Una scuola per casari a distanza, un modo per migliorare le proprie tecniche di caseificazione a partire da latte crudo. 

Dietro a questo progetto però c’è molto di più, non si tratta solo di una semplice scuola, ma di un progetto solidale che vuole collegare idealmente Italia e Ucraina.

Il corso online che si è appena concluso, è stato ideato e portato avanti per i casari che in Ucraina, territorio martoriato dalla guerra, continuano a produrre formaggio. 

Il progetto è nato da Kateryna Prykhodko, veterinaria e produttrice ucraina arrivata in Italia nel marzo del 2022 nell’ambito del progetto di solidarietà con l’Ucraina Slow Food International. 

Kateryna ha trovato ospitalità e lavoro presso l’Azienda Fontegranne di Eros Scarafoni e la collaborazione che ne è nata è stata sancita nel 2023 durante il Cheese a Bra quando sono stati insigniti del Premio per la resistenza casearia ad un produttore straniero o migrante che pratica in Italia l’arte casearia o l’allevamento. Il premio ha riconosciuto come la solidarietà e la fratellanza possono ‘superare il dramma della guerra e generare speranza per il futuro’.

Vicino Kiev Kateryna gestiva un’azienda casearia dal nome evocativo ‘Libellula’, e StreKoza è proprio il nome dato alla scuola online che ha promosso questo primo corso per casari. 

Il corso sposa in pieno la filosofia Slow Food del cibo buono, pulito e giusto. Oltre a parlare di latte crudo, viene approfondito l’aspetto legato al benessere animale (l’azienda Strekoza è un caseificio agricolo con annesso allevamento), al la sostenibilità ambientale e una attenzione verso le ricette regionali che non sono altro che le espressioni della cultura secolare di un popolo, in una combinazione interessante tra le tradizioni ucraine e italiane.

L’esperienza nella produzione di formaggi di Eros Scarafoni è un supporto fondamentale nelle lezioni rivolte ai casari con più o meno esperienza, i quali possono imparare a fare formaggi, ‘riflettendo la fusione di culture e la condivisione di esperienze a livello internazionale’.

I partecipanti, circa 30, provengono da diverse regioni dell’Ucraina e si sono fusi in una comunità Slow Food chiamata “Slow Cheese Education and Practice in Ucraina”, l’idea è quella di creare una rete fra le loro aziende per organizzare eventi e degustazioni in Ucraina e non solo, in attesa che anche nel loro Paese torni la pace.