Ue: semaforo rosso su pratiche sleali, nuovi colloqui a gennaio

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Ue: semaforo rosso su pratiche sleali, nuovi colloqui a gennaio

Il livello della soglia di fatturato aziendale resta un nodo da sciogliere

A Strasburgo semaforo rosso sulla proposta di direttiva Ue che vuole combattere le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Si è concluso, così, il quinto trilogo di negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea.

Le trattative riprenderanno a gennaio sotto la presidenza romena dell’Ue.

“Non intendiamo svendere l’accordo contro le pratiche sleali nella catena alimentare dopo oltre un decennio di battaglie -ha spiegato Paolo De Castro, relatore del dossier e capo-delegazione dei negoziatori al Parlamento Ue al termine dell’incontro negoziale-. Il testo sul tavolo manca ancora di ambizione per poter sottoscrivere un compromesso con la presidenza austriaca dell’Ue”.

Il nodo da sciogliere resta il livello della soglia di fatturato delle aziende che verranno coperte dalla direttiva comunitaria. “La presidenza austriaca -ha sottolineato De Castro- era disposta a un compromesso di poco superiore ai 50 milioni di fatturato proposti dall’esecutivo Ue, oltre i quali nessun operatore sarebbe più protetto”. Comunque, ha concluso, “abbiamo ancora gennaio per concludere i colloqui e faremo il massimo per ottenere l’intesa migliore possibile”.

 

Fonte: Cia

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Di |2018-12-14T11:28:42+02:0014 Dicembre 2018|Categorie: News|Tags: , , , , , |

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