Un “bilancio” dei primi quattro incontri sulla cultura del conto economico

//Un “bilancio” dei primi quattro incontri sulla cultura del conto economico

Un “bilancio” dei primi quattro incontri sulla cultura del conto economico

I convegni servono anche ai relatori per verificare se quanto vogliono “insegnare” interessa veramente e se i concetti trasmessi sono comprensibili e quindi utili.

Si è conclusa la prima serie d’incontri sulla “Cultura del conto economico” che Ruminantia® ha organizzato con la Farm Consulting srl, società indipendente di consulenza e assistenza in agricoltura di Cremona e storica collaboratrice della nostra rivista. Abbiamo incontrato allevatori e professionisti di Cremona, Cuneo, Roma e Lodi ai quali Arrigo Milanesi ha illustrato, attraverso esempi pratici, l’importanza di avere un conto economico gestionale e come questo debba guidare e valutare ogni scelta in allevamento.

Quella del conto economico non è certo una novità perché dovrebbe essere “ovvio” che un’azienda agricola e zootecnica lo utilizzi, spesso però non è così. La nostra zootecnia, per diverse ragioni, ha posto molta attenzione sulla media produttiva e, più in generale, sulle performance tecniche. Nel nostro paese si è radicata la convinzione che più è elevata la media pro-capite e più si guadagna. E’ come dire che esiste una relazione diretta tra fatturato e guadagno. Molta della consulenza zootecnica si è concentrata sul valutare il costo della razione, l’efficienza alimentare o l’IOFC. Ognuno di noi conosce allevamenti ad altissima produzione in difficoltà economica e magari aziende anonime di bassa produzione ad elevata redditività.

Alessandro Fantini ha introdotto tutti gli incontri riservandosi solo in quello di Cuneo, organizzato con l’associazione Noi Siamo Voi, di fare un intervento sul mercato del latte e sugli scenari che si possono prospettare.

Milanesi nel suo intervento ha sottolineato più volte il fatto che Ergo®, software che la Farm Consulting ha predisposto per gestire il conto economico, ha tre aspetti fortemente innovativi. Il primo è che nasce dal basso, ossia non in una software-house ma dagli utilizzatori,  per rispondere concretamente alle esigenze operative. La seconda è che è in grado di fare, oltre al conto economico globale dell’azienda agricola, quello per rami d’azienda, ossia la campagna, il caseificio, la produzione d’energia, l’allevamento e quant’altro. Il terzo è che è di facile utilizzazione proprio perché è nato dal basso e nelle aziende agricole, di questo fatto ne ha dato dimostrazione Clelia Dosi. Nella sua relazione Milanesi ha fatto numerosi esempi di differente redditività, o addirittura passività, di alcuni rami d’azienda.

Ergo® significa dal latino “quindi” proprio a sottolineare il grande obiettivo di concretezza che la Farm Consulting si propone.

Quello che tutti hanno condiviso è la necessità di conoscere esattamente il costo di produzione del latte, esprimendolo o come margine operativo lordo (MOL) o come break even (punto di pareggio). Questa conoscenza è di fondamentale importanza per avere strumenti oggettivi per fare le trattative del prezzo del latte alla stalla, rapportarsi correttamente con gli istituti bancari e darsi degli obiettivi di profitto raggiungibili perché realistici.

L’intenzione di Ruminantia® e Farm Consulting è quella di costituire gruppi di lavoro e di studio di utilizzatori di Ergo® che scherzosamente chiameremo Ergonauti. Questi gruppi saranno costituiti per zone omogenee agronomicamente e come indirizzo produttivo, come la pianura padana, l’Emilia Romagna, il centro-Italia e il sud. Avranno come obiettivo primario quello di costruire il benchmark ossia stabilire un criterio di normalità per alcune “righe” sia dei ricavi che dei costi e quindi avere dei dati oggettivi con i quali ogni “ergonauta” si possa confrontare.

Nel mese di Febbraio 2018 presenteremo la “Cultura del conto economico” anche in Veneto e nuovamente in Piemonte. Nell’ultima parte dell’anno Ruminantia® e Farm Consulting organizzerà una serie d’incontri tecnico-economici sulle singole “righe” del conto economico avendo a disposizione anche i primi dati sul benchmark.

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Di |2018-01-30T11:20:55+00:0030 Gennaio 2018|Categorie: News|Tags: , , , , |

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2 Comments

  1. Fiorella Anna Alampi 9 Febbraio 2018 al 8:08

    Sono un insegnante di produzioni animali , vorrei comprendere meglio come effettuare i calcoli attraverso il Conto economico, per conoscere il costo di produzione di un Kg di latte. Vorrei sapere inoltre: conviene produrre” Latte biologico e Latte fieno”?
    Grazie prof.ssa Fiorella Alampi

    • Ruminantia 9 Febbraio 2018 al 9:13

      Gentile Prof.ssa Alampi
      giriamo la sua domanda al Dott.Arrigo Milanesi.
      Saluti
      Alessandro Fantini

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