Via libera dal Parlamento europeo alla Commissione europea di Ursula von der Leyen. I sì sono stati 461, 157 i contrari, gli astenuti 89: un risultato migliore di quello ottenuto dall’esecutivo guidato da Jucker che nel 2014 ebbe 423 voti a favore e 203 contrari.

Ursula von der Leyen dichiara di avere formato “una equipe eccezionale” ed ha chiesto il sostegno dell’aula per dare “un nuovo inizio all’Europa”.

Il nuovo Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, sostiene che la crescita sarà “la priorità assoluta”: “Innovazione, investimenti, occupazione, una tassazione più giusta verso i giganti del web e verso chi inquina – aggiunge Gentiloni -. In fondo l’Europa è un campione nel mondo dal punto di vista di tante cose, la protezione sociale, il cambiamento climatico, l’apertura economica, la democrazia liberale”.

La composizione della nuova Commissione europea (equilibrio di genere: 15 uomini – 12 donne):

– Partito Popolare Europeo (10)
Ursula von der Leyen (Presidente), Valdis Dombrovskis (vicepresidente esecutivo per l’Economia al servizio delle persone), Margaritis Schinas (vicepresidente per la Promozione del modo di vivere europeo), Dubravka Suica (vicepresidente per la Democrazia e la demografia), Johannes Hahn (Bilancio e amministrazione), Mariya Gabriel (Innovazione e gioventu’), Ste’lla Kyriaki’dou (Sanita’), Phil Hogan (Commercio), Oliver Varhelyi (Vicinato e allargamento), Adina Valean (Trasporti).

– Socialisti&Democratici (9)
Frans Timmermans (vicepresidente esecutivo per il Clima), Josep Borrell (Alto rappresentante per la politica estera), Maros Sefcovic (vicepresidente per le relazioni inter-istituzionali), Jutta Urpilainen (Partnership internazionali), Paolo Gentiloni (Economia), Nicolas Schmit (Occupazione e diritti sociali), Helena Dalli (Uguaglianza), Elisa Ferreira (Coesione e riforme), Ylva Johansson (Affari interni)

– Liberali di Renew (6)
Margrethe Vestager (vicepresidente esecutivo per il Digitale e la concorrenza), Vera Jourova’ (vicepresidente per i Valori e la trasparenza), Thierry Breton (Mercato Interno e industria), Didier Reynders (Giustizia), Kadri Simson (Energia), Janez Lenarcic (Gestione delle crisi).

– Conservatori e riformatori europei (1)

Janusz Wojciechowski (Agricoltura)

– Verdi (1)

Virginijus Sinkeviius (Ambiente, oceani e pesca).

 

Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

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