In occasione dell’ultima edizione di Fieragricola Verona, SOP – Save Our Planet ha accettato l’invito di Ruminantia ad un momento di riflessione su come gestire gli allevamenti intensivi coniugando redditività e sostenibilità.

Verona, 6 febbraio 2020Ridurre le emissioni di gas serra dagli allevamenti di bovine da latte e razionalizzare l’uso della concimazione chimica preservando la redditività è possibile? Nel panorama italiano vi sono industrie che hanno basato il proprio impegno e la propria progettualità sul raggiungimento di questo equilibrio: una su tutte è SOP – Save Our Planet, che dal 2001 realizza prodotti ed elabora soluzioni in grado di rendere sostenibile l’agricoltura intensiva. Lo scorso 1° febbraio “il successo della sostenibilità secondo SOP” è stato al centro di un dibattito a cui hanno preso parte, in presenza del fondatore dell’azienda Marco Poggianella e moderati dal Direttore di Ruminantia Alessandro Fantini, Roberto Pozzato (Responsabile tecnico SOP, settore agricoltura), Marcello Ermido Chiodini (Ricerca & Sviluppo SOP per la Sostenibilità) e Gioacchino Quarta (Responsabile tecnico SOP, settore zootecnia).

Da sinistra il direttore di Ruminantia Alessandro Fantini, Gioacchino Quarta (Responsabile tecnico SOP, settore zootecnia), Marcello Ermido Chiodini (Ricerca & Sviluppo SOP per la Sostenibilità) e Roberto Pozzato (Responsabile tecnico SOP, settore agricoltura).

Il contesto di riferimento

Le vacche stanno distruggendo la Terra; la sola via per salvare il pianeta è la dieta vegana; l’ONU suggerisce di ridurre il consumo di carne per contrastare i cambiamenti climatici”. “Oggi il consumatore medio, che si informa prevalentemente attraverso i social, è bombardato di messaggi (parziali e fuorvianti) di questo tenore, e spesso ne è influenzato – e quindi sceglie di conseguenza cosa acquistare – per non sentirsi in colpa nei confronti dei propri figli, a cui non intende lasciare un pianeta peggiore di quello che ha trovato” ha spiegato Marco Poggianella. “Il quadro è angosciante ma le soluzioni per diventarne protagonisti positivi iniziano ad esserci. SOP, che se ne occupa da vent’anni, ha ideato con tecnologia proprietaria più di 40 prodotti in grado di aiutare allevatori e agricoltori a rendere la propria attività sostenibile dai punti di vista economico, ambientale e sociale. E se è vero, come rilevato da una recente indagine Doxa, che sempre più consumatori sono disposti a spendere di più per prodotti più sostenibili, questa può essere davvero la chiave di volta”.

Il successo della sostenibilità nel ritorno alla terra

Una volta si coltivava per ottenere quello che la terra era in grado di dare. Oggi per gli agricoltori, è necessario invece che la terra dia un valore aggiunto almeno pari alla spesa di coltivazione, perché sostenibilità e rendita economica devono camminare insieme”.

Come spiegato da Roberto Pozzato, la sostenibilità – per essere perseguita – non richiede invenzioni futuristiche, ma deve ripartire dalla circolarità che fa da sempre parte della storia dell’agricoltura. “L’agricoltore è sempre stato legato alla terra e l’uomo è diventato stanziale quando si è reso conto che le deiezioni degli animali nutrivano la terra e la rendevano più fertile. È da questo meccanismo auto -potenziante che SOP ha deciso di ripartire, realizzando prodotti in grado di riunire ciò che l’uomo, nel tempo, ha diviso; di riattivare i sistemi biologici che le macchine e la distanza sempre crescente tra l’uomo e la terra hanno appesantito, fino a farli smettere di funzionare. In altre parole: ristabilire, indirizzare e sostenere i diversi equilibri che si creano nel suolo agricolo che, diversamente da quello naturale, viene lavorato, concimato, diserbato, irrigato per adattarlo alle esigenze produttive dell’agricoltura”.

Dalla stalla una grande ricchezza da preservare

Da dove partire, in questo processo di ripensamento?

Dai liquami” dichiara Marcello Ermidio Chiodini. “Gli stoccaggi sono dei luoghi in cui viene mantenuto un prodotto della stalla che ha un importante valore nutritivo per i campi, ossia appunto i liquami: un insieme prezioso di matrici organiche e acqua. Possiamo guardare ai liquami come ad un grande organismo vivente in cui avvengono diverse reazioni, alcune delle quali – come l’emissione di gas – possono creare problemi a livello sia ambientale che sociale. Gestire in modo efficace questi prodotti significa preservarne il valore e consentire all’allevatore di farlo garantendo una migliore salubrità dell’ambiente. SOP lavora sui liquami proponendo additivi che interagiscono con i batteri in grado di rendere inferiori le emissioni, con particolare riferimento ad ammoniaca e protossido di azoto. Penso in particolare a SOP LAGOON, il nostro additivo in polvere che scioglie e fluidifica eventuali croste (limitando o addirittura eliminando del tutto l’uso di agitatori) e riduce l’emissione di odori, ammoniaca e gas serra dai liquami in stoccaggio o in spandimento, migliorandone le proprietà fertilizzanti. Studi condotti presso l’Università di Milano e la University of California hanno dimostrato che SOP LAGOON è l’unico additivo al mondo in grado di ridurre contemporaneamente e drasticamente le emissioni di ammoniaca (NH3,) e gas serra (CH4, N2O, CO2) senza accumulare nitrati nel liquame”.

Alcuni visitatori nello stand SOP annusano l’assenza di odori di campioni di Lettiera e Liquami prelevati da aziende agricole del Bresciano

Un risultato rivoluzionario, se si pensa, come specificato da Gioacchino Quarta, che “all’agricoltura è attribuito oggi il 94% delle emissioni totali di ammoniaca, la cui fonte principale (82%) è la gestione delle deiezioni animali. L’efficacia e la sostenibilità in stalla dei prodotti SOP è stata verificata e misurata da Università ed Istituti di Ricerca italiani e internazionali e può essere descritta in termini di riduzione di emissioni enteriche di CH4, di migliore assimilazione e conversione dei nutrienti, di riduzione di emissioni di NH3 e di odori da lettiere, cuccette e liquami, di produzione di latte maggiore e di migliore qualità, di contrasto ai patogeni ambientali, di riduzione di mastiti di origine ambientale, di stimolo al sistema immunitario e di riduzione delle cellule somatiche”.

Una testimonianza concreta

Da sinistra a destra Alessandra Cobalchini (Az. Agr. Cà dei Volti), Marco Poggianella CEO di SOP e Danilo Lorenzoni (Cooperativa La Serenissima)

Il nostro rapporto con SOP parte dalle origini della loro e della nostra azienda” ha raccontato Alessandra Cobalchini dell’azienda Az. Agr. Cà dei Volti, Dueville (VI) a conclusione dell’incontro. “Io rappresento la seconda generazione in azienda che ha scelto di continuare ad utilizzare i prodotti SOP perchè i cambiamenti che ci hanno permesso di registrare sono stati consistenti a partire dalla campagna, dove abbiamo deciso di cambiare la modalità di coltivazione e anche il tipo di colture – passando dal mais al sorgo, e da una lavorazione classica con aratura e concimazione a una lavorazione minima dei terreni, sfruttando al 100% i nostri reflui che orma non sono più una spesa ma una ricchezza – e dove abbiamo eliminato l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici. Le rese sono molto buone e i prodotti che coltiviamo ci permettono di alimentare in maniera corretta e completa nostri animali.

Per quello che riguarda la stalla sono decisamente cambiate molte cose: ora possiamo lavorare con una mandria che ci presenta molti meno problemi di gestione generale. Senza dubbio poi l’utilizzo di questi prodotti ha contributo ad avere una mandria longeva: molti dei nostri animali superano il quinto/sesto parto, ma soprattutto sono animali sani sia nel momento critico del post parto che nello sviluppo generale. SOP lavora al fianco dell’allevatore con una visione che interviene sul presente ma sempre con uno sguardo al futuro”.

L’occasione per parlarne: Fieragricola Verona

L’incontro organizzato da SOP e Ruminantia si è svolto all’interno di Fieragricola Verona, l’unica manifestazione in Italia – e ormai punto di riferimento internazionale – ad affrontare da oltre un secolo tutte le tematiche e le sfide legate al mondo dell’agricoltura: innovazione, sostenibilità ed economia circolare.

Anche l’edizione 2020 ha registrato numeri importanti: 132mila visitatori (il 15% dei quali provenienti dall’estero), 900 aziende da 20 nazioni, 67mila metri quadrati espositivi e 130 convegni tecnici.

La Fiera ha visto anche la partecipazione Ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova e della Ministra dell’Agricoltura della Croazia Marija Vučković, che presiede il Consiglio dei Ministri Agricoli dell’Unione Europea nel primo semestre 2020.

Alessandro Fantini, direttore di Ruminantia e Marco Poggianella, CEO di SOP, nello stand di SOP

Non potevamo mancare a Fieragricola, perché affrontare in modo sistemico tematiche quali la sostenibilità e l’economia circolare è fondamentale per il futuro dell’agricoltura” ha dichiarato Marco Poggianella, Fondatore di SOP. “La mia sensazione però è che si parli di questi argomenti in maniera sempre un po’ parziale, senza cioè dare sufficiente risalto alla necessità di investire su soluzioni in grado di perseguire la sostenibilità sia economica che ambientale e sociale. Non di rado ci si ‘accontenta’ di proposte che tutelano la produttività senza occuparsi dell’impatto ambientale, oppure si sponsorizzano interventi più drastici che difficilmente incontreranno il favore degli allevatori perché li costringerebbero a spesi ingenti o rinunciare a parte del proprio vantaggio economico. Quello di SOP è un approccio diverso: le soluzioni che proponiamo noi permettono sempre di conciliare sostenibilità e redditività. In altre parole, i nostri prodotti sono la combinazione secondo noi più efficace di mitigation – ossia l’implementazione di cambiamenti di processo e di lavorazione che riducano la produzione di gas serra senza compromettere l’economica di agricoltori e allevatori – e adaptation, ossia lo sviluppo di soluzioni che consentano ai farmers di adattarsi ai cambiamenti climatici già in atto e di prepararsi a quelli che arriveranno tra qualche anno riducendo in modo sensibile fenomeni quali, per esempio, lo stress da caldo degli animali oppure le conseguenze anche economiche della siccità o di bruschi sbalzi di temperatura e umidità.

Quando diciamo che sostenibilità e rendita economica devono camminare insieme lo diciamo anche perché oggi c’è una grande pressione da parte degli istituti bancari e degli istituti finanziari nel dare soldi e credito solo a chi è sostenibile, e in questo momento l’agricoltura è ritenuta non sostenibile. Quindi non guardare alla sostenibilità come ad un obiettivo importante tanto quanto la redditività non conviene più: chi non se ne occuperà farà sempre più fatica ad accedere al credito, e con prezzi più alti. Noi di SOP possiamo contribuire a migliorare questo rating perché siamo in grado di dimostrare che l’attività delle aziende che collaborano con noi hanno un impatto ambientale sensibilmente minore, e in questo modo di consentire agli istituti bancari – che ricevono soldi specificatamente per poterli dare a chi è sostenibile – di esserlo anch’essi, a loro volta. Una filiera di rating positivo che sarebbe davvero importante e urgente attivare”.

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