Storie di Allevatori: la tosatura dei Māori

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Storie di Allevatori: la tosatura dei Māori

Ci ha colpito molto il racconto di alcuni pastori che affidavano la tradizionale tosatura del gregge a tosatori Māori, un’etnia neozelandese ai più sconosciuta. Quando i nostri amici Giancarlo e Giuseppe Gentili, titolari dell’omonima “Azienda Agricola Gentili”, con annesso caseificio “Formaggi Valle Luterana”, ci hanno detto di averli contattati per fargli tosare il loro gregge di circa 400 pecore Comisane non ci siamo fatti sfuggire l’occasione! Abbiamo pensato che questa storia curiosa potesse interessare voi lettori di Ruminantia.

Innanzitutto cerchiamo di capire chi sono i Māori e dove vengono.

La storia racconta che questa popolazione di origine polinesiana iniziò a trasferirsi in Nuova Zelanda già nel 1200. Da allora condividono questo Stato di 267.170 chilometri quadrati, composto da due isole principali nell’oceano Pacifico meridionale, con una popolazione di origine europea principalmente inglese e scozzese. I Māori, che rappresentano il 15% dei 5 milioni di abitanti della Nuova Zelanda, sono rimasti un’etnia integra che mal sopporta il colonialismo inglese a cui dà molto filo da torcere. In questo Stato di terra e mare le pecore sono veramente tante, anche se ultimamente hanno subito un declino numerico. Basti pensare che ad oggi se ne contano ben 30 milioni, con un rapporto di 6 pecore per abitante, e in passato erano molte di più. In questo momento in Nuova Zelanda, e quindi agli antipodi, è autunno, per cui i Māori che fanno i pastori, invece di approfittare di questo periodo di riposo, vanno in giro per il mondo, specialmente in Europa, a tosare le pecore con la loro tecnica fatta di un misto di velocità e di rispetto per l’animale, al punto che non hanno bisogno di legarle. Generalmente riescono a tosare una pecora in poco più di 70 secondi, ma i più abili arrivano a farlo in meno di un minuto e senza quasi che gli animali se ne accorgano. Caratteristico è il loro lavorare piegati facendosi quasi scorrere la pecora tra le mani.

A Giancarlo e Giuseppe piace condividere il loro essere pastori e casari con i loro clienti perché pensano che ospitare le persone a vedere il loro lavoro sia il modo migliore di comunicare la loro attività. Come abbiamo raccontato dettagliatamente nell’intervista fatta a Settembre dello scorso anno, la “Formaggi Valleluterana” vende direttamente al pubblico nel punto vendita aziendale, al mercato campagna Amica del Circo Massimo a Roma, stabilmente nei mercati settimanali di Bracciano e in molte fiere e sagre del Lazio, ma anche in manifestazioni prestigiose come Cheese a Bra e Slow Food a Torino.

Anche quest’anno i fratelli Gentili hanno quindi voluto realizzare la Festa della Tosa, che si è tenuta il 2 Giugno nella loro azienda. In questa occasione abbiamo voluto capire meglio questa antica tradizione della pastorizia che è stata trasformata in un momento conviviale e di incontro tra la realtà pastorale e i cittadini, con il contributo di tosatori provenienti da una realtà particolare.

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