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Il 14 maggio 2026, alla Fiera di Milano Rho, il Progetto DIVA mostra come sensori, microfoni e intelligenza artificiale installati negli allevamenti lombardi stiano trasformando la cura degli animali, con un risultato diretto sulla qualità e la sicurezza degli alimenti che arrivano in tavola.

Gli allevamenti lombardi di polli da carne, suini e bovini da latte possono contare su sistemi di monitoraggio continuo attraverso sensori, microfoni e algoritmi capaci di riconoscere i segnali precoci delle malattie prima che diventino visibili. Non si tratta di progetti pilota, ma di tecnologie già installate e operative che stanno cambiando il modo in cui gli allevatori gestiscono i propri animali.

Di questo si parlerà il 14 maggio 2026 al convegno Migliorare la qualità dei prodotti, la sostenibilità e il benessere animale grazie all’utilizzo della tecnologia negli allevamenti, organizzato dall’Università degli Studi di Milano e dall’Associazione Regionale Allevatori Lombardia (ARAL) nell’ambito di TUTTOFOOD, la principale fiera italiana del food & beverage. L’evento si terrà presso l’AREPO Vision Arena, Fiera Milano Rho, dalle ore 12:30 alle 14:00. L’ingresso è libero nell’ambito della fiera.

Il convegno è promosso dal Progetto DIVA, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027, e condotto dall’Università degli Studi di Milano, sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Marcella Guarino del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali, e dall’Associazione Regionale Allevatori Lombardia (ARAL). DIVA ha un obiettivo preciso: dimostrare, in contesti reali e a tutti gli attori della filiera, che le tecnologie di zootecnia di precisione funzionano e che gli allevatori lombardi le stanno già adottando con successo per il miglioramento del benessere animale dei prodotti alimentari che da essi hanno origine.

Cos’è la zootecnia di precisione

La zootecnia di precisione (in inglese Precision Livestock Farming, PLF) si basa sull’idea di monitorare gli animali individualmente e in modo continuo, raccogliendo dati sull’ambiente di allevamento, sul comportamento e sullo stato di salute di ciascun capo. L’obiettivo è riconoscere i segnali di malessere prima che si trasformino in malattia conclamata, intervenendo in modo tempestivo e mirato anziché con trattamenti collettivi. DIVA ha preso in esame tre dispositivi specifici.

Nei tre allevamenti avicoli coinvolti nel progetto è installato un naso elettronico che analizza in continuo i composti organici volatili presenti nell’aria del capannone, rilevando le variazioni connesse all’insorgenza di patologie enteriche, ovvero le malattie intestinali più diffuse nel pollame. Il sistema invia un allarme all’allevatore e al veterinario prima che la malattia diventi visibile a occhio nudo e necessiti l’uso massiccio di antibiotici.

Nell’allevamento suino sono installati microfoni che ascoltano i versi degli animali presenti in stalla. Un algoritmo, addestrato a riconoscere i pattern sonori della tosse suina patologica, distingue i rumori normali da quelli che indicano l’insorgenza di problemi respiratori e invia un allarme prima della manifestazione clinica.

Nell’allevamento bovino da latte un sistema gestionale basato sull’intelligenza artificiale monitora i parametri individuali di ogni animale (produzione, comportamento, stato di salute) confrontandoli con i dati storici e con quelli di mandrie simili. L’allevatore riceve indicazioni precise sul singolo capo, non più sulla mandria come entità uniforme.

Dalla stalla alla tavola: il nesso con la qualità del cibo

La scelta di presentare DIVA a TUTTOFOOD, la principale fiera del food & beverage e non una conferenza tecnica di settore, riflette una convinzione precisa: la qualità degli alimenti che arrivano in tavola dipende da ciò che avviene in allevamento e merita di essere conosciuto da tutti, non solo dagli addetti ai lavori.

Un animale monitorato individualmente, in un allevamento capace di riconoscere precocemente i segnali di malattia, riceve cure mirate e tempestive. Questo si traduce in un minore ricorso a trattamenti farmacologici collettivi, in animali che vivono meglio e in prodotti di qualità superiore e più tracciabile. La tecnologia genera dati verificabili che possono essere trasmessi lungo tutta la filiera, dall’allevamento alla grande distribuzione, fino al consumatore.

Il convegno del 14 maggio è l’occasione per mostrare tutto questo al pubblico di TUTTOFOOD: industria alimentare, grande distribuzione, associazioni di consumatori, media. Con le testimonianze dirette degli allevatori che già utilizzano queste tecnologie ogni giorno.

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