Estate, stress da caldo e qualità del latte: il ruolo strategico dei mangimi liquidi Sugar Plus

Grazie all'apporto di zuccheri rapidamente fermentescibili, i mangimi liquidi Sugar Plus contribuiscono a sostenere l'efficienza del rumine, preservare i titoli di grasso e proteina, e migliorare la stabilità della razione nei periodi di maggiore stress da caldo

5 Agosto, 2026

L’estate rappresenta ogni anno una delle principali sfide per gli allevamenti di vacche da latte. L’innalzamento delle temperature e l’aumento dell’indice THI (Temperature Humidity Index) compromettono il benessere animale, determinando una riduzione dell’ingestione di sostanza secca, un peggioramento dell’efficienza ruminale e, di conseguenza, un calo sia della produzione che della qualità del latte.

Secondo Maggiolino et al. (2020), nei mesi più caldi il contenuto di grasso può ridursi mediamente di 0,26-0,36 punti percentuali rispetto i valori standard, mentre la proteina registra diminuzioni pari a 0,18-0,27%.

Le cause sono ormai ben conosciute; la riduzione dell’ingestione comporta una minore disponibilità di nutrienti fermentescibili, alterando l’equilibrio della flora ruminale, abbassando il pH e limitando la produzione di acidi grassi volatili, indispensabili per la sintesi del grasso e delle proteine del latte.

In questo contesto, oltre ad attuare le idonee strategie ambientali e nutrizionali per affrontare il caldo, l’impiego di mangimi liquidi Sugar Plus a base di zuccheri e fonti energetiche diversificate rappresenta una strategia nutrizionale particolarmente efficace.

L’integrazione di zuccheri rapidamente fermentescibili migliora l’appetibilità della razione e favorisce un maggiore consumo di sostanza secca proprio nel periodo in cui le bovine tendono naturalmente a ridurre l’assunzione di alimento; inoltre, secondo diversi studi, l’aumento della quota di zuccheri in razione, in parziale sostituzione dell’amido, determina una significativa riduzione dell’azoto ammoniacale ruminale oltre al fatto che zuccheri come saccarosio, lattosio e fruttosio rappresentano le fonti energetiche più efficaci per sostenere la sintesi di proteina microbica (Chibisa et al.,2015)(De Seram et al.,2019)(Pina et al.,2010).

Una maggiore produzione di proteina microbica si traduce in un miglior apporto di proteina metabolizzabile e, di conseguenza, in un concreto supporto all’incremento della percentuale proteica del latte. L’inserimento di zuccheri in razione favorisce lo sviluppo della popolazione di protozoi ruminali, microrganismi fondamentali per l’equilibrio del rumine.

I protozoi sono infatti particolarmente efficienti nella digestione della fibra e, grazie alla loro stretta interazione con i funghi ruminali, migliorano ulteriormente la degradazione delle pareti vegetali, aumentando la disponibilità di energia derivante dai foraggi. Un ulteriore vantaggio deriva dalla capacità dei protozoi di convertire parte degli zuccheri in glicogeno aiutando a rallentare le fermentazioni ruminali e a mantenere un pH ruminale più stabile. Così facendo, si crea un ambiente ideale per massimizzare l’attività dei batteri fibrolitici e la produzione di proteina microbica (Lundquist, 2021).

Anche la qualità del grasso del latte trae beneficio da questa strategia alimentare. La sostituzione parziale dell’amido con zuccheri riduce infatti la formazione dell’isomero trans-10, cis-12 dell’acido linoleico coniugato (CLA), uno dei principali responsabili della cosiddetta Milk Fat Depression (MFD). Contestualmente viene aumentata la produzione ruminale di butirrato, precursore fondamentale della sintesi del grasso nel latte. Lo studio di Sun et al. (2015) ha evidenziato come la sostituzione dell’amido di mais con saccarosio aumenti significativamente la produzione di butirrato grazie allo sviluppo di Butyrivibrio fibrisolvens, favorendo così un incremento del tenore in grasso del latte.

In questo scenario, i mangimi liquidi Sugar Plus, oltre ad essere formulati per apportare zuccheri rapidamente fermentescibili in razione, rappresentano un ottimo veicolo tramite cui fornire nutrienti energetici come glicerolo, maltodestrine e acidi organici in grado di svolgere un ruolo fondamentale nel supportare sia le alte produzioni che il bilancio energetico della razione anche nei periodi di maggiore criticità.

L’elevata appetibilità favorisce il mantenimento dell’ingestione di sostanza secca anche in presenza di elevate temperature, il corretto bilanciamento delle fonti energetiche contribuisce a migliorare l’efficienza delle fermentazioni ruminali e a sostenere la sintesi di proteina microbica valorizzando i titoli del latte, mentre la presenza di una quota di acidi organici all’interno dei mangimi liquidi consente di mantenere più stabile e fresca la razione nei periodi più caldi.

"Mangimi liquidi e tanto altro… ve ne parliamo noi!"

Rubrica a cura di

 

Da leggere - Luglio 2026

Condividi questa notizia!