Dal campo alla mangiatoia, è il momento di fare il punto sugli zuccheri in razione grazie ai mangimi liquidi Sugar Plus
Con l’arrivo dei nuovi insilati e gli effetti dello stress estivo ancora presenti nelle bovine, verificare il contenuto di zuccheri della razione diventa essenziale. I mangimi liquidi Sugar Plus possono aiutare a integrare le fonti di carboidrati rapidamente fermentescibili e a sostenere l’attività del microbiota ruminale

L’autunno rappresenta un periodo particolare per la vacca da latte; durante questa fase è infatti facile incorrere nella cosiddetta Sindrome della Bassa Produzione di Latte in Autunno, un fenomeno complesso legato agli effetti persistenti del prolungato stress termico estivo.
Le alterazioni metaboliche, la riduzione delle difese immunitarie e la compromissione dell’ingestione che possono persistere dopo l’estate possono limitare la capacità delle bovine di recuperare pienamente, impedendo alla produzione di latte di tornare ai livelli attesi (Amadori, 2021).
A questa situazione si aggiunge l’ingresso dei nuovi insilati in razione.
Soprattutto quest’anno, viste le difficoltà avute a causa della siccità, è fondamentale analizzare la qualità dei foraggi raccolti non soffermandosi solamente sulla valutazione del contenuto di amido, ma considerando l’equilibrio tra amido, fibra e zuccheri rapidamente fermentescibili, oltre alla qualità igienico-sanitaria dell’insilato e all’eventuale presenza di micotossine.
Il processo di insilamento, infatti, modifica profondamente la composizione del foraggio. Una parte degli zuccheri presenti nella pianta viene utilizzata durante la fermentazione e trasformata in acidi organici, determinando una riduzione del contenuto di zuccheri rispetto al foraggio fresco (Mancinelli, 2019).
La quantità finale di zuccheri presente dipende dalle caratteristiche della pianta al momento della raccolta e dall’intensità del processo fermentativo.
Questo significa che una razione può essere adeguatamente bilanciata dal punto di vista energetico, ma può non garantire al microbiota ruminale una quantità sufficiente di substrati rapidamente fermentescibili. Tale aspetto assume particolare importanza nelle razioni delle vacche da latte ad alta produzione. Una razione correttamente bilanciata non deve considerare soltanto la quantità di energia disponibile, ma anche la velocità con cui questa energia viene resa disponibile al microbiota ruminale.
Gli zuccheri rappresentano una fonte energetica rapidamente disponibile per i microrganismi ruminali. Dopo l’ingestione, la loro fermentazione precede quella di amido e fibra, contribuendo a sostenere l’attività microbica (Johnson, 1976).
Per questo, soprattutto dopo l’inserimento dei nuovi insilati, diventa strategico verificare quanto zucchero sia realmente presente in razione e, in caso di carenze, cercare di raggiungere un livello complessivo di zuccheri nell’ordine del 6-8% della sostanza secca (Carlier, et al. 2009).
L’inserimento in razione dei mangimi liquidi Sugar Plus consente di diversificare le fonti di zuccheri apportate alla razione grazie alla combinazione di melassi di canna e barbabietola e diversi sciroppi di zuccheri. Questa combinazione permette di apportare contemporaneamente differenti tipologie glucidiche, tra cui glucosio, fruttosio e saccarosio, garantendo una disponibilità energetica rapidamente usufruibile dalla popolazione microbica.
L’apporto di zuccheri non si limita tuttavia alla disponibilità di energia.
Gli zuccheri, oltre a favorire l’appetibilità della razione andando ad aumentare l’ingestione, vanno a migliorare la digeribilità della fibra e la stabilità del pH ruminale, sostenendo le fermentazioni ruminali e la produzione di acidi grassi volatili. Particolare attenzione va posta al butirrato, in grado di facilitare lo sviluppo dell’epitelio ruminale e contribuire a migliorare la capacità di assorbimento dei nutrienti (DeFrain et al, 2004) (Oba et al, 2015) (Malhi et al, 2013).
Inoltre, la disponibilità di energia rapidamente fermentescibile può favorire l’utilizzo dell’azoto da parte dei microrganismi ruminali, sostenendo la sintesi di proteina microbica (Pina, et al. 2010).
È proprio in questa fase dell’anno che l’utilizzo di un mangime liquido Sugar Plus può diventare uno strumento nutrizionale strategico.
La forma liquida permette di veicolare nella razione una fonte concentrata e facilmente disponibile di zuccheri e acidi organici, contribuendo a raggiungere il livello desiderato di zuccheri in razione.
Durante l’autunno è più che mai fondamentale garantire agli animali il soddisfacimento dei loro fabbisogni alimentari, ma anche le condizioni necessarie affinché i nutrienti apportati possano essere utilizzati in modo efficiente. Una razione efficace non è soltanto quella che fornisce energia, ma quella che mette il rumine nelle condizioni di utilizzare al meglio ogni nutriente disponibile.














































































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