Stando a quanto riportato dai dati Eurostat, dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 si è temuto per una crisi alimentare globale. Questa era principalmente legata alla carenza di prodotti e al blocco dei porti del Mar Nero, che impediva all’Ucraina di esportare prodotti agricoli (soprattutto grano). Nel luglio 2022 è stato raggiunto un accordo che consentisse alle navi di trasportare merci agricole dai porti ucraini.

Nel 2021, l’Ucraina è stata un’origine particolarmente importante per le importazioni dell’UE di oli e grassi vegetali o animali (14,5% del valore di tutte le importazioni dell’UE in questo gruppo di prodotti) e per le importazioni di colture e prodotti vegetali (6,0% delle importazioni dell’UE). La Russia è stata tra le principali destinazioni delle esportazioni dell’UE di prodotti alimentari e bevande (F&B) (4,5% di tutte le esportazioni dell’UE in questo gruppo di prodotti) e di colture e prodotti vegetali (4,4% delle esportazioni dell’UE).

Più in dettaglio, i dati confermano che circa un terzo del valore delle importazioni di cereali dell’UE nel 2021 proviene dall’Ucraina (28,8% e valore di 1,7 miliardi di euro) e dalla Russia (4,8%) insieme. L’Ucraina rappresenta anche una quota relativamente elevata delle importazioni di semi e frutti oleosi dell’UE (9,9% e valore di 1,4 miliardi di euro).

A titolo di confronto, nel 2021 l’UE ha prodotto cereali per un valore di 64,3 miliardi di euro e semi e frutti oleosi per un valore di 15,1 miliardi di euro.

Ulteriori dati e analisi sono disponibili nella pubblicazione recentemente aggiornata di “Eurostat – Cifre chiave sulla catena alimentare europea”. Questa pubblicazione contiene una panoramica dell‘agricoltura e della pesca, della trasformazione, del commercio, della distribuzione e del consumo di alimenti e bevande, nonché delle questioni ambientali legate alle varie fasi della catena alimentare.

La pubblicazione, presenta inoltre visualizzazioni intuitive e presentazioni innovative dei dati e risponde all’interesse suscitato dalla strategia Farm to Fork della Commissione europea, che è parte integrante del Green Deal europeo che mira a fare dell’Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.

Fonte: Eurostat

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