Toscana. “Giotto 2019”, la seconda giornata di “sisma in Mugello” dedicata allo scenario veterinario

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Toscana. “Giotto 2019”, la seconda giornata di “sisma in Mugello” dedicata allo scenario veterinario

Seconda giornata per Giotto 2019, l’esercitazione della Protezione civile che simula un terremoto in Mugello con la gestione conseguente dell’emergenza. Dopo il primo giorno dedicato all’assistenza alla popolazione, oggi le operazioni si concentreranno sullo scenario veterinario. Anteprima nazionale, l’esercitazione riguarda il settore dell’agrozootecnica, risorsa fondamentale del territorio appenninico tra Firenze e Bologna dove è presente un’importante attività economico-produttiva legata all’allevamento e alla trasformazione alimentare dei prodotti derivati.

Saranno 32 le aziende mugellane coinvolte dove la Protezione civile opererà in emergenza. L’esercitazione coinvolge il personale della Regione Toscana, settore di Protezione civile regionale e il settore Prevenzione collettiva, il coordinamento per le Maxi Emergenze della Regione (GocrMe), il personale delle tre Asl della Toscana (medici veterinari e tecnici della prevenzione), in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per le maxi emergenze dell’IZS di Teramo (Iuvene).

“Oggi si attiva un test innovativo per il sistema di protezione civile e per questo è molto interessante – ha spiegato il responsabile della Protezione civile regionale Bernardo Mazzanti – Di fatto si mettono in atto le novità del codice in materia di protezione civile dedicata agli animali e lo facciamo con il prezioso supporto delle Asl e dei settori delle Regione che si occupano di veterinaria e degli aspetti sanitari, oltre che con le associazioni di volontari che si occupano della protezione animali”.

In mattinata 8 squadre i volontari appositamente formati faranno i sopralluoghi nelle 32 aziende e compileranno una prima scheda che tenga conto del benessere degli animali (bovini da latte e da carne, suini cavalli e cani) e quindi sullo stato delle strutture con i loro impianti di trasformazione e di conservazione. In pratica fanno un primo rilevamento della situazione in cui si trova tutta la filiera della sicurezza alimentare dalla stalla alla trasformazione del prodotto. E un rilevamento della situazione dell’igiene urbana (cani e canili).

Contemporaneamente un elicottero della Protezione civile (EliFirenze) fa un volo di ricognizione su tutta l’area per fare il punto dall’alto sulla situazione degli allevamenti allo stato brado e delle aziende. Una volta individuate le aziende con maggiori criticità, in esse nel pomeriggio intervengono i veterinari che fanno due schede più dettagliate.

Una per gli animali, se ce ne sono di feriti o morti, se ci sono animali vaganti, se esistono le condizioni base perché possano bere, magiare o, nel caso delle vacche, possano essere munte. Una seconda scheda sarà redatta per la struttura: se ha subito danni per crolli o se a causa della mancanza di elettricità ha i frigoriferi fuori uso per esempio con le conseguenti perdite. Ricognizioni fondamentali per certificare i danni per i quali poi le aziende potranno chiedere i risarcimenti. Tutte le informazioni e le comunicazioni vengono passate al centro operativo avanzato con funzione sanità veterinaria che coordina gli interventi.

In Mugello, il patrimonio zootecnico conta sulla presenza di un gran numero di allevamenti di tipo familiare, circa 300 allevamenti bovini (12.000 capi), molti dei quali con animali di alto valore genealogico e produttivo destinati o alla produzione di latte (principalmente per la Centrale del Latte di Firenze o per la commercializzazione diretta) o la produzione di carne. Circa 200 allevamenti ovicaprini (11mila capi) sia per la produzione di latte (destinato a caseifici o per la propria produzione casearia) che da carne, 5 allevamenti di suini (6000 capi). Nel territorio sono presenti importanti stabilimenti produttivi per la produzione e trasformazione di prodotti alimentari di origine animale come impianti di macellazione (3), laboratori di sezionamento carni (3), salumifici (2), caseifici (3 di grande dimensione e 10 di piccole dimensioni).

 

Fonte: Regione Toscana

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Di |2019-10-01T10:57:25+02:002 Ottobre 2019|Categorie: News|Tags: , , , , , , , |

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