Sementi di mais conciate con fitosanitari, interrogazione parlamentare su immissione in commercio, acquisto, vendita e impiego

//Sementi di mais conciate con fitosanitari, interrogazione parlamentare su immissione in commercio, acquisto, vendita e impiego

Sementi di mais conciate con fitosanitari, interrogazione parlamentare su immissione in commercio, acquisto, vendita e impiego

Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01973
presentato da
PANIZZUT Massimiliano
testo di
Mercoledì 17 aprile 2019, seduta n. 165

PANIZZUT, BOLDI, DE MARTINI, FOSCOLO, LAZZARINI, LOCATELLI, TIRAMANI e ZIELLO.
Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

in Friuli Venezia Giulia, in seguito ad una moria di api, la magistratura ha aperto un’inchiesta sul corretto utilizzo delle sementi di mais conciate con prodotto fitosanitario, nell’ambito della quale risultano indagati numerosi agricoltori della zona del medio Friuli e del Collinare;

un episodio analogo si era verificato anche nell’anno 2018, dando luogo ad una precedente indagine che si era conclusa con il patteggiamento con alcuni degli agricoltori coinvolti, accusati del reato di inquinamento ambientale colposo;

gli accadimenti in questione, a detta dei soggetti anche istituzionali a vario titolo interessati dalla vicenda, sembrerebbero almeno in parte ascrivibili alla scarsa chiarezza della normativa di riferimento, il cui tenore ha suscitato difficoltà interpretative da parte degli operatori del settore;

in particolare, anche alla luce del disposto di cui all’articolo 49 del regolamento (UE) n. 1107/2009, non vi sono indicazioni certe in ordine alla disciplina applicabile alle attività di immissione in commercio, acquisto, vendita e impiego delle sementi conciate con prodotto fitosanitario e, nello specifico, non è chiaro se le attività in questione debbano considerarsi soggette al possesso delle medesime autorizzazioni e al rispetto degli stessi vincoli normativi previsti per i prodotti fitosanitari, ovvero se dette attività soggiacciano ad un regime normativo differente;

allo stesso modo, in caso di violazione delle prescrizioni e delle misure di mitigazione del rischio riportate sull’etichetta e sui documenti di accompagnamento delle sementi conciate, si discute in ordine all’individuazione del regime sanzionatorio applicabile: se debba farsi riferimento alle sanzioni previste per i prodotti fitosanitari, ovvero alle previsioni dettate dall’articolo 3 del decreto legislativo 17 aprile 2014, n. 69 –:

quali iniziative il Ministro intenda adottare, per quanto di competenza, in merito alle problematiche esposte in premessa.
(5-01973)

Atto Camera
Risposta scritta pubblicata Giovedì 18 aprile 2019
nell’allegato al bollettino in Commissione XII (Affari sociali)
5-01973

Preliminarmente va ricordato che compete al Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, il riconoscimento delle aziende sementiere ed il rilascio dell’autorizzazione fitosanitaria sementiera nella concia delle sementi.
Al Ministero della salute compete, invece, l’autorizzazione e l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari.
Ciò premesso, ricordo che le indicazioni sulle confezioni delle sementi devono riportare informazioni sul seme e sul prodotto fitosanitario utilizzato per la concia, nonché sulle modalità di gestione e manipolazione più idonee, ricavandole dall’etichetta autorizzata del prodotto fitosanitario.
L’articolo 49, comma 4, del Regolamento (UE) 1107/2009 stabilisce i criteri in base ai quali deve avvenire l’immissione sul mercato delle sementi conciate ed esplicita le indicazioni da riportare nell’etichetta che ne accompagna le confezioni.
Tali indicazioni comprendono la denominazione del prodotto fitosanitario con il quale le sementi sono state conciate, la o le denominazioni della o delle sostanze attive presenti nel prodotto, le frasi tipo per le precauzioni da adottare e le misure di mitigazione del rischio indicate nell’autorizzazione per tale prodotto.
Ove necessario, tali etichette riportano anche le prescrizioni supplementari destinate a chi effettua la concia, e le indicazioni che lo stesso soggetto responsabile deve apporre sulle confezioni delle sementi conciate.
Inoltre, limitazioni d’uso e/o divieti delle sementi conciate possono essere indicate a livello comunitario di autorizzazione della sostanza attiva presente nel prodotto fitosanitario utilizzato per la concia, oppure all’esito delle consultazioni svolte nell’ambito della Sezione Consultiva per i fitosanitari del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale del Ministero della salute.
Va ricordato che attualmente, in base al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, l’autorizzazione per la produzione a scopo di commercializzazione dei prodotti sementieri è rilasciata dai Servizi Fitosanitari Regionali.
L’autorizzazione sementiera sostituisce, infatti, la licenza sementiera già prevista dall’articolo 2 della legge n. 1096 del 1971.
Con riferimento alle disposizioni sanzionatorie, di cui al decreto legislativo n. 69 del 17 aprile 2014, va precisato che le stesse sono relative alle violazioni delle disposizioni del Regolamento (UE) 1107/2009 che disciplina i «prodotti fitosanitari» e le sanzioni previste all’articolo 3 sono relative alle «violazione degli obblighi contenuti nell’autorizzazione dei prodotti fitosanitari».
Per gli aspetti di competenza, il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, ha inteso segnalare di essere particolarmente attento alle tematiche della salute e tutela delle api.
Infatti, il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari – al momento in fase di revisione – prevede ulteriori specifiche azioni finalizzate alla tutela delle api e degli impollinatori in generale.
Inoltre, dal 2017 è attiva l’intesa nazionale, promossa dall’Osservatorio nazionale del miele, che coinvolge Associazioni apistiche, Associazioni sementiere, Associazioni ortofrutticole e rappresentanze del mondo agricolo, allo scopo di agevolare la diffusione delle buone pratiche in agricoltura.
Peraltro, da ultimo, presso detto Dicastero si è insediato un Tavolo tecnico per l’implementazione delle attività previste dalla citata intesa.

 

Fonte: Camera dei Deputati

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