Latte biologico: cosa si aspettano davvero i consumatori dal benessere animale?

Uno studio qualitativo condotto in Germania esplora le aspettative dei consumatori abituali di prodotti biologici sul benessere animale, dal rapporto madre-vitello all’uso delle tecnologie, fino al trasporto e alla macellazione. Al centro, il divario tra ideali etici e pratiche di allevamento e la necessità di conciliare una maggiore tutela degli animali con la sostenibilità economica delle aziende e l’accessibilità dei prezzi

2026-09-04T09:14:44+02:004 Settembre, 2026|FederBio e dintorni, In evidenza|

Più latte o più gioco? Come la razione alimentare ridisegna le priorità e il benessere dei vitelli in stalla

Uno studio della Bristol Veterinary School rivela che i vitelli ad alimentazione limitata sacrificano il gioco per concentrarsi sulla ricerca di cibo. La fame cronica altera le priorità dei giovani animali, sollevando importanti interrogativi sulla gestione del benessere negli allevamenti

Investimenti PAC 2023-2027, AGEA definisce i controlli in loco ed ex post

Adottato il nuovo manuale operativo per le verifiche sugli interventi FEASR non SIGC. I controlli in loco interesseranno almeno il 5% della spesa, mentre quelli successivi al saldo almeno l’1%. Sotto esame realizzazione e funzionalità degli investimenti, spese, destinazione d’uso, doppio finanziamento e rispetto degli impegni. In alcuni casi le verifiche potranno essere effettuate anche attraverso fotografie georeferenziate e video

Fino all’ultimo kilogrammo

L’effettiva ingestione di sostanza secca rappresenta un fattore fondamentale per l’efficienza e la redditività della stalla, ma non è sempre semplice da determinare. Dalla digeribilità, passando per tasso di passaggio, comfort e fattori ambientali, sono numerosi gli elementi che determinano quanto una bovina riesce realmente a consumare e trasformare in latte.

«La Genetica Italiana esiste e persegue obiettivi di Filiera». La risposta di Martino Cassandro

Prosegue il confronto sul futuro della selezione nazionale. Dopo ANARB, interviene Martino Cassandro, Direttore Tecnico di Fedana: per le razze cosmopolite il punto non è produrre esclusivamente genetica italiana, ma saper orientare una “Genetica per l’Italia” verso gli obiettivi delle nostre filiere, tutelando al tempo stesso il patrimonio delle razze autoctone