L’Unione Europea aggiunge trasparenza alla valutazione del rischio con un nuovo regolamento quadro

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea GU L 231 del 6.9.2019 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell’analisi del rischio dell’Unione nella filiera alimentare, e che modifica i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 1829/2003, (CE) n. 1831/2003, (CE) n. 2065/2003, (CE) n. 1935/2004, (CE) n. 1331/2008, (CE) n. 1107/2009, (UE) 2015/2283 e la direttiva 2001/18/CE.

Un passo importante per l’impianto normativo dell’UE, poiché questo regolamento modifica per la prima volta in quasi 17 anni il regolamento quadro sulla sicurezza alimentare in Europa, il Reg. (CE) n. 178/2002. Con questo regolamento l’UE ha stabilito il principio generale dell’analisi del rischio, un sistema di sicurezza che ha dissociato la responsabilità della valutazione e della gestione del rischio, creando l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) come agenzia indipendente per consulenza scientifica sui rischi nella filiera alimentare. D’altra parte, il regolamento ha stabilito i principi generali in materia di sicurezza alimentare che sono serviti da base per tutti i successivi sviluppi legislativi, responsabilità condivisa, controlli ufficiali, tracciabilità, nonché procedure di informazione e gestione in caso di emergenze di sicurezza alimentare.

I recenti risultati del controllo dell’adeguatezza di detta legislazione, ovvero il “REFIT“, hanno confermato che il Reg. (CE) n. 178/2002 ha raggiunto i suoi obiettivi di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e il corretto funzionamento del mercato interno. In particolare, il suo approccio scientifico, basato sui rischi, ha aumentato il livello generale di protezione contro i rischi nella sicurezza alimentare. Ha inoltre sottolineato la preoccupazione dei cittadini per la trasparenza degli studi scientifici e il processo di valutazione del rischio, che si è materializzato nell’ottobre 2017 nell’iniziativa dei cittadini europei «Divieto di glifosato e protezione delle persone e dell’ambiente contro i pesticidi tossici», sostenuto da oltre un milione di firme di cittadini europei.

La Commissione europea ha proposto, in risposta a tali preoccupazioni, una revisione specifica del Reg. (CE) n. 178/2002, insieme alla revisione di otto atti legislativi settoriali, per adeguarli alle norme generali e rafforzare la trasparenza in diversi settori: organismi geneticamente modificati, additivi in alimenti, aromi affumicatura, materiali a contatto con alimenti, additivi, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e nuovi alimenti.

Gli elementi essenziali della proposta sono:

  • maggiore trasparenza, con accesso immediato e automatico dei cittadini a tutte le informazioni non riservate relative alla sicurezza presentata dall’industria nel processo di determinazione del rischio. Nell’ambito di questo obiettivo, è creato un registro comune europeo di studi commissionato da società che richiedono un’autorizzazione e rende obbligatoria la consultazione delle parti interessate e dei cittadini su tali studi;
  • possibilità dell’EFSA che richiede ulteriori studi, su richiesta della Commissione e dal bilancio dell’Unione;
  • maggiore partecipazione degli Stati membri alla struttura di governance dell’EFSA e alle sue commissioni tecniche scientifiche;
  • rafforzamento della comunicazione del rischio ai cittadini attraverso azioni comuni per sensibilizzare e comprendere le opinioni scientifiche e le decisioni di determinazione del rischio.

Di conseguenza, è stato pubblicato il Reg. (UE) n. 2019/1381, con il chiaro obiettivo di aumentare la trasparenza del processo normativo e rafforzare l’EFSA con lo scopo di continuare a fornire le basi scientifiche necessarie nel processo decisionale in Europa.

 

Fonte: Agencia Española Seguridad alimentaria y Nutrición

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