Il Made in Italy agroalimentare ha enormi potenzialità sui mercati internazionali, ma deve affrontare due vulnerabilità strategiche: la dipendenza dalla genetica estera e dalle materie prime importate per l’alimentazione animale. Per proteggere e rafforzare il suo valore, serve una visione di lungo periodo capace di puntare su genetica italiana, maggiore autosufficienza alimentare e ricerca, trasformando le fragilità della filiera in un nuovo punto di forza.
Disponibili le nuove quotazioni settimanali delle principali materie prime ad uso zootecnico sulla piazza di Milano
La Lombardia completa lo scorrimento dell’intervento SRD02 finanziando 115 progetti con oltre 32 milioni di euro. Il Veneto apre un nuovo bando per le attrezzature destinate all’interramento degli effluenti zootecnici, mentre il Friuli-Venezia Giulia assegna altri 350 mila euro all’insediamento dei giovani agricoltori
Il Brasile non potrà più esportare animali vivi e derivati alimentari di origine animale rivolti al consumo umano verso il mercato comunitario, a causa delle divergenze sull'uso di antimicrobici. Il comparto bovino rischia un fermo prolungato fino al 2028
Corso di formazione obbligatorio in applicazione del Regolamento (CE) n. 1/2005 “protezione degli animali durante il trasporto” per acquisire il certificato di idoneità previsto
Tirata d'orecchi da parte della FAO che alla COP17 lamenta una sostanziale inazione globale sul tema della salute del suolo. Lo fa tramite un report che racconta come solo il 10% dei suoli globali mostri un miglioramento dalle rilevazioni del 2015
Da leggere – Agosto 2026
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