L’annuncio da parte della Russia di una proroga parziale di soli 2 mesi dell’accordo sul grano in scadenza il 18 marzo ha messo in allarme i partner dell’iniziativa. Anche il Parlamento europeo chiede un’ulteriore espansione dei termini concordati.

Ieri, 15 marzo 2023, a Ginevra, Martin Griffiths, sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore dei soccorsi di emergenza, e Rebeca Grynspan, segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, hanno incontrato una delegazione della Federazione Russa guidata dal vice ministro degli Esteri Ministro Sergey Vershinin.

Le discussioni si sono incentrate sull’attuazione dei due accordi firmati il 22 luglio 2022: l’accordo sull’esportazione di cereali (Black Sea Grain Initiative) tra la Federazione Russa, la Turchia, l’Ucraina e le Nazioni Unite, e il Memorandum d’intesa tra la Federazione Russa e le Nazioni Unite, per facilitare le esportazioni senza ostacoli di alimenti e fertilizzanti.

Durante l’incontro l’ONU ha preso atto dell’annuncio fatto dalla Federazione Russa in merito a una proroga di 60 giorni dell’accordo sui cereali, e confermato che le Nazioni Unite faranno tutto il possibile per preservare l’integrità dell’intesa, garantirne la continuità e facilitare l’esportazione di cibo e fertilizzanti russi.

L’Indice FAO dei prezzi alimentari è diminuito per 10 mesi consecutivi da quando ha raggiunto livelli record a marzo 2022, dimostrando chiaramente l’impatto positivo di entrambi gli accordi sui prezzi alimentari globali. La Black Sea Grain Initiative ha infatti consentito l’esportazione di 24 milioni di tonnellate di cereali e oltre 1.600 viaggi sicuri di navi attraverso il Mar Nero, con il 55% delle esportazioni alimentari destinate ai paesi in via di sviluppo.

Secondo l’ONU, quindi, la continuazione della Black Sea Grain Initiative è fondamentale per la sicurezza alimentare globale, anche perchè i prezzi e la disponibilità di cereali e fertilizzanti non sono tornati ai livelli prebellici.

A seguito di queste dichiarazioni anche la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha dichiarato che l’accordo che ha sbloccato i porti ucraini del Mar Nero dovrebbe essere prorogato per più di soli 60 giorni per garantire l’approvvigionamento alimentare globale.

Il presidente della commissione AGRI, Norbert Lins, e i coordinatori AGRI hanno rilasciato ieri la seguente dichiarazione:

La Russia ha deciso unilateralmente di prolungare la Black Sea Grain Initiative, che scadrà sabato, per soli 60 giorni, invece della prevista proroga di 120 giorni, sostenendo che le sanzioni occidentali hanno colpito le loro esportazioni di cibo e fertilizzanti. L’accordo negoziato e attuato dalle Nazioni Unite e dalla Turchia, così come i corridoi di solidarietà agevolati dall’UE, hanno consentito il ripristino dell’esportazione di cereali e fertilizzanti ucraini. I prezzi sono scesi, pur rimanendo alti per l’impatto dell’inflazione. Per garantire la sicurezza alimentare, difendiamo l’importanza di rafforzare le nostre rotte di solidarietà e chiediamo alla Russia di smettere di utilizzare l’accordo sui cereali del Mar Nero per finanziare la sua guerra.

Chiediamo inoltre alla Russia di cessare tutte le azioni militari, in particolare i loro attacchi alle aree residenziali e alle infrastrutture civili, di ritirare tutte le forze militari, i delegati e le attrezzature militari dall’intero territorio dell’Ucraina riconosciuto a livello internazionale e di porre fine a questa brutale aggressione“.