continuo mutamento. Allevare animali che siano più resilienti, oltre che più efficienti, significa allevare “l’animale giusto al posto giusto”, gestire cioè animali che sono in grado di dare la massima produttività rispetto all’ambiente in cui sono inseriti, con effetti positivi non soltanto sull’economia dell’azienda (che vede ridotte al minimo le inefficienze), ma anche sul benessere animale.

È in quest’ottica che ha preso il via, lo scorso giugno, il progetto di ricerca GenTORE (Genomic Management Tools to Optimise Resilience and Efficiency across the Bovine Sector), un progetto europeo di durata quinquennale nato nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, che si propone di sviluppare nuovi strumenti di selezione genetica del bovino per aumentarne la resilienza e l’efficienza (R&E) rispetto a condizioni ambientali molto diverse tra loro. Si tratta di un progetto ambizioso, a tutto tondo, che mira ad individuare i tratti genetici da introdurre nei piani di selezione per ottimizzare la R&E non solo delle principali razze di vacche da latte, ma anche delle razze locali e di quelle da carne, coprendo l’intero settore della produzione bovina. Tutto questo in relazione alle caratteristiche ambientali di produzione: l’obiettivo è quello di fornire all’allevatore degli strumenti decisionali di selezione che indirizzino le proprie scelte in materia di riproduzione e riforma degli animali, in modo da ottenere una mandria che sia composta dai tipi genetici più adatti al sistema produttivo specifico (da latte, da carne, o misto; convenzionale o biologico) e alle caratteristiche ambientali dell’area di produzione (alpina, continentale, mediterranea, ecc.).

A questo scopo, GenTORE si avvarrà delle più recenti tecnologie in materia di genomica, supportandole con i più avanzati sistemi di sensoristica aziendale (accelerometri, ruminometri, podometri, ecc.) per la rilevazione degli indicatori utili a caratterizzare i tratti fenotipici di interesse, quali ad esempio l’attività e il comportamento alimentare degli animali. Grazie alla sensoristica di precisione inoltre, sarà possibile per l’allevatore stimare il futuro produttivo dei propri animali, orientando ulteriormente le scelte gestionali in materia di selezione per R&E. Per fare tutto questo, GenTORE si avvale della competenza multidisciplinare di ben 21 partner provenienti da 15 paesi europei, appartenenti al settore della ricerca (università ed enti privati), dell’industria (produttori di tecnologie di precisione per l’allevamento), della consulenza aziendale e veterinaria, e di settori agricoli specifici (associazioni di razza e di allevatori, produttori di biologico, ecc.), coordinati dal dr. Nicholas Friggens dell’Institute National de la Recherche Agronomique (INRA – Francia). Oltre a questi, il punto di forza del progetto è l’attivo coinvolgimento di tutti i soggetti esterni che possono essere interessati (“stakeholders”) provenienti da diversi ambiti e Paesi, in modo da riunire più competenze tecnico-scientifiche possibili per raggiungere gli obiettivi di GenTORE e soprattutto per rendere i risultati fruibili da parte degli utenti finali (allevatori, tecnici del settore, etc.). Anche l’Italia vede la sua attiva partecipazione a GenTORE nella figura del gruppo di lavoro coordinato dal prof. Giulio Cozzi, docente di tecniche di allevamento dei bovini presso il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute (MAPS) dell’Università degli Studi di Padova.

L’unione fa la forza

L’attivo coinvolgimento degli stakeholders e la diffusione fin dall’inizio dei progressi di GenTORE agli utenti finali sono i punti di forza del progetto, che non vuole essere ricerca pura ma anzi mira ad essere più vicino possibile alle necessità pratiche del settore. A questo proposito, il 22 novembre scorso presso il Campus Universitario di Agripolis a Legnaro (PD) si è svolto il primo incontro con gli stakeholders italiani organizzato dal gruppo di lavoro del prof. Cozzi, allo scopo di illustrare loro gli obiettivi e la struttura di GenTORE e di invitarli fin da subito ad un attivo coinvolgimento nel progetto. L’incontro ha visto la partecipazione di alcune delle più importanti associazioni di razza e di produttori (ANAFI, ANARB, ANAPRI, ANABIC, ARAV, AIA, UNICARVE e AZOVE) oltre che di rappresentanti di diversi settori dell’industria zootecnica (INTERMIZOO, Nutristar e Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP). Tutti i presenti hanno dimostrato un vivace interesse verso GenTORE, sottolineando anche come sia fondamentale ai fini del progetto la comunicazione verso gli allevatori per far percepire loro l’importanza di allevare animali più resilienti ed efficienti, i quali non sempre e necessariamente si identificano con quelli più produttivi in termini assoluti. GenTORE si prefigge di raggiungere questi obiettivi attraverso l’uso dei più moderni strumenti di comunicazione, a partire dal sito internet (www.gentore.eu), che prevede anche specifiche sezioni dedicate agli stakeholders (“stakeholder platform” ed “e-platform”), fino ai canali Twitter e Youtube, oltre che attraverso periodici incontri e conferenze.

GenTORE si pone sicuramente delle sfide importanti, ma che diventano raggiungibili grazie all’attiva collaborazione di tutte le componenti del settore produttivo del latte e della carne bovina.

 

GenTORE brochure

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About the Author:

Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute Università degli Studi di Padova. Presidente della Società per lo Studio e la Valorizzazione dei Sistemi Zootecnici Alpini Email: giulio.cozzi@unipd.it

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