Origine e diffusione

La razza bovina Limousine deve il suo nome alla sua zona di origine, la regione francese Limosino (in francese Limousin), divenuta poi Nuova Aquitania. Questa area agricola e scarsamente popolata, è in parte attraversata dalle montagne del Massiccio Centrale ed è nota per l’allevamento di bovini. La Limousine appartiene al gruppo delle razze rosse brachicere europee, presenti da millenni nel nostro continente. Nata come razza “a triplice attitudine” (lavoro, carne e latte), con il passare degli anni è stata selezionata per la produzione della carne, diventando la sua attitudine esclusiva. Il patrimonio genetico della Limousine è molto antico e pregevole, ed il lavoro di selezione è iniziato già a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Dalla Francia, la Limousine si è poi estesa in altri paesi grazie alle sue eccellenti caratteristiche divenendo, insieme alla Charolais, una delle razze bovine “da carne “più diffuse al mondo!

I bovini di razza Limousine sono animali rustici ed hanno quindi una grande versatilità in tutti i sistemi di allevamento, anche al pascolo. Accanto a questa versatilità, vi sono l’elevata resa al macello e la precocità nella maturazione commerciale. Uno dei punti di forza di questa razza, di particolare interesse per l’allevatore, è che tali performance si mantengono quasi inalterate nell’animale anche in condizioni di allevamento diverse. Un’altro aspetto interessante della Limousine è la sua indole, tra l’altro anche docile, che ne indica l’intelligenza e l’attenzione.

Associazione Allevatori

L’Associazione Nazionale degli Allevatori delle razze bovine Charolaise e Limousine Italiane (ANACLI) è stata legalmente costituita nel 1985. La sede legale è situata a Roma, in Via Ventiquattro Maggio 44/45. ANACLI detiene il Libro Genealogico delle razze Limousine e Charolaise istituito nel 1999 dal Mipaaf. Tutte le attività dell’associazione, come la valorizzazione, la tutela della razza, le valutazioni morfologiche ed il programma genetico, sono regolate da uno Statuto e gestite dagli Organi sociali.

Consistenza

I bovini di razza Limousine si sono diffusi in quasi tutta l’Italia, ma il maggior numero di allevamenti è concentrato nelle regioni Sicilia, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Basilicata (Figure 1 e 2). Nello specifico, il totale delle vacche allevate è di 40.516 capi (Figura 3 e 4). I dati riportati in seguito sono aggiornati all’anno 2020 e si riferiscono solo ai capi iscritti al Libro Genealogico (Fonte: ANACLI).

 

Figura 1.

Figura 2.

Figura 3.

Figura 4.

Caratteristiche morfologiche

I bovini Limousine sono di taglia media. In entrambi i sessi il colore caratteristico del mantello è fromentino, più chiaro sotto il ventre, sulla testa all’interno delle cosce posteriori, nella zona del perineo e della mammella, e sulla punta della coda. La testa è corta e leggera con una fronte ampia. Gli occhi ed il musello sono contornati da un alone chiaro. Sono assenti macchie e pigmentazioni, le mucose sono rosee e l’impalcatura scheletrica è leggera. La muscolatura corporea è ben distribuita, in particolare a livello di dorso, cosce e natiche, ovvero quelle parti riservate ai tagli più pregiati. Gli arti sono robusti. Non è tollerata la presenza di corna. Nella seguente tabella sono riportati i dati biometrici della Limousine.

DimensioniFemmineMaschi
Altezza al garreseDa 135 a 145 cmDa 140 a 155 cm
PesoDa 650 a 950 kgDa 1000 a 1400 kg
Peso medio alla nascita -vitelli39 kg42 kg

Toro Limousine. Fonte: ANACLI

 

Vacca Limousine – ANACLI

In merito alla riproduzione, le vacche sono longeve grazie alla notevole fertilità che le caratterizza e partoriscono con grande facilità poiché il peso del vitello alla nascita è contenuto. Inoltre, il latte di queste bovine contiene molto grasso e questo garantisce al vitello un ottimo incremento di peso giornaliero. Le caratteristiche facilità di parto e precocità rendono i tori Limousine ottimi per l’incrocio con le vacche da latte. Gli incroci tra le vacche da latte ed i tori Limousine sono infatti molto diffusi e vengono effettuati per conferire al vitello un maggior valore di mercato, relativamente alla produzione di carne.

Attitudini – Produzione di carne

La Limousine vanta una carne di elevata qualità e salutare. La produzione di carne deriva principalmente dai vitelli destinati all’ingrasso, ma anche dalle vacche a fine carriera. Questa razza offre eccellenti risultati in relazione alla produzione di carne: presenta infatti elevati incrementi ponderali medi dalla nascita allo svezzamento dei vitelli (1160 g/giorno) e fornisce una carne compatta e ben distribuita, con un’impalcatura leggera; ciò di traduce in un’ottima resa alla macellazione che varia dal 62 al 65% sul peso vivo. Il rapporto peso del muscolo/peso della carcassa è del 75%. La carne è magra, a grana fine e non risulta “pesante”; inoltre, ha un modesto contenuto di colesterolo. La finezza della tessitura della carne, caratteristica peculiare della razza, la rende molto tenera, differenziandola dalla tipica carne bovina che può risultare dura a causa dell’elevata quantità di tessuto connettivo. Durante la cottura la carne di Limousine subisce pochissime perdite in termini di volume e peso. La tenerezza e le basse perdite in cottura di questa carne sono argomenti che necessitano di ulteriori indagini, in particolare in merito alla peculiarità della struttura istologica, ai rapporti tra le componenti azotate dei muscoli ed alla quantità e qualità del collagene.

Miglioramento genetico

Attualmente, il miglioramento della razza spinge verso lo sviluppo di una linea geneticamente senza corna per evitare la pratica della decornazione manuale effettuata dall’allevatore per gestire/evitare gli scontri tra i bovini della mandria.

La Commissione Tecnica Centrale di ANACLI nel 2017 ha introdotto una serie di importanti novità nell’ambito dell’attività di miglioramento genetico:

  • modifica nella valutazione genetica per il carattere peso (Valutazione Genetica Peso a 120, 210 e 365 giorni);
  • creazione di 2 nuovi indici aggregati ottenuti utilizzando le valutazioni morfologiche: l’Indice Aggregato Muscolo e l’Indice Aggregato Scheletro;
  • creazione dell’Indice Produzione e Morfologia (IPM), un indice aggregato complessivo.

Gli obbiettivi futuri della selezione genetica sono: definire la razza attraverso indicatori genomici; incrementare la selezione sui fattori funzionali e riproduttivi; acquisizione e collegamento dei dati (fenotipo e DNA) relativi a sanità, riproduzione, funzionalità e qualità della carne; mappatura genetica di tutti i riproduttori; produzione di indici internazionali (INTER BEEF) per avere un accurato valore genetico dei riproduttori.

Indici genetici

Valutazione Genetica Peso a 120, 210 e 365 giorni

La valutazione genetica per le caratteristiche di accrescimento è stata modificata per adattarla meglio agli standard internazionali e renderla più informativa. Il periodo considerato va dai 30 ai 365 giorni, includendo i 3 momenti diversi della fase di crescita di un soggetto: dai 30 ai 120 giorni di vita, dai 120 ai 210, e dai 210 ai 365 giorni (figura 1). Questo periodo è una fase fondamentale sia per i riproduttori (maschi o femmine) che per gli animali terminali. I riproduttori dovranno passare le loro caratteristiche positive alla futura generazione mentre i soggetti terminali dovranno esprimere al massimo la caratteristiche selezionate. Poichè il potenziale genetico di un soggetto può non essere lo stesso nelle diverse fasi (animali precoci o tardivi), mettere a disposizione  dell’allevatore queste informazioni rappresenta un supporto nella scelta dei capi migliori per il suo allevamento.

In pratica, per calcolare questa nuova valutazione genetica, le 3 fasi sono state considerate come 3 caratteri diversi analizzati applicando un modello multicarattere in cui si analizzano contemporaneamente più caratteri, sfruttando le correlazioni genetiche esistenti tra loro. Questo metodo fornisce così una maggiore attendibilità del dato ottenuto e la possibilità di stimare un indice genetico anche nel caso in cui un soggetto non presenti dati per uno dei 3 caratteri. Inoltre, il calcolo esclude gli effetti “fissi”, ovvero le variazioni non genetiche che influenzano le performance dell’animale. Questi effetti sono: l’età dell’animale al momento della pesata, il sesso, il parto gemellare, i gruppi di animali contemporanei (bovini nati nella stessa azienda e pesati nello stesso periodo) e l’età della madre.

Ogni animale avrà quindi 3 valori genetici (EBV) per il periodo 30-120, 120-210 e 210-365 giorni. I 3 indici saranno espressi su una scala con media 100 (deviazione standard 10) e la base genetica sarà composta dalle pesate dei bovini nati tra il 2011 ed il 2015.

Indici Aggregati Muscolo e Scheletro

Sono indici relativi ai caratteri Muscolo e Scheletro che stati calcolati sulla base delle correlazioni genetiche esistenti tra 10 caratteri morfologici: larghezza garrese, larghezza dorso, convessità natica, larghezza posteriore, spessore lombi, lunghezza natica, lunghezza dorso lombare, lunghezza bacino, larghezza anca e sviluppo.

L’indice aggregato muscolo si riferisce allo spessore dei lombi, alla convessità, alla larghezza posteriore ed alla larghezza al garrese. L’indice aggregato scheletro dipende per quasi il 50% dallo sviluppo, e si riferisce alla lunghezza del bacino, alla larghezza dell’anca ed alla larghezza al garrese. Questi indici sono espressi su scala 100 e deviazione standard 10, considerando come base genetica i maschi e le femmine nati tra il 2011 ed il 2015. Nella figura 2 è possibile osservare il peso di ogni carattere morfologico.

Figura 2. Pesi relativi dei 10 caratteri morfologici nei 2 indici aggregati.

Indice aggregato Produzione e Morfologia (IPM)

L’Indice aggregato Produzione e Morfologia è stato realizzato sulla base del precedente indice aggregato messo a punto per i tori in prova performance, che assegnava il 50% del peso relativo alla componente accrescimento ed il restante 50% alla componente muscolo.

La formula dell’IPM è così composta:

0.25 * Peso 30-120 + 0.25 * Peso 120-210 + 0.5 * Indice Muscolo

Come gli altri indici, anche l’IPM sarà espresso su scala 100 e deviazione standard 10. I soggetti che avranno un indice superiore a 100 sono geneticamente predisposti ad accrescimenti superiori e ad una struttura muscolare più sviluppata rispetto agli animali che compongono la base genetica.

Per approfondire l’argomento, consulta i trend genetici della Limousine.

 

Fonte: ANACLI

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