Dal distacco al contatto: la filiera vacca-vitello negli ultimi 25 anni

Un recente studio pubblicato su Research in Veterinary Science, ha analizzato la letteratura scientifica sul tema della linea vacca-vitello negli ultimi 25 anni tra filiera carne e latte, notando differenze, peculiarità e cambiamenti nelle preferenze dei consumatori

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22 Settembre, 2026

La “linea Vacca-Vitello” è un settore chiave della zootecnia bovina, comune alle filiere latte e carne, sebbene con notevoli differenze gestionali e legislative legate al fine produttivo delle due. Nella filiera carne il prodotto è rappresentato dal vitello, avviato all’ingrasso dopo lo svezzamento; al contrario, nel lattiero-caseario il focus è la produzione di latte, e la linea vacca-vitello rappresenta il mezzo attraverso cui viene garantita la continuità nella sua produzione. 

Negli ultimi decenni, questa linea è stata oggetto di notevoli cambiamenti guidati dalle richieste di consumatori caratterizzati da una rinnovata attenzione alla sostenibilità e al benessere animale, e da una maggior disponibilità a investire economicamente in prodotti provenienti da sistemi di allevamento etici e sostenibili. Questa maggiore consapevolezza ha influenzato le preferenze dietetiche della popolazione. A livello globale si è assistito ad un aumento della richiesta di latte e ad una riduzione della domanda di carne bovina, generando una crisi nel settore. Per esempio, in Italia la diminuzione dei consumi di carne bovina e l’aumento dei costi di produzione ha portato nel tempo a un calo degli allevamenti e ad una maggiore dipendenza dalle importazioni estere. 

Il rapporto vacca-vitello

In risposta alle preferenze dei consumatori, sempre maggiore attenzione viene prestata verso metodi di allevamento percepiti come più naturali e rispettosi del benessere animale, come ad esempio, il prolungamento del contatto tra la vacca e il vitello nelle sue prime settimane di vita. Generalmente, la durata del contatto tra vacca e vitello è variabile nelle due filiere. Se nella filiera carne è comune lasciare il vitello con la madre fino allo svezzamento, nella filiera latte il vitello solitamente viene rimosso subito dopo la nascita per massimizzare la quantità di latte da destinare alla vendita. La gestione della separazione materno-filiale è stata anche affrontata recentemente nel contesto del Green Deal europeo e della riforma della legislazione sul benessere animale, in cui vengono stabiliti gli standard minimi per la protezione degli animali negli allevamenti. In merito al periodo di contatto vacca-vitello nella filiera latte, in particolare, viene raccomandato che i vitelli rimangano con la madre almeno per un giorno dopo la nascita e promuovendo pratiche di allevamento che consentano contatti prolungati nel tempo.

Tuttavia, benché si riconosca la necessità di standard minimi per il benessere animale nelle due filiere, vi è un’assenza di linee guida ufficiali che regolamenti questa metodologia di allevamento

Pertanto, alla luce dei diversi cambiamenti che negli ultimi anni hanno interessato le due filiere a livello del parere scientifico (in Europa da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare), pratiche di gestione e attitudine dei consumatori, si è resa necessaria una analisi complessiva ed esaustiva della linea vacca-vitello nelle filiere carne e latte.

La ricerca

Nello studio “State of the art of the cow-calf systems in beef and dairy cattle (Bos taurus) operations in EU, USA, and Brazil from 1998 to 2023”, pubblicato su Research in Veterinary Science, gli autori hanno analizzato l’evoluzione della produzione scientifica con tematiche riguardanti la linea Vacca-Vitello negli ultimi 25 anni (dal 1998 al 2023) in Europa, USA e Brasile, tra i principali produttori nel settore carne e lattiero-caseario a livello globale. La ricerca ha permesso di identificare diverse aree di interesse specifiche, focalizzandosi sulla tematica del mantenimento del contatto vacca-vitello nelle prime settimane di vita, ed evidenziandone similarità e differenze geografiche. 

A tale scopo, è stata utilizzata una metodologia di indagine della letteratura basata su text mining e topic modelling. Tali tecniche consentono di esplorare grandi quantità di dati testuali per individuare ed estrarre informazioni rilevanti, frequenze di parole, associazioni semantiche, permettendo di individuare tematiche, parole ricorrenti per ogni area di interesse all’interno dei documenti analizzati.

Materiali e metodi

Tramite l’uso di specifiche parole chiave, gli autori hanno inizialmente selezionato la letteratura scientifica prodotta nelle tre aree geografiche. Le pubblicazioni sono poi state suddivise in base alle due filiere produttive (carne 182 articoli, latte 55 articoli), analizzando i trend di crescita delle principali aree di interesse relative. Nella filiera carne la produzione scientifica è stata costante negli anni, con una maggiore produzione scientifica negli USA (75%). Al contrario, il settore latte ha presentato un significativo aumento della produzione scientifica a partire dal 2020, e con maggiore focus da parte dei paesi Europei (89%).

Sono state individuate 6 aree di interesse principali per la filiera carne (Figura 1), quali aspetti economici, effetto della razza, gestione mandria, pascolo e alimentazione, somministrazione di integratori e performance del vitello, e 5 per la filiera latte, quali produzione di latte, comportamento materno e allattamento, contatto vacca-vitello, efficienza vacca e benessere animale.

Figura 1: I Word-cloud riportanti le radici delle parole maggiormente frequenti negli abstract selezionati per la filiera carne (A) e latte (B). La frequenza relativa delle parole riscontrate è direttamente proporzionale alla loro dimensione. (Danyer, I.A., Diaz Vicuna, E., Manfré, C., Contiero, B., Forte, C., Brscic, M., 2024. State of the art of the cow-calf systems in beef and dairy cattle (Bos taurus) operations in EU, USA, and Brazil from 1998 to 2023. Research in Veterinary Science 179, 105398. https://doi.org/10.1016/j.rvsc.2024.105398, CC BY license http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/).

Inoltre, dal momento che il contatto vacca-vitello (CCC) è diventato uno degli argomenti maggiormente caro ai consumatori, gli autori hanno fatto una analisi più approfondita del tema, effettuando un’estrazione manuale a partire da articoli selezionati. Ciò ha portato all’identificazione di 39 lavori, di cui 34 riguardanti il settore latte. La distribuzione geografica di queste pubblicazioni mostra una netta predominanza europea, a conferma della crescente attenzione per la CCC in tale area, al contrario di USA e Brasile. I termini ricorrenti associati al CCC sono stati: legame, stress, allattamento, lattante e svezzamento. 

In conclusione

Nel complesso, lo studio evidenzia un crescente interesse verso sistemi di allevamento che preservino il legame vacca-vitello, sebbene con differenze marcate tra le due filiere produttive. Nella filiera carne, tale legame è già parte integrante delle pratiche gestionali consolidate. Al contrario, nella filiera latte, dove la separazione precoce del vitello è funzionale alla massimizzazione della produzione, l’adozione di modelli alternativi richiede profondi cambiamenti strutturali, organizzativi ed economici, oltre a strategie efficaci per la gestione dei rischi sanitari. La mancanza di linee guida ufficiali rappresenta un ulteriore ostacolo alla standardizzazione di queste pratiche. Per affrontare tali sfide, sono necessari maggiori investimenti in ricerca applicata, strumenti di supporto economico, formazione tecnica e un dialogo trasparente tra comunità scientifica, allevatori e consumatori. Una riforma del settore, realmente orientata alla sostenibilità e al benessere animale e calibrata sulle specificità delle singole filiere, non è solo auspicabile, ma rappresenta una condizione imprescindibile per garantire la sopravvivenza e la credibilità della zootecnia bovina in un contesto produttivo ed etico in rapida evoluzione.

Questo articolo è una sinossi del lavoro pubblicato al seguente link https://doi.org/10.1016/j.rvsc.2024.105398

“State of the art of the cow-calf systems in beef and dairy cattle (Bos taurus) operations in EU, USA, and Brazil from 1998 to 2023”; Isil Aytemiz Danyer, Elena Diaz Vicuna, Claudia Manfrè, Barbara Contiero, Claudio Forte, Marta Brscic; DOI: https://doi.org/10.1016/j.rvsc.2024.105398

 Autori: Giuseppe Lia; Elena Diaz Vicuna

 

Da leggere - Settembre 2026

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