I mangimi liquidi rappresentano un’importante fonte di nutrimento per i batteri ruminali. Fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’efficienza e della riduzione dei residui inquinanti rilasciati nell’ambiente.

Eccoci in prima linea a pensare a quali siano gli aspetti su cui investire maggiormente nel 2024. Sicuramente la strada è già stata parzialmente spianata dal lavoro fatto negli ultimi mesi, ed è per questo motivo che non vediamo l’ora di continuare a percorrerla con l’entusiasmo che ci caratterizza. Tante idee stanno prendendo forma per divenire sempre più concrete nel corso di quest’anno e oggi scegliamo di condividerle con voi sperando di trasmettere ciò che vogliamo essere e diventare.

“Sostenibilità” … ancora?

Ebbene, eccoci a parlare di un argomento così ampio e complesso da venire fin troppo frainteso e trattato con superficialità. Ma vi starete chiedendo cosa c’entrino i mangimi liquidi, nel concreto, con questo concetto.

Ciascuno ha la sua definizione per la parola “sostenibilità” e non siamo noi a voler imporre la nostra; ciò che vogliamo fare è dargli una sfumatura declinata tutta al mondo della zootecnia dove a volte non vince “la filosofia del meno” ma quella “del più”: produrre più latte per unità alimentare, produrre più energia, più carne, più velocemente. Eccoci impegnati, allora, ad appurare come i mangimi liquidi, all’interno del concetto di alimentazione di precisione, possano stimolare le produzioni animali in un’ottica di maggiore efficienza!

Alimentazione di precisone

Di questo concetto sentiamo ormai parlare spesso. Perché? Vi chiederete. La ragione è strettamente collegata al significato del termine sostenibilità. “L’alimentazione di precisione rientra nel più ampio ambito della zootecnia di precisione ed è una modalità avanzata di alimentazione del bestiame basata sulla continua analisi di alcuni parametri relativi ad alimento, animali e ambiente.” Prendiamo in esame questa definizione trovata sul web. La “continua analisi” ci dà l’idea di qualcosa in evoluzione; qualcosa di dinamico e non statico. Ecco che si rivela l’importanza di continuare a misurare i fabbisogni di ciascun animale e sulla base di questi, adattare nel tempo la razione alimentare. Senza dimenticare che un rumine efficiente è anche quello che riesce a utilizzare al meglio tutti i nutrienti presenti in razione. Tra questi anche le preziose sostanze nutritive presenti nella fibra, in particolare quella fisicamente efficace (peNDF), che è alla base dell’alimentazione dei ruminanti. Non a caso i microrganismi che colonizzano il rumine sono in grado di degradare efficacemente la fibra ingerita dall’animale. Un processo, quest’ultimo, che fornisce ai microrganismi la giusta dose di energia necessaria a svolgere le loro funzioni. La proteina microbica giungerà poi ad abomaso ed intestino e sarà di cruciale importanza per la sintesi della frazione proteica del latte. Tuttavia se l’apporto proteico supera o non copre i fabbisogni, oppure se i batteri non dispongono dell’energia da carboidrati, l’azoto non verrà utilizzato, anzi verrà rilasciato nell’ambiente come residuo inquinante, rendendo l’allevamento ben poco sostenibile. È qui, allora, che entra in gioco l’alimentazione di precisione, vale a dire bilanciare adeguatamente gli aminoacidi e fornire la giusta quota di carboidrati strutturali e non strutturali affinché i batteri ruminali possano lavorare in un ambiente ottimale. Ed è proprio in questa direzione che ha deciso di impegnarsi Sugar Plus, perché i mangimi liquidi rappresentano un’importante fonte di nutrimento per i batteri e migliorano così la digeribilità della fibra fornita, fino ad un +25% (leggi anche “Mangimi liquidi Sugar Plus, aumenta la digeribilità della fibra!“)

Ultimo ma non per importanza

Permettere ai sottoprodotti alimentari di trovare una strada alternativa diventando materie prime di alto valore nella filiera mangimistica, è un modo virtuoso di sostenere la filosofia dell’economia circolare. Donare una seconda vita a dei prodotti che apparentemente hanno esaurito la loro funzione primaria è quanto di più sostenibile ci possa essere. E questa è anche la filosofia di Sugar Plus, che sin dal principio ha creduto nello sviluppo di idee che sostenessero il settore agricolo. Oggi non si tratta più di riutilizzare materie prime provenienti dall’industria alimentare, ma di creare qualcosa di ancora più innovativo, che unisca l’idea di circolarità con gli studi e la ricerca, per portare un valore aggiunto nelle vostre stalle.

Cogliamo infine l’occasione per ringraziare la Regione Emilia-Romagna con la quale stiamo partecipando al Piano di Innovazione “Strategie alimentari per la riduzione delle emissioni ambientali dell’allevamento bovino” realizzato con il contributo PSR 2014-2020, che ci permette di inserire un altro tassello verso la creazione di mangimi liquidi sempre più innovativi e sostenibili.

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